22 Settembre 2014 21 commenti

#Top10Lost: i dieci migliori momenti di tutta Lost, nel decennale del pilot di Marco Villa

Il 22 settembre 2004 andava in onda la prima puntata di Lost. Dieci anni dopo, ecco le migliori dieci scene.

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Dieci sono pochissimi, davvero pochi. Eravamo in enorme difficoltà, vi abbiamo chiesto aiuto e ci siamo trovati ancora più in difficoltà. Non per colpa vostra, eh. Però è davvero un’impresa praticamente impossibile. Lost è vissuta per tutte le sue stagioni su picchi improvvisi di incredulità. Fin dal pilot, andato in onda esattamente dieci anni fa, il 22 settembre 2004. Per celebrare questa ricorrenza, abbiamo deciso di provarci. Ed ecco quindi la Top 10 Lost, i dieci serial moment tratti dai 121 episodi della serie. Sì, ne mancano tantissimi. Vi aspettiamo nei commenti.

[SPOILER ALERT: GLI SPOILER SU LOST ORMAI SONO CADUTI IN PRESCRIZIONE]

Not Penny’s Boat
Inutile girarci intorno. È la prima scena che è venuta in mente a TUTTI. Brividoni, lacrime e un’immagine che diventa indimenticabile in una frazione di secondo.
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We have to go back
Il momento più inatteso di tutta la serie, quello che puoi spiegare con mille motivazioni narrative, ma che ti lascia a bocca aperta. Perché ti sembra assurdo, eppure quando Jack dice quelle cinque paroline sai che così vanno le cose, così devono andare. E poi realizzare che quelli che pensavi fossero flashback in realtà erano flashforward, in uno dei twist narrativi più forti ever.
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L’apertura della botola (parte prima)
Il ritrovamento della botola è uno dei primi momenti in cui percepisci l’escalation dei misteri e dei punti di domanda sarà senza fine. E Locke che apre la botola e si affaccia verso l’ignoto rappresenta tutti gli spettatori: è la fine della prima stagione, sono già successe un botto di cose, ma in realtà non abbiamo fatto altro che prepararci al delirio.
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L’apertura della botola (parte seconda)
È la scena gemella della precedente. Sopra, Locke e Jack e lo sappiamo. Sotto, Desmond e non lo sapevamo. La sua presentazione è bellissima, senza una sola parola, ma con una canzone che da quel momento legheremo sempre a Lost. Fino a quando l’apertura della botola non la blocca e fa entrare nella storia uno dei personaggi più belli in assoluto.

Othersville
Sono lì dall’inizio, sono la minaccia costante, ma quando, con una scena dedicata a un improbabile club del libro, si scopre il loro paesello, ci si rende conto che ci sono tantissime storie da scoprire. Tutta una nuova serie: la spiaggia e le altre location che ci hanno ossessionato fino a quel punto diventano quasi marginali. Una delle tante svolte che hanno permesso a Lost di rimanere vivissima fino alla fine.

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Il primo morto: Boone
Sì, ok, nel pilot vediamo mille morti in pochi minuti, ma non contano, non sappiamo chi sono. Boone è il primo VERO morto di Lost. Non sarà questa meraviglia di personaggio, ma la sua morte è comunque un momento importante, semplicemente perché ci fa capire che i protagonisti di Lost possono morire e questo cambia radicalmente il nostro modo di seguire la storia. Pur di dimenticarsi le guance perennemente rosse, Ian Somerhalder diventerà il vampirone Damon Salvatore in The Vampire Diaries.
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La verità su Locke
Locke è uno dei personaggi più importanti e forti di Lost, fin da subito. E uno dei motivi è il fatto che scopriamo che l’arrivo sull’isola l’ha rimesso in piedi, togliendolo dalla sedia a rotelle cui era legato nella sua vera vita. I flashback su Locke, peraltro, rimangono tra i più interessanti e completi di tutta la cumpa.
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Spostiamo l’isola
È il momento più assurdo di tutti, quello che cambia l’intera serie. Di fatto, da quel momento si può archiviare l’espressione “saltare lo squalo” e iniziare a usare “spostare l’isola”. Quello che fa Benjamin Linus è una cosa malatissima, apparentemente senza senso e quindi perfetta per Lost.

Il finale
Vi è piaciuto? Non vi è piaciuto? Non importa, non è questo che conta. Quello che conta è che mai in precedenza una serie tv aveva scatenato un simile bordello con il proprio finale. Certo, anche The Sopranos aveva fatto partire i dibattiti, ma qui si va verso un altro livello. Se in Italia in tanti si sono avvicinati al mondo delle serie tv grazie a Lost (e a ITASA), il finale sancisce che quella passione è diventata qualcosa di importante, che fa massa e dibattito. E allora in questa lista quel finale tutto smarmellato ci sta alla grande. Ci scommettiamo: siete già pronti a far ripartire la discussione.

L’occhio di Jack
L’inizio e la fine. L’occhio di Jack che si apre e si chiude. Nessuno dirà mai che Jack è il suo personaggio preferito (nessuno, vero?), però è attraverso il suo occhio che viviamo l’intera serie. Lost ha mille simbolismi, questo è il più esplicito e significativo. Non potevamo che chiudere così.
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