6 Marzo 2017 11 commenti

Serial Moments 271 – Dal 25 febbraio al 4 marzo 2017 di Diego Castelli

Alieni luccicanti, piani astrali e barattoli di cetrioli

ATTENZIONE! SPOILER PANTAGRUELICI DI THE EXPANSE, THE WALKING DEAD, LEGION, BATES MOTEL, GIRLS (E IN FONDO COLONY, BAKETS, THE GOLDBERGS E MAN SEEKING WOMAN)

 

5.The Expanse 2×06 – Cucù!
Era difficile mettere insieme un episodio carico come quello precedente, e infatti la 2×06 di The Expanse rimane in larga parte una tappa interlocutoria, buona per mettere un po’ d’ordine in tutte le faccende politiche della serie, per proseguire la bromance di Alex e Amos, e per far incazzare la Avasarala. Però un guizzo alla fine c’è: durante una missione e uno scontro di cui bisogna meglio comprendere i contorni, Bobbi si ritrova su Ganimede, ferita e con il casco danneggiato, e chi le spunta davanti? Mi pare evidente, a questo punto, che le protomolecole non sono solo una forma di lattuga spaziale bioluminescente, c’è anche qualcosina di più, qualcosa che ha le gambe e le braccia…



Expanse

4.The Walking Dead 7×11 – Siamo tutti Eugene
Eugene è probabilmente uno dei personaggi migliori dell’attuale cast di TWD, e lo è perché si porta dietro una serie di contraddizioni che lo fanno sembrare la figura più caricata e irrealistica di tutte, quando in realtà è forse la più vicina al vero comportamento di un normale essere umano in una situazione complicata come un’apocalisse zombie. Certo, Eugene non si comporta e non parla come tutti gli altri, non è sicuramente il personaggio con cui è più semplice identificarsi, e si porta dietro quella strana simpatia da freak che in realtà sarebbe un grosso peso per chiunque volesse conoscerlo nella vita reale. E però, in questo episodio dedicato completamente a lui, in cui il nostro trasforma la codardia e la paura di morire in una molla per adattarsi come meglio può alla nuova situazione, è difficile non provare un disagio tutto particolare. Il disagio di chi sa benissimo che, di fronte ai bulli, ai non morti e al nazismo neganiano, molti di noi avrebbero difficoltà a scegliere la ribellione e il sacrificio, e forse preferirebbero stringere il loro barattolo di cetrioli e fare tutto quello che dice il cattivo, abbracciare perfino i suoi ideali, tutto quanto fosse necessario a rimanere vivi e in salute. Eugene, insomma, è la parte che riteniamo peggiore di noi, una parte di cui però non possiamo negare l’esistenza, per quanto dolorosa sia.

TWD Eugene

3.Legion 1×04 – Appartamenti nel piano astrale
Siamo solo al quarto episodio di Legion, ma già il cervello frigge nel tentativo di tenere insieme piani temporali, piani psichici e piani astrali. In questo episodio, in cui la lotta interiore di David conta quanto quella fisica di Syd, Ptonomy e Kerry, ci sarebbero parecchi serial moments potenziali: dalla strana condizione di Cary e Kerry, costretti a condividere uno stesso corpo fin dalla nascita, al risveglio di David che finisce col creare più casini che altro, passando per la rivelazione (tutta da approfondire) che Lenny in realtà una volta era un uomo, Benny. Ma le scene più intriganti sono però quelle dedicate a Oliver Bird. Oliver è un po’ il Charles Xavier di Summerland, il fondatore del rifugio per mutanti che al momento viene gestito dalla moglie Melanie mentre il suo corpo è in coma e la sua coscienza vive in una specie di monolocale di ghiaccio situato nel piano astrale. Interpretato da Jemaine Clement di Flight of the Conchords, Oliver è un personaggio strambo che un po’ fa ridere e un po’ inquieta, snocciolando chiavi di lettura metafisiche allo spettatore e aiutando David a fare un altro pezzettino del suo percorso verso la piena coscienza di sé e dei suoi poteri. L’attesa per la sua comparsa (finora avevamo sentito solo lavoce), e le stranianti modalità della sua apparizione, ne fatto l’elemento più vistoso di un episodio comunque incasinato e pieno di spunti, di quelli che andrebbero visti due volte per cogliere tutti i dettagli.

Legion Oliver

2.Bates Motel 5×02 – “I’m still alive”
Finale gustosissimo per il “secondo degli ultimi episodi di Bates Motel”, che vede il ritorno sulla scena di Caleb e la sua scoperta del fatto che Norma è morta ormai da diverso tempo. Sconvolto e arrabbiato, Caleb corre a casa della sorella pronto a vederci chiaro e scopre il cadavere congelato/mummificato di lei. Prima che possa fare o pensare altro, però, riceve una bella botta in testa da parte di Norman in versione sua-madre, che poi si volta verso il sopraggiunto Chick e, con la voce di Norma, rivela un inquietante “I’m still alive”.
Devo anche ammettere che questo episodio mi ha creato dei dubbi: nella recensione di settimana scorsa avevo pontificato sul fatto che Norman è cosciente della morte della madre, e per certi versi sembra ancora così. Allo stesso tempo, in questo episodio Norma si comporta come una donna che sta solo fingendo la sua morte. E c’è pure una terza possibilità, che si creda effettivamente ancora viva, ma solo come coscienza sopravvissuta fuori dal corpo e dentro la testa di Norma. Ammetto di essere un tantino confuso, idee?

Bates motel


1.Girls 6×03 – Ops, un pene!
Di questo episodio abbiamo parlato già diffusamente, ma nei serial moments va inserito lo stesso, per la lucidità con cui sceglie un tema, lo sviscera, lo trasforma in risate ed emozioni, e lo martella finché allo spettatore non è entrato in testa almeno un grumo di senso con cui fare i conti nelle ore successive. E poi, senza voler essere troppo aulici, Matthew Rhys che tira fuori il pisellone (finto, eh) per sbatacchiarlo qui e là, è comunque un serial moment dichiarato.

Girls
Fuori concorso perché l’ho vista tardi
Colony 2×08 – di tutto e di più
Colony questa settimana si meritava serenamente la classifica, ma ste serie del giovedì mi mettono sempre un po’ in difficoltà non appena c’ho mezzo impegno nel week end. Vabbè fa niente, l’importante è rendere conto del bel piano-sequenza con cui Will e consorte salvano i figli dagli aggressori casalinghi (subito dopo la morte, improvvisa e gustosissima, di quella strega fanatica di Lindsey!); dell’esplosione al campo di lavoro, dal quale si salvano sostanzialmente in due; e infine della riunificazione familiare, visto che di fatto è la prima volta in una stagione e mezza che i Bowman sono davvero tutti insieme, senza figli in giro per i ghetti e altri imprigionati. I problemi sono lungi dall’essere finiti, però insomma, concediamoci un minuto di serenità.

Colony

Fuori concorso perché l’ho vista tardi (parte seconda)
Baskets 2×07 – Brevi istanti di felicità
Di fatto la madre di Baskets potrebbe avere una serie tutta sua, visto che per carisma e fisicità riempie lo schermo in maniera completa e totale, senza bisogno d’altro. In questo episodio, la piccola fuga d’amore e libertà della tondeggiante Mrs. Baskets trova coronamento nell’incontro e nelle tenerezze con Ken, il re dei tappeti, che ci dona un momento di serenità prima del necessario ritorno alla realtà fatta dei figli degenere e della morte improvvisa di nonna Baskets, schiattata al casinò durante un improvvisato balletto. A conti fatti, molto più che della carriera e della vita sentimentale di Chip, la cosa che più ci interessa vedere in Baskets, prima della fine, è la sistemazione definitiva della madre, che vorremmo vedere tranquilla e senza più preoccupazioni. Non possiamo proprio non volerle bene.

Baskets

Fuori concorso per nostalgia
The Goldbergs 4×16 – Karate Kid
Sono quattro anni che seguo The Goldbergs, a volte distrattamente, a volte accumulando 2-3 episodi che poi vedo tutti di fila, la classica serie simpatica che non mi fa uscire di testa ma riempie i buchi con qualche battuta divertente e un po’ di nostalgia. Ma in realtà mi rendo conto che ho aspettato quattro anni anche e soprattutto per questo episodio, quello della parodia di Karate Kid. E c’è tutto quello che una serie quasi-parodistica come The Goldbergs dovrebbe contenere: un’attualizzazione dei temi già trattati dal cultone per ragazzi datato 1984 e firmato John Avildsen; una replica dello scontro finale, quello della mossa della gru, mimato con grande attenzione ai particolari e un bel lavoro sulle movenze degli attori; l’imprescindibile comparsata finale, in cui il mitico Martin Kove (maestro del Cobra Kai nel film) riprende il ruolo di istruttore cattivissimo per mandare in sollucchero tutti i vecchi fan di Daniel-san e del Maestro Miyagi.
Se non si fosse capito, sono grande fan di Karate Kid, sono stracontento che The Goldbergs abbia deciso di omaggiare questo ulteriore, fondamentale pezzo di anni Ottanta, e ora potrei quasi quasi decidere di abbandonare la serie. Più di così, per me, non credo si possa fare.

goldbergs
Fuori concorso per tempismo
Man Seeking Woman 3×09 – Joshies
Tempismo perfetto quello con cui Man Seeking Woman mette in scena la sua versione degli oscar, i “Joshies”, premi dedicati ai personaggi che meglio si distinguono nel loro lavoro di supporto al protagonista. Certo, nemmeno i fantasiosi autori di MSW potevano pensare alla megagaffe degli oscar veri, e quindi questa versione, per quanto completamente fuori di testa, sembra quasi sobria rispetto all’originale!

man seeking woman



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