8 Luglio 2019 1 commenti

Serial Moments 385 – Dal 30 giugno al 6 luglio 2019 di Diego Castelli

Impiccagioni, schiaffi e adolescenti difficili

ATTENZIONE! SPOILE SPINTISSIMI DI CITY ON A HILL, LEGION, BIG LITTLE LIES, EUPHORIA, THE HANDMAID’S TALE

 

5.City on a Hill 1×03 – Lascia stare i preti
In una serie politica e poliziesca come City on a Hill, a rimanermi impressa in questa puntata è soprattutto la scena tutta familiar-religiosa in cui la moglie di Jackie, esasperata da un marito che non le presta attenzioni e le tarpa continuamente le ali, va a chiedere consiglio al suo prete di fiducia. L’atmosfera è rilassata e amichevole, se non fosse che il prete, invece di aiutarla o comunque darle un minimo supporto, le chiede di ragionare su se stessa e su quelle che potrebbero essere le sue colpe nella situazione. Per la serie “se tuo marito ti rende infelice probabilmente la colpa è tua che non ti comporti come dovresti”. Roba da farsi salire la bile in tempo zero.

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4.Legion 3×02 – Balletti
Del secondo episodio di Legion, che pure ci delizia con le solite invenzioni (tipo Lenny cappellaio matto) e con risvolti importanti della trama (come il confronto/scontro fra David e Syd), mi rimane impresso soprattutto l’ingresso di Cary nella comune di David, con quello splendido balletto per non farsi beccare dalla tizia con il vassoio, che Cary schiva abilmente rimanendole sempre dietro, come in un comica dei tempi del muto. A Legion bisogna volere bene anche e soprattutto per questi piccoli guizzi di classe.

Legion

3.Big Little Lies 2×04 – Zappa sui piedi
La costruzione del rapporto fra Celeste e la suocera è da manuale del giramento di coglioni (per Celeste): lei ha certamente dei problemi da risolvere, però prova a essere una buona madre e una buona vedova, mentre la suocera, nel frattempo, continua ad agire con la sua finta ingenuità per far uscire di testa la nuora e perseguire così i suoi scopi di affidamento dei bambini. Questo è un po’ l’episodio della svolta, con Celeste che prima schiaffeggia Mary Louise – per inciso, Nicole Kidman che tira una sberla a Meryl Streep è di per sé una roba da segnarsi, ed è successa in una serie tv – e poi fa l’errore di portarsi a casa un uomo da ubriaca, cosa che permette alla vecchia di avere la scusa ottima per inoltrare la sua domanda di affidamento. Dai che prima o poi si ammazzano, su.

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2.Euphoria 1×03 – Mistress e dick pick
E niente, Euphoria mi piace proprio. Nel suo stile fascinoso e ridondante, e senza dimenticare la prurigine tipica di HBO, rimesta in questioni fondamentali del nostro tempo senza paura di esagerare e, proprio per questo, con la capacità di andare a fondo, anche a costo di passi falsi. In questo episodio la storia di Kat è di quelle toste, una ragazza bullizzata e poi vittima di pubblico ludibrio a seguito di un video rubato e messo online. Kat riesce a trovare la forza di reagire all’ingiustizia, cambiando se stessa, riconoscendosi in quanto creatura di natura anche sessuale, prendendo possesso del suo destino e della sua immagine, diventando anche una mistress on line in una delle scene più buffe ma anche più spinte che ricordi nella tv recente. Sul fronte della protagonista Rue, invece, la consueta difficoltà a stare sobria, complici anche sentimenti inaspettati e non semplici per l’amica Jules, e l’abilità della serie di mostrare da una parte l’autocoscienza delle generazioni più giovani (capaci di usare le “dick pick” come fonte di indizi per scoprire informazioni importanti sugli uomini che le mandano), e dall’altra la loro inevitabile fragilità di fronte a una vita che ancora non li ha preparati a tutto. In tutto questo processo la serie si prende rischi enormi (come quello di sminuire la bruttura subita da Kat a fronte della sua successiva crescita), ma riesce comunque a tenere un equilibrio che mostri le molte sfaccettature e complicazioni della vita dei personaggi, senza giudicarle.

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1.The Handmaid’s Tale 3×07 – Pure le traditrici
Verso metà puntata pensavo che il serial moment sarebbe arrivato dal tentativo di June di vedere la figlia, tentativo fermato da un muro che divide il suo abito rosso dai vestitini rosa delle bambine. Un muro che ovviamente risuona in modi multiformi nella testa degli americani e, più in generale, di tutti gli occidentali che in questi anni sentono continuamente parlare di barriere per tenere fuori e tenere dentro, per dividere e impedire. Poi però la puntata piazza un altro colpo tosto, e allora il vero serial moment va altrove: June stava cercando di farsi aiutare dalla Marta dei Mackenzie (con cui intrattiene un dialogo visivamente molto elegante al supermercato), nel tentativo di portare Hannah in Canada, senza immaginare che quella stronza di Ofmatthew – che era già stronza prima ma non pensavamo così tanto – la sputtanasse con Lydia e compagni. L’ultima scena dell’episodio vede proprio l’impiccagione della Marta in questione, con June costretta a tirare la corda che apre la botola sotto i condannati. Diciamo che in queste settimane a June non ne va bene una, in compenso però si incazza sempre di più: a un certo punto probabilmente diventerà un super sayan.

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