13 Novembre 2017 3 commenti

Serial Moments 305 – Dal 5 al 11 novembre 2017 di Diego Castelli

Piani sequenza, patrie galere e omicidi efferati

ATTENZIONE! SPOILER DENUNCIABILI DI FAMILY GUY, AMERICAN HORROR STORY, CRAZY EX-GIRLFRIEND, THIS IS US, MR. ROBOT (E IN FONDO SHAMELESS, THE WALKING DEAD, THE ORVILLE, THE LAST MAN ON EARTH E GREY’S ANATOMY)

 

5.Family Guy 16×05 – Same story, different directors
Solita preziosa creatività da Family Guy, che questa volta presenta per tre volte la stessa storia (che gira intorno al licenziamento di Peter) raccontata però da tre registi diversi: Quentin Tarantino, Wes Anderson e Michael Bay. La parodia riesce benissimo e i fan non avranno difficoltà a trovare mille mila azzeccatissimi riferimenti allo stile dei tre autori. Mooolto divertente.



Family-guy-wes-anderson

4.American Horror Story 7×10 – Manson & Co.
Le vicende legate alla vita e ai crimini di Charles Manson sono una macchia della storia americana che riverbera spesso in film e serie tv, più o meno esplicitamente, come se perfino agli sceneggiatori impegnati a scrivere l’orrore venga difficile immaginare cose peggiori di quelle fatte (o fatte fare) da Manson, nel più classico dei “la realtà supera la fantasia”. A questo giro anche American Horror Story affonda le mani in quel torbidume (dopo averne accennato spesso) e mette in scena la morte di Sharon Tate, attrice all’epoca incinta di otto mesi e sposata con Roman Polanski, che venne uccisa brutalmente dai seguaci di Manson nell’agosto del 1969 in quello che sarebbe rimasto nella memoria come l’omicidio più efferato e famoso compiuto dalla setta. La scena è di quelle pesanti, libera da qualunque vena ironica con cui ogni tanto AHS stempera il suo orrore. Qui no, qui si colpisce allo stomaco.
Per addolcire una puntata altrimenti davvero pesante troviamo il titolo ( “Charles (Manson) in Charge”, splendido gioco di parole con il titolo della sitcom con Scott Baio) e il momento in cui Kai viene salvato da Ally, che uccide Babe e poi fa partire questo dialogo sopra il cadavere:
“Questa chi é?”
“La mia consulente per la gestione della rabbia”
“Non era molto brava”.

American-Horror-Story-Sharon-Tate

3.Crazy Ex-Girlfriend 3×05 – Pillole
La discesa agli inferi di Rebecca, che mai come negli ultimi episodi ha giocato sul “crazy” del titolo spingendo la sua ossessione per Josh oltre i limiti del patologico, arriva a un culmine (anzi, un abisso) che guardando una comedy non è mai lecito aspettarsi. Dopo un episodio in cui la protagonista cerca di recuperare un po’ di serenità in compagnia della madre, le cose non vanno esattamente per il verso giusto, la citata serenità non arriva e, per una serie di vicissitudini, Rebecca si ritrova da sola in aereo, con in mano una manciata di pillole. La messa in scena di un tentato suicidio (pur considerando la quasi immediata richiesta di aiuto) spezza il silenzioso patto con lo spettatore in base al quale tutte le stramberie di Rebecca erano da ascrivere alla buffa natura di una protagonista divertente, che invece ora diventa attrice di un tragedia vera. Vera come le emozioni provate dagli spettatori in quegli ultimi minuti.

Crazy-Ex-Girlfriend

2.This Is Us 2×07 – Dialoghi carcerari
Mentre lentamente si consuma la discesa agli inferi di Kevin (eccone un altro), invischiato in un vortice di dolore, senso di colpa e antidolorifici che risale alla morte del padre, la scrittura migliore dell’episodio la troviamo nella vicenda di Randall e della madre di Deja. Quando la donna, attualmente in carcere, rifiuta di vedere la figlia venuta a trovarla, la reazione indignata dei protagonisti è anche la nostra, così come l’istinto di protezione e, perché no, vendetta, che anima Randall quando decide di andarla a trovare in carcere per metterla di fronte alle sue responsabilità. Ma This Is Us è tutto tranne che una serie in bianco e nero. Anzi, è un show che vive di sfumature e punti di vista, che viaggia avanti e indietro nel tempo per mostrarci come il contesto è tutto, e come ciò che crediamo al minuto uno possa essere smontato al minuto due, quando entrano in gioco nuove informazioni che non cambiano solo ciò che crediamo vero, ma anche ciò che crediamo giusto. In questo senso, la scoperta dell’umanità della madre di Deja costringe Randall a ragionare su se stesso e sul suo ruolo di genitore vicario, portandolo a scelte che non credeva possibili fino a un minuto prima. In questo discorso dei punti di vista e dell’indecisione al momento di scegliere la cosa giusta, la perfetta ciliegina sulla torta è l’incontro fra i due giudici che si occupavano della sorte di William da una parte, e del piccolo Randall dall’altra:
“Hai fatto qualche buona azione di recente?”
“Non saprei”
“E tu?”
“Non saprei proprio.”

Thi-is-us-randall

1.Mr. Robot 3×05 – E allora esageriamo
Settimana di grandi virtuosismi per Mr. Robot, che per mettere in scena la fuga di Elliot dalla E-Corp, e poi la missione di Angela all’interno dello stesso edificio, propone un intero episodio in piano sequenza, 43 minuti in qui la macchina (sembra) non stacca(re) mai, appiccicandosi ai protagonisti e seguendoli nel dedalo di corridoi del palazzo. Qualche commentatore americano ha criticato la scelta in quanto vezzo stilistico fine a se stesso, che aggiungerebbe poco alla puntata. Non sono molto d’accordo, perché in realtà quando ti accorgi che il meccanismo è in atto,  ti stupisci di come la tensione sia tenuta altissima senza bisogno di stacchi, e come anzi ne guadagni dalla costruzione di uno spazio che percepiamo come realmente unitario. Va denunciata, questo sì, l’eccessiva vistosità di alcuni trucchetti per mascherare il fatto che in realtà gli stacchi ci sono, con conseguenti crepe nella percezione di fluidità. Ma rimane un episodio da segnarsi e a cui ripensare fra qualche anno con un bel “ma ti ricordi l’episodio di Mr. Robot in piano sequenza, figata!”

Mr-Robot-Angela

Fuori concorso per delizia
The Walking Dead 8×03 – Scusa Rick, ma si fa tardi
Ho trovato delizioso il momento in cui Rick, tenuto sotto tiro praticamente dalla puntata scorsa, prova a parlare col suo improvvisato carceriere per convincerlo a lasciarlo andare, trovando addirittura il tempo per provare pietà per lui. Poi arriva Daryl, piazza una freccia in testa al tizio e via, finita così. Poi se volete ci diciamo che rientra tutto in un episodio che racconta di rispetto verso i prigionieri e di umanità anche nella guerra, tutte le cose serie che volete. Ma intanto c’è Daryl-Concretezza-Dixon.

TWD-Daryll

Fuori concorso perché ne abbiamo già parlato
Shameless 8×01 – Scegliete voi
Shameless è da sempre la serie perfetta per i serial moments, perché vive, oltre che di una trama globale che si srotola settimana per settimana e anno per anno, di singole scene memorabili che spesso fanno sorgere dubbi sulla sanità mentale dei suoi sceneggiatori. Anche stavolta, dopo otto anni, vedere un cardiologo gay che scopre un nodulo al seno di Kevin mentre dovrebbe fargli un pompino, oppure Frank che perde i denti a causa della metanfetamina (senza darci troppo peso), o ancora Lip che cerca di sudare via la voglia di alcol, nell’intensità caratteristica di un personaggio fra i più tesi e contrastati della serie serie, ci mette in seria difficoltà al momento di scegliere la scena migliore. Vabbè, ci basta dire un bentornata Shameless!

Shameless-Kevin

Fuori concorso per guest star
The Orville 1×09 – Rob, proprio tu!
L’uomo, o meglio la creatura, con cui Kelly ha tradito Ed nel pilot della serie, torna a mettere zizzania in capo a una missione di ricerca per evitare la guerra fra due pianeti. Ma della trama non ci frega niente perché l’unica cosa che conta davvero è che sotto quel trucco blu da alieno bruttino c’è il mitico Rob Lowe, a cui vogliamo solo bene per i secoli dei secoli.
(Non è neanche vero che della trama non ci frega niente, perché il tocco di classe è mettere un fascinoso-e-simpatico come Robe Lowe nei panni di un alieno capace di ipnotizzare sessualmente la gente, cosa che è sia causa di cento problemi sia fonte della soluzione al caso di puntata).

The-Orville-Rob-Lowe

Fuori concorso per perizia tecnica
The Last Man on Earth 4×05 – Giochi di prestigio
Menzione “tecnica” per The Last Man on Earth, solitamente impegnata a far ridere nel suo modo buffo e stralunato, che questa settimana mette in campo un bel gioco di prestigio da cinema vecchio stampo: una serie di flashback ci raccontano cosa è avvenuto nella nuova casa che i nostri “colonizzano”, e per diverso tempo il racconto sembra un po’ fine a se stesso, come se l’unica cosa importante fosse il contrasto comico fra la violenza criminale che albergava nell’edificio, e l’ingenuità un po’ naïf dei nostri sopravvissuti. In realtà, la sorpresa arriva alla fine, quando i due racconti convergono sopra un cubo di rubik, che, ora lo sappiamo, contiene una pericolosa bomba che i nostri ignari protagonisti potrebbero innescare da un momento all’altro.

last-man-on-earth

 

Fuori concorso perché l’ho vista tardi
Grey’s Anatomy 14×07 – Harper Avery
E alla fine, un po’ per bravura e un po’ perché tutti gli altri le sono morti attorno come mosche, Meredith vince l’Harper Avery in occasione del trecentesimo episodio della serie, un’occasione per fare un po’ di festa, per rimettere in onda la primissima sigla della serie, per imbastire una rapida guestarata della madre di Meredith, che applaude fantasmicamente la figlia dopo l’annuncio del premio, per ricordare in modi un po’ sottili e sotterranei tutti i personaggi che hanno fatto grande lo show nel corso degli anni. Ovviamente è tutto piuttosto retorico e lacrimevole, ma nemmeno così tanto come ci si sarebbe potuti aspettare. E poi diciamolo, se siete arrivati alla quattordicesima stagione di Grey’s Anatomy, non vi spaventate mica per un po’ di sana soappona patinata.



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