18 Maggio 2022

The Time Traveler’s Wife – Da HBO arriva la vostra nuova, intricata ossessione di Diego Castelli

Dopo Doctor Who e Sherlock, un nuovo gioco mentale di Steven Moffat, come sempre impeccabile

Pilot

Ci capita spesso, qui su Serial Minds ma anche nel normale chiacchiericcio quotidiano, di approcciarci alle serie con un po’ di cautela: mi piace ma… Pilot interessante però… Speriamo che regga…, e tutte le altre formule per non sbilanciarci, per non esagerare con gli entusiasmi, e per gestire una semplice verità, cioè che le serie tv, per definizione, non si esauriscono nel loro primo episodio, e quindi chissà cosa succederà da qui a un mese o tre anni. Questo vale sempre e vale anche per lo show di oggi, che però rientra in un gruppo particolare e non così numeroso di serie: quelle che, quando guardi il pilot, danno la precisa sensazione di aver visto una storia che non ha nemmeno un granello fuori posto. Neanche uno.
Oggi parliamo di The Time Traveler’s Wife.

In onda su HBO (arriverà in Italia il 13 giugno su Sky Serie), The Time Traveler’s Wife è tratta dall’omonimo romanzo di Audrey Niffenegger (edito in Italia con il titolo di La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo), ed è creata da Steven Moffat, uno che nel mondo seriale non ha bisogno di presentazioni: negli ultimi quindici anni, Moffat ha contribuito al successo del nuovo Doctor Who (sostituendo nel 2010 Russell T. Davies che aveva riportato il Dottore in tv) e creato Sherlock, mostrando un’enorme creatività e una strabiliante precisione nella scrittura, specie in quei due ambiti (fantastico e investigativo) dove più che in altri serve la capacità di costruire ingranaggi curati fin nel minimo dettaglio.

In questo senso, The Time Traveler’s Wife è la serie perfetta per Moffat.
La trama ruota intorno a due personaggi. Da una parte c’è Henry (Theo James), un uomo affetto da una “malattia” moooolto particolare che lo fa viaggiare nel tempo in maniera completamente involontaria, e dall’altra c’è Clare, la moglie, una donna che Henry ha incontrato molte volte nei suoi viaggi temporali, anche prima che lei sapesse che sarebbero diventati una coppia.

Voglio accuratamente evitare di dare troppi dettagli, perché parte del gusto di questo primo episodio sta anche nel conoscere le regole e regolette con cui funziona il meccanismo del viaggio nel tempo, ma è proprio lì, nei paradossi e nei continui rivolgimenti causati da quei viaggi, che la scrittura di Moffat trova terreno fertile per un pilot che, detta in altri termini, accende proprio il cervello.

L’elemento forse più interessante di questo esordio, è che The Time Traveler’s Wife è solo in parte una serie fantastica, nel senso proprio di fantasy, con diversi elementi che sembrano fatti apposta per intrigare le menti di quel ricco popolo di nerd che con i paradossi temporali e le linee narrative incrociate ci va a nozze da sempre.

Oltre a questo, infatti, è anche una storia d’amore, interpretata da due protagonisti bravi e belli (peraltro Theo James è quasi sempre nudo, per la gioia di chi apprezza).
Ed è anche una mezza comedy, perché spesso si ride e si sorride.
Ed è (a sorpresa) pure un mezzo mockumentary, con le interviste a Henry e Clare che provano a raccontare, con piglio quasi scientifico, una vita decisamente poco ordinaria.

Insomma, l’effetto che fa il pilot di The Time Traveler’s Wife è quello di una storia ricca, sfaccettata, piena di motivi di interesse anche diversissimi, che potrebbero piacere a un pubblico molto variegato.

A dirla tutta, è pure strana per HBO, perché più leggera, meno cupa, meno pesante di altri show della rete cable più famosa del mondo. E forse è proprio qui che si vede la grandezza di Moffat, nella capacità di orchestrare una storia che poteva essere complicata dal punto di vista della comprensione e pomposa dal punto di vista dell’approccio alla narrazione (poteva, insomma, essere molto più drammatica, stucchevole, soapposa), e invece si rivela sì complessa, sì articolata, ma mai incomprensibile o frustrante.

Data questa gustosa cornice, il resto dovrà farlo sviluppo dei temi messi sul piatto.
Raccontando di un uomo capace di fare ciò che molti hanno sempre solo desiderato (ripercorrere la propria storia anche per re-indirizzarla, correggerla, guidarla), Moffat ci parla non solo di amore romantico, ma anche di crescita personale, di consapevolezza, di responsabilità.

In The Time Traveler’s Wife i protagonisti sono due solo in teoria, perché poi ci sono le loro varie versioni in momenti diversi del tempo, momenti che vengono appositamente accostati per mostrare, con una precisione solitamente diluita dal ricordo, come la vita possa effettivamente cambiare le persone.

Come questi temi verranno effettivamente sviluppati, e con quale qualità, dobbiamo ancora scoprirlo, perché noi effettivamente non riusciamo ancora a viaggiare nel tempo.

Giusto per smentire l’inizio di questo articolo, insomma, delle mani avanti le possiamo certamente mettere: certi meccanismi precisissimi del pilot potrebbero anche rompersi, qualche dettaglio potrebbe non tornare, la storia d’amore potrebbe incartarsi e perdere forza.

A dirla tutta, sono andato anche a vedere qualche opinione e voto su siti americani, e c’è una quota comunque non piccola di gente che non condivide il mio entusiasmo.
Ma a me non frega niente, mi sono bevuto il pilot di The Time Traveler’s Wife con facilità irrisoria e non vedo l’ora della seconda puntata.

Perché seguire The Time Traveler’s Wife: mette insieme tanti generi e sottogeneri diversi (fantasy, commedia romantica, mockumentary) con una scrittura sempre efficace, sempre sorprendente, sempre comprensibile.
Perché mollare The Time Traveler’s Wife: Ok che è comprensibile, ma resta un racconto tutto pieno di intrecci strani, se non avete voglia di prestargli la dovuta attenzione, rischiate di perdervi.



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