10 Giugno 2013

Serial Moments #82 – Dal 2 all’8 giugno 2013 di Diego Castelli

Vecchie glorie, lampadine riparate e cravatte colombiane

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ATTENZIONE! SPOILER A TRATTI OSCENI DI ANGER MANAGEMENT, THE FALL, HANNIBAL, REVOLUTION E GAME OF THRONES!
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5. Anger Management 2×22 – La mamma di Ricky Cunningham non ci sta con la testa
Comparsata di Marion Ross, alias la mitica signora Cunningham di Happy Days, in Anger Managament. Di per sé non sarebbe chissà quale evento, considerando che l’arzilla anzianotta non ha mai smesso un minuto di recitare. Ma mi piace che le abbiano dato la parte di una psicologa legata a metodi fin troppo “materni” (lei che è una delle grandi “madri” della serialità) e con una punta di deviata ninfomania. Perché c’è sempre quella leggenda che voleva una storia segreta tra Fonzie e la sciura alle spalle del pacioccoso marito di lei. Un po’ alla Mad Men, più che Happy Days

Anger Management - Marion Ross

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4. The Fall 1×04 – Suicidi

Per una volta che anche io seguo una serie inglese, me ne voglio bullare un po’. Tanto più che The Fall è proprio una robina coi controcazzi, dura senza essere stomachevole, complessa senza essere incomprensibile. Davvero intensa la scena del suicidio in questo quarto episodio, con pochissime immagini realmente crude ma una grande capacità di costruire la tensione e l’angoscia con pochissimo: con una piccola sorpresa (pensavamo avrebbe sparato all’altro, più che a sé), con un urlo prolungato di una donna che a momenti neanche si vede, col volto angosciato di un testimone, e con le poche ma significative gocce di sangue sul suo viso. Tutto molto bello.
Th Fall - Suicidio

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3. Hannibal 1×11 – Cravatta colombiana

Quando guardi telefilm come Hannibal, che pure ti piacciono, ti assale sempre la consapevolezza che gli sceneggiatori devono avere più di un problema. In questo episodio, per esempio, Gideon ci fa vedere la “cravatta colombiana”, buffa pratica (ottima per le feste) in cui la lingua di un povero cristo gli viene fatta uscire direttamente dalla gola, tipo macabro papillon. Poi sempre Gideon ci spiega con dovizia di particolari che molti organi possono essere rimossi da un corpo prima che smetta di funzionare. Bene, vi siete guadagnati un posto nei serial moments, ora per cortesia passatemi un secchio.Hannibal - Cravatta colombiana

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2. Revolution 1×20 – Accendi la luce va, che non ci vedo un cazzo

Bel finale di stagione per Revolution, al suo solito scoppiettante e casinaro. E’ una serie che in queste settimane si è presa una valanga di insulti in larga parte esagerati, per un prodotto di intrattenimento abbastanza “facile” ma mai noioso, colpevole solo di essersi venduto ancora una volta come la serie della vita senza svelare subito la sua anima action e tamarra. Il finale calerebbe il serial moment già con la morte di Nora, che non è certo ai livelli a cui siamo abituati con Westeros, però insomma, spiace e colpisce. Ma il vero momento da ricordare è l’accensione della luce, che va nella direzione cui si accennava: questo non è un mistery dove sta cosa della corrente viene sbrodolata a vita in uno scenario a metà tra Lost e Io sono leggenda. Qui la mancanza di elettricità è solo la scintilla (pessimo gioco di parole) per far divampare un fuoco di guerre e passioni, tanto è vero che il problema è stato già risolto, con le lampadine che tornano a funzionare e missili grossi come camion che vengono lanciati ovunque. D’altronde si chiama “Revolution”, non “Blackout”. Poi magari ci dovrebbero spiegare com’è che la gente dopo quindici anni di buio aveva ancora le abat-jour debitamente attaccate alle prese nel muro, però vabbe’, non stiamo a pignoleggiare…
Revolution finale

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1. Game of Thrones 3×09 – E vabbe’…

Che gli vuoi dire a Martin? Che gli piace vincere facile? Comunque ne abbiamo già parlato, evitiamo di fare gli invasati. Però immagino sarete d’accordo che il primo posto settimanale è senza dubbio di Game of Thrones
Game of Thrones - Red Wedding
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