1 Novembre 2021

Serial Moments 499 – Dal 24 al 30 ottobre 2021 di Diego Castelli

Mogli incazzate, mariti in crisi e bambini risorti

ATTENZIONE! SPOILER FESTIVI DI AMERICAN CRIME STORY, LOVE LIFE, THE MORNING SHOW, DOPESICK, WHAT WE DO IN THE SHADOWS

5.American Crime Story 3×08 – Menzogne
Come già detto settimana scorsa,  la nuova stagione di American Crime Story ci ha messo un po’ a ingranare, ma ora viaggia spedita. In questo episodio a tenere banco sono le acrobazie linguistiche di Bill Clinton per svicolare dall’accusa di aver mentito alle autorità, e i sentimenti di repulsione di Hilary verso il marito alla scoperta che le ha detto un sacco di fregnacce. Peraltro, era anche ora di vedere all’opera come si deve un’attrice gagliarda come Edie Falco.

4.Love Life 2×01-02-03 – Chidi!
L’anno scorso avevo parlato con un certo trasporto della prima stagione di Love Life, serie con Anna Kendrick che raccontava l’accidentato percorso di una ragazza dalla singletudine al matrimonio, passando per la necessaria comprensione di sé. La seconda stagione propone grosso modo lo stesso canovaccio, raccontando però di un uomo sposato il cui matrimonio fallisce, lasciandolo nella necessità di rimettere insieme i pezzi della propria vita, alla ricerca di un nuovo amore. I primi tre episodi sono ben scritti, divertenti ma mai superficiali, e il protagonista Marcus è interpretato da William Jackson Harper, ovvero Chidi di The Good Place.
C’è tutto quello che serve per un’altra stagione gagliarda.



3.The Morning Show 2×07 – Vecchie ruggini
Togliere alla seconda stagione di The Morning Show uno specifico focus narrativo, preferendo trasformare la serie in un drama più generale e per certi versi classico, non ha fatto granché bene. E il maggior indizio (per contrasto) di questo problema è una puntata come quella di questa settimana, che focalizzandosi moltissimo su Mitch e Alex, e quindi sulle medesime problematiche della stagione passata, riesce a ritrovare la tensione e la forza espressiva che avevamo sentito mancare nelle ultime settimane. Poi sì, il serial moment effettivo sarebbe l’incidente provocato da Mitch in uno slancio autodistruttivo che fa parte di un discorso più ampio riguardante il complesso tema delle molestie, della loro narrazione, delle possibilità di crescita e redenzione per le persone coinvolte ecc. Ma è proprio la differenza di potenziale fra questo episodi e quelli precedenti che salta all’occhio, così come salta all’orecchio che la colonna sonora è quasi tutta composta da Celentano. Così, mi straniva e quindi l’ho detto.

2.Dopesick 1×05 – Dramma
Qualche settimana fa avevamo parlato di Dopesick, e poi ho dovuto togliere l’articolo perché c’era un embargo che non era ancora scaduto (proprio disattenzione mia, la serie esce il 12 novembre su Disney+). Ora quell’embargo sta per scadere, l’articolo tornerà sul sito domani, ma non riesco a non segnalare questo episodio. È l’episodio che mostra una cosa che sapevamo sarebbe arrivata, ma che colpisce comunque come un pugno: il punto più basso della dipendenza di alcuni personaggi chiave come il dottor Finnix e Betsy. Raccontare la dipendenza in una serie come questa, che vuole descrivere anche precise responsabilità, non può non passare da alcuni momenti particolarmente crudi, che mostrino a un pubblico che in maggioranza non ha mai avuto a che fare con la dipendenza da droghe o farmaci, cosa può significare finire in un vortice del genere. Dal punto di vista della messa in scena, questo viene fatto con grande intelligenza, disinnescando e ribaltando alcune classiche situazioni da serie tv, che normalmente fanno parte della guarigione, o ne rappresentano l’inizio.
Nello specifico, Betsy era già finita agli alcolisti anonimi, era già passata dalla classica “intervention” con parenti e amici, aveva già incassato il perdono del padre, che dopo averla denigrata per la sua omosessualità, le aveva detto qualcosa come “non mi interessa come sei, voglio solo che stai bene”. Ecco, normalmente queste cose, in una serie tv, rappresenterebbero l’inizio di un percorso virtuoso, e invece no: la crisi peggiore di Betsy arriva dopo, in una scena di litigio al limite dell’isteria. Stessa cosa per Finnix, che finisce in una clinica, ci sembra stare più o meno bene, e si trova a parlare con Billy, il ragazzo che gli aveva decantato le qualità dell’OxyContin, e che ora piange in sua presenza esternando tutta la sua colpa. Di nuovo, un momento teoricamente edificante, se non fosse che Finnix non cercava pentimento o ammissioni: a fine colloquio, di fronte al suo “spacciatore” in lacrime, non se ne esce con un perdono edificante un abbraccio, bensì con una richiesta di pillole.
Brividi.

1.What We Do IN The Shadows 3×10 – Partenze e ritorni
Nonostante un roboante pre-season finale, che aveva alzato notevolmente l’asticella, l’ultimo episodio stagionale di WWDITS non tradisce le aspettative. Dopo la morte di Colin Robinson, i nostri decidono di dividersi e partire, cercando felicità e fortuna altrove, ma le cose si complicano quando Guillermo, che voleva seguire Nandor, viene invece costretto da Laszlo ad accompagnare Nadja, che va a Londra per diventare membro del Consiglio Vampirico Mondiale. Insomma un po’ di storielle fra nostalgia, sotterfugi e sorpresa, ma niente che regga il confronto con l’ultima scena: Laszlo torna da solo nella casa di State Island e qui, seguendo una scia di schifosi liquami che parte dal corpo in putrefazione di Colin Robinson, scopre… un nuovo Colin Robinson! Un infante col volto del nostro vampiro energetico preferito (anche perché è l’unico vampiro energetico che conosciamo), che nell’ultima inquadratura mostra già di crescere in fretta, pronto per la quarta stagione.
Che sospiro di sollievo!



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