3 Giugno 2013

Serial Moments #81 – Dal 26 maggio all’1 giugno di Diego Castelli

Vecchie fiamme, amici cannibali e Guardiani delle Torri

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ATTENZIONE! SPOILER RAFFAZZONATI DI SMASH, BABY DADDY, REVOLUTION, HANNIBAL E MAD MEN!

Settimana fiacca, ragazzi. Tra le serie primaverili che sono finite, quelle estive che devono ancora cominciare, e Game of Thrones che salta una settimana all’unico scopo di ispirarci la bestemmia, ecco che c’era ben poco da vedere e, conseguentemente, pochi serial moments “veri” da segnalare.

Però insomma, non facciamoci trovare impreparati, che poi giustamente i pochi telefilm rimasti si incazzano…
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5. Smash 2×16-17 – Lena Dunham e il reggiseno
In tempo di vacche magre non si butta via niente, e in più mi fa piacere citare per un’ultimissima volta Smash dopo averla salutata per sempre settimana scorsa. Lasciando da parte la cerimonia dei Tony ecc ecc, di cui comunque abbiamo già parlato, citiamo la battuta di Tom, che parlando del suo rapporto con Derek dice “io e lui andiamo d’accordo come Lena Dunham e il reggiseno”.
Che dire, caro Tom, da fan di Girls posso dire che hai reso perfettamente l’idea!
Smash - Tom e Derek
4. Baby Daddy 2×01 – La reunione di Kyle XY
Ricomincia Baby Daddy – una serie piccina picciò che ancora seguo pur cercando di tenere la cosa nascosta al Villa, che sennò mi insulta – e piazza subito la reunion di una serie potenzialmente ancora meno importante. Parliamo di Kyle XY, ve lo ricordate? C’era un ragazzo dalla provenienza misteriosa, con la curiosa caratteristica di non avere l’ombelico. All’epoca avevamo pensato a chissà quale cospirazione mistico-religiosa, e invece era solo un clone (ops, spoiler, ma non credo di aver fatto danni). Fatto sta che il protagonista di Kyle XY finiva ad abitare in una famiglia in cui c’era, tra gli altri, un ragazzetto giovane e simpatico. Il ragazzetto giovane e simpatico è ora il protagonista di Baby Daddy, e il suo vecchio fratello adottivo è venuto a fargli visita, con la barba ma con la stessa espressione da alieno gentile che gli aveva garantito la parte nell’altro telefilm.
Baby daddy - Kyle XY
3. Revolution 1×19 – Uomini talpa a guardia della torre
Fa sempre un certo effetto quando un eroe/eroina arriva al fondo di una qualche grotta magica (qui si parla per archetipi, ovviamente) e ci trova la figura di uno o più guardiani che custodiscono da chissà quanto tempo (con chissà quanta noia) un tesoro nascosto e pericoloso. Ecco allora che siamo colpiti dal sacrificio di Dan, che racconta di essere rimasto segregato per anni nel sottosuolo – insieme ad amici, parenti e figli – per fare la guardia alla Torre e al fantomatico livello 12. Va anche detto che ciò che ci impressiona maggiormente è che questo esilio volontario dal mondo di superficie sia stato fatto senza avere nemmeno un cofanetto di telefilm tenuto da parte. No perché ad averne una buona scorta non sarebbe nemmeno sto gran sacrificio, bene o male la mia vita è già così adesso.
Revolution - il sacrificio di Dan

 
2. Hannibal 1×10 – Will la cavia
Probabilmente ciò che ha reso così famoso il dottor Hannibal Lecter, sulla carta come sullo schermo, è la sua straordinaria capacità di ispirare contemporaneamente attrazione e repulsione. E’ un assassino e un cannibale, e ne siamo intimoriti, ma è anche una mente sopraffina che staremmo ad ascoltare per ore. In questo episodio la sua vena malvagia si è fatta particolarmente fastidiosa, perché oltre a uccidere brutalmente la solita persona-di-cui-non-ci-frega-niente, se l’è anche presa indirettamente col povero Will, tenuto sadicamente all’oscuro della sua malattia così da trasformarlo in una sorta di cavia psichiatrica. E se da una parte ci dispiace per lui, dall’altra non vediamo l’ora di vedere cos’ha in mente il buon vecchio Hannibal. Attrazione e repulsione…
Hannibal - Dottor Lecter


1. Mad Men 6×09 – Corsi e ricorsi

Ecco finalmente un serial moment che sarebbe tale anche se fossimo a pieno regime. Nella scorsa puntata di Mad Men, un sorpreso Don Draper si ritrova nuovamente nel letto della ex moglie, con cui dà vita a una simpatica rimpatriata orizzontale. Al di là del fatto in sé, comunque rilevante, quello che ci è piaciuto di più è la costruzione della scena, con Betty che seduce l’ex marito con piccoli tocchi d’altri tempi come la porta lasciata aperta a mo’ di invito, ma soprattutto quello che implica: Don Draper, il bellone strafigo che fa dell’infelicità e dell’insoddisfazione uno stile di vita, conferma una volta di più di volere solo ciò che non può (potrebbe) avere, tanto che addirittura finisce con l’essere attratto da qualcosa che un tempo aveva scartato solo perché ora è di qualcun altro. Meravigliosa, a tal proposito, l’amara considerazione di Betty: “amarti è il modo peggiore di arrivare a te”.
E viene giù il teatro.
Mad Men - Don e Betty



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