1 Marzo 2023

Liaison – Apple TV+: la spy story con Eva Green e Vincent Cassel di Marco Villa

Eva Green e Vincent Cassel sono un concentrato di carisma e fascino e bastano loro per dare un senso a una serie già solida come Liaison

Pilot

La prima notizia è che, in Liaison, Vincent Cassel ed Eva Green, due dei maggiori portatori di carisma e fascino del genere umano, hanno lavorato insieme. Se le mie ricerche sono state abbastanza accurate, è la prima volta, ma la seconda arriverà prestissimo, visto che tra un mese uscirà il primo di una serie di film francesi sui moschettieri, in cui Cassel è Athos e Green è il Cardinale Richelieu. No, non è vero, è Milady. La seconda notizia è che ovviamente due simili portatori di carisma e fascino si rotolano insieme già nella sigla di Liaison, lasciando subodorare una certa quantità di ormoni sparsa qua e là. La terza notizia è che Liaison non è solo la forza di questi nomi e di questa unione, ma anche una serie che parte con un pilot solido e interessante. Per amanti del genere, ovvio.

E il genere in questione è quello di un thriller spionistico contemporaneo, un po’ muscolare stile Jack Ryan, un po’ geopolitico stile Homeland, un po’ intrigo misterioso stile Slow Horses (ma senza l’ironia). Liaison è su Apple TV+ dal 24 febbraio, con la meritoria scelta di un episodio a settimana, per tenere alta la tensione di una storia che promette cliffhanger e colpi di scena.

Liaison ha di fatto tre filoni narrativi, che già nel primo episodio si mescolano e si intrecciano a più non posso. Il primo è ambientato in Siria e vede protagonisti due hacker che stanno combattendo il regime di Assad cercando di infiltrarsi nei sistemi di sicurezza: vengono scoperti e si mettono in fuga verso l’Europa, diventando merce prelibatissima per i servizi segreti occidentali. Il secondo filone è ambientato a Parigi, per la precisione nei palazzi presidenziali, dove i potenti di Francia cercano di mettere le mani proprio sui fuggiaschi, nel tentativo di arruolare risorse espertissime e avere informazioni cruciali su uno scenario come quello siriano. Il terzo è quello inglese, con una Londra allagata dopo che un attacco hacker ha bloccato le paratie che regolano le acque del Tamigi, una sorta di MOSE di cui personalmente ignoravo del tutto l’esistenza, ma che in realtà è in funzione da quasi quarant’anni.

In tutto questo, Vincent Cassel interpreta Gabriel Delage, mercenario di lungo corso, che collabora con agenzie e servizi segreti un po’ dappertutto. È lui incaricato di recuperare gli hacker siriani, ma fallisce e deve andare a inseguirli a Londra. E proprio a Londra vive Alison Rowdy, il personaggio di Eva Green, una dirigente dei servizi di sicurezza britannici che deve affrontare il guaio dell’inondazione e capire cosa è andato storto, ma soprattutto deve fare i conti con il fatto che l’appena citato Gabriel Delage è una sua vecchia conoscenza, dove per conoscenza si intende quantomeno amante, forse pure qualcosa di più.

L’intreccione è presto servito: trame da spionaggio e un po’ di passione, tutto raccontato in modo estremamente lineare. Liaison non è di quelle serie che fanno le vaghe, che cercano di celare il proprio sviluppo dietro una cortina di mistero. Il primo episodio è molto dritto, con le singole storie che partono in parallelo, per poi fondersi sempre di più. Anche i personaggi sono ben delineati fin da subito, tutti accomunati da una perdita del controllo: i due hacker sono padroni della situazione online, ma del tutto sperduti nella vita reale in cui vengono catapultati; il personaggio di Vincent Cassel ha un passato di grande affidabilità ed efficienza, ma un presente in cui inizia a perdere colpi (e nel primo episodio non ne imbrocca una); il personaggio di Eva Green è la tipica rappresentazione della donna di potere che non può concedersi la minima debolezza, perché, già per il solo fatto di essere donna, ha dovuto faticare il triplo per arrivare dove si trova e invece vede deragliare tutte le sue sicurezze quando compare su uno schermo il faccione del suo vecchio amante.

Dal primo episodio, Liaison pare una serie di buona fattura, sostenuta da un cast di primo livello (c’è anche il sempre ottimo Peter Mullan, che interpreta il capo di Alison). Come detto, da qui in poi sarà tutto un incastrarsi di colpi di scena e cliffhanger: la misura con cui verrà portata avanti questa operazione determinerà la buona riuscita della serie. Di sicuro si può dire una cosa: in riferimento a spie e vecchi amanti, siamo comunque otto spanne sopra Treason, brutta serie spy vista a inizio anno.

Perché guardare Liaison: perché Cassel e Green sono Cassel e Green

Perché mollare Liaison: perché è una serie di spionaggio & intrighi molto dritta



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