20 Gennaio 2020 9 commenti

Serial Moments 411 – Dal 12 al 18 gennaio 2020 di Diego Castelli

Crossover infiniti, funerali vichinghi e anziane smemorate

ATTENZIONE! SPOILER VICHINGHI DI SHAMELESS, THIS IS US, THE NEW POPE, VIKINGS, THE OUTSIDER, SERVANT, THE GOOD PLACE, ARROW, LEGENDS OF TOMORROW

8.Shameless 10×10 – Proposte
Ohhh, finalmente Ian ha chiesto a Mickey di sposarlo e quello ha accettato. Era anche ora eh, va bene che qui siamo seriali e siamo abituati ad aspettare, però dieci anni son dieci anni…
Nel frattempo, Lip comunica a fratelli e sorella che presto se ne andrà insieme a Tami per vivere a Milwaukee, anche se palesemente non è contento di lasciare casa Gallagher. Sarà sporca, puzzolente e fatiscente finché vuoi, ma sempre casa è.

7.This is Us 4×10 – Memorie
Il fatto che Rebecca cominci a dimenticarsi le cose potrebbe anche essere considerato un espediente narrativo normale per un personaggio “vecchio”. La cosa però ha un valore diverso per This Is Us, che gioca da sempre con la memoria e coi piani temporali. Ecco allora che a essere messo in parallelo con i problemi della Rebecca anziana, è il flashback in cui lei e Jack si sono dichiarati amore per la prima volta, come a dire che quello è un ricordo davvero importante che presto potrebbe sparire dalla mente della donna.
Su tutt’altro fronte, più leggero, molto divertente l’appuntamento super romantico di Kevin con una tizia interpretata da Sophia Bush, attrice abbastanza famosa da farci pensare a una svolta importante, che in realtà si rivela una sòla clamorosa per il povero attore. C’è pure un cameo simpatico di John Legend, che non fa mai male.
A ciliegina, finale molto inquietante con Randall che si trova un ladro in casa, lasciandoci in trepidazione per una settimana (altro che binge watching).



6.The New Pope 1×04 – Marilyn Manson
Io lo capisco che in The New Pope ci sarebbe sempre la possibilità di sottolineare un’inquadratura particolarmente stilosa, oppure un risvolto peccaminoso che coinvolge questo prete o quella suora, oppure ancora la semplicità con cui vengono descritti gli accordi sottobanco che stanno dietro un evento teoricamente “divino” come l’elezione di un papa.
Epperò scusate, non ce la faccio a non citare la visita di Marilyn Manson, che nemmeno si era accorto che era cambiato papa dai tempi di Lenny Belardo. Delizioso. Come delizioso è il momento in cui Sofia fa notare al nuovo pontefice che assomiglia un casino a John Malkovich, cosa che però lui non apprezza perché preferisce altri attori e attrici. E non parliamo neanche del fatto che Brannox fa da stylist personale per Meghan Markle.

5.The Outsider 1×02 – Morti improvvise
Il Villa li ha recensiti un paio di giorni fa, e non posso che accodarmi all’entusiasmo trasmesso dalle prime due puntate di The Outsider, per la serie “ci voleva HBO per tirare fuori una serie davvero bella tratta da King” (che poi detta così è un po’ ingenerosa, per esempio nei confronti di Mr. Mercedes, però insomma, avete capito il senso). Di serial moments ce ne sarebbero parecchi, ma scelgo la morte di Terry, nella seconda puntata. Un po’ perché inaspettata (per lo meno per chi non ha letto il romanzo, come me), ma anche perché girata dallo stesso Jason Bateman con molto gusto, in un’atmosfera quasi fredda, documentaristica, che poi però esplode di emozione quando il povero moribondo spende i suoi ultimi respiri per professare di nuovo la propria innocenza. La stessa freddezza (freddezza apparente, perché in realtà colpisce con forza) della rappresentazione del tentato suicidio del padre del bambino morto, che non vediamo effettivamente penzolare dal soffitto, ma di cui cogliamo gli spasmi attraverso la finestra rotta.
Ottimo inizio, speriamo tenga. Si prega chi ha letto il romanzo di non fare spoiler nei commenti, thanks.

4.Servant 1×10 – Parenti e fantasmi
Finale almeno parzialmente enigmatico per la prima stagione di Servant. Nel giorno del battesimo di Jericho si rifanno vivi i parenti di Leanne, che altro non sono che membri di una setta su cui Dorothy aveva anche fatto un servizio al telegiornale, durante il quale la sede era esplosa, forse uccidendo tutti. Dopo aver creduto per settimane che il finto Jericho fosse il figlio di Leanne, ora invece sorge un altro scenario: la zia le dice che sta interferendo col piano di Dio per i Turner, e che dovrebbe lasciare che Jericho torni a essere una bambola. Pare insomma che il bambino che abbiamo visto nelle scorse puntate non sia il figlio di Leanne, bensì la bambola trasformata in bambino dalla stessa babysitter, che nel finale si ricongiunge con i membri della setta in un abbraccio collettivo di bell’impatto visivo e francamente un po’ inquietante. Ovviamente, appena Leanne se ne va, Jericho torna a essere una bambola.
Un episodio teso dall’inizio alla fine, che ha risolto alcuni misteri ma che lascia numerosi interrogativi sul prosieguo della storia nella seconda stagione già annunciata. Staremo a vedere…

3.The Good Place 4×11 – Paradiso
Mancano due puntate alla fine della serie, e sappiamo che in The Good Place due episodi non sono “pochi”, cioè, può succedere ancora di tutto. Al momento, però, non possiamo che essere contenti del fatto che finalmente i nostri amati protagonisti abbiano strappato il tanto agognato biglietto per il Good Place, largamente meritato grazie ai loro sforzi per salvare l’umanità. Prima della vera fine mi aspetto comunque altri problemi a pioggia e creatività a mille.
Ah, possiamo spendere un momento per applaudire Janet che una volta non sapeva una cosa e ha dovuto chiederla ad Alexa? Delizioso!

2.Vikings 6×07 – Funerali
Pensavamo di aver già salutato Lagertha, e invece no. O meglio, morta è morta, ma dovevamo ancora vedere un intero episodio dedicato quasi esclusivamente al suo funerale, con donne e uomini impegnati a trascinare la sua barca funebre già incendiata attraverso spessi strati di ghiaccio. Siamo un po’ al confine fra l’epico e il pomposo, onestamente, senza contare che il sacrificio della ragazzina uccisa per “accompagnare” Lagertha nell’al di là fa certamente molto “vichinghi”, ma rischia pure di lasciarci un ricordo non bellissimo della celebrazione. Comunque vabbè, so’ selvaggi, han messo in piedi un puntatone esageratone, va bene così. Il momento più toccante, comunque, arriva quando Bjorn riesce a giungere sul luogo della cerimonia prima che sia tutto finito, così da fare un ultimo saluto alla madre. A pochi episodi dalla fine della serie, molti cerchi si chiudono e resta giusto lo spazio per un’ultima, attesa orgia di sangue fratricida.

1.Arrow 8×08 + Legends of Tomorrow 5×01 – Crossover e addii
Dopo la pausa natalizia arriva al termine il crossover di Crisi sulle Terre Infinite, probabilmente il più ambizioso mai provato in tv, e tutto sommato riesce sciogliere tutti i nodi che erano arrivati al pettine: recuperando alcuni elementi e suggestioni della versione fumettistica di Crisis, che in realtà era molto più complessa, con molti più eroi ecc ecc, gli autori arrivano a raggruppare tutti i personaggi delle varie serie DC in un unico mondo, dove ora potranno interagire tutti senza spostarsi di dimensione in dimensione. Nel far questo saltano fuori chicche gustose (il cameo di Ezra Miller, il Flash dei film DC, ma anche i brevi scorci da Doom Patrol e Titans, le serie DC che non sono CW e non appartengono all’Arrowverse), ma soprattutto la botta forte della morte di Oliver Queen, capostipite di tutta questa giungla seriale, che viene onorato per quasi tutta la puntata di Legends of Tomorrow e lascia in eredità l’inizio di quella che di fatto è la Justice League dell’Arrowverse. Non resta che scoprire cosa vedremo negli ultimi due episodi di Arrow, e soprattutto dovremo capire se, con la fine delle avventure di Freccia Verde, si potrà ancora chiamare “Arrowverse”. Io sto qui buono buono e aspetto di capire cosa fanno gli americani, che a buttarsi troppo dentro in queste questioni fumettistiche poi gira la testa.

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