25 Novembre 2013 2 commenti

Family Guy – Puntata Shock! [SPOILER!!!!!!!] di Diego Castelli

Non pensavamo di svegliarci così…

Family Guy Brian
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ATTENZIONE! SPOILER CLAMOROSI SULLA 12X06 DI FAMILY GUY, LEGGETE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO!
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E poi ci sono giornate così, che iniziano in un modo e finiscono zampe all’aria nel giro di un’oretta. Oggi sono in ferie e mi sono alzato intorno a mezzogiorno ridacchiando alle spalle di tutti quelli andati a scuola o in ufficio. Progettavo una giornata di telefilm e videogiochi con pochissima attività neurale.

Poi però vado su Facebook e mi contatta il Villa, che invece è sveglio da ore, e sento subito che ha un tono strano. Come si fa a notare il tono su facebook? Si nota, si nota. E con quel tono lì mi dice: è successa una cosa nell’ultima puntata di Family Guy.
Siccome il Villa non segue Family Guy e di solito non me ne parla mai, il fatto che se ne esca con una cosa del genere stimola in me un commento di quelli da addetti ai lavori: oh cazzo!

Family Guy - Brian e StewieMeno male che ancora su internet non c’ero andato, visto che alcuni siti italiani più o meno concorrenti (di cui non facciamo il nome per pudore) avevano spiattellato lo spoilerone già nel titolo, il giorno dopo la messa in onda americana, senza alcun tipo di ritegno, giusto per accalappiare qualche like in più. Che scarsa eleganza, ragazzi…

Alla fine, insomma, vedo sta puntata, e la questione è amaramente semplice: muore Brian.
Senza se e senza ma, morto. Di una morte molto reale, tra l’altro: investito da un’auto, come l’ultimo dei randagi non-parlanti.
E’ una botta vera, signori. Non credo che un’altra sitcom animata americana sia mai arrivata a tanto: abbiamo visto decessi ne I Simpson, ma non uno della famiglia. Anche Kenny in South Park, se non erro, era morto “davvero” per più di una stagione, ma quello moriva ogni santa settimana, è un po’ diverso.
Qui Seth MacFarlane e soci hanno deciso di togliere di mezzo uno dei protagonisti, e anzi mi verrebbe da dire uno dei tre protagonisti. Perché se è vero che la famiglia Griffin è composta da sei elementi (cinque umani e un cane), è altrettanto vero che Peter, Stewie e Brian spiccano sopra tutti di varie spanne.

Stewie e Brian, in particolare, costituivano una coppia inossidabile, tipo Stanlio e Ollio o Gianni e Pinotto, due buddies che ne hanno viste di tutti i colori e in tutte le epoche.
E proprio sulla questione spaziotemporale inizia la puntata, con la distruzione della macchina del tempo di Stewie che è condizione necessaria alla realizzazione di una morte “definitiva”.

Sul perché di questa scelta, gli autori si sono espressi in maniera molto semplice: era da un po’ che meditavano sulla morte di uno dei protagonisti, e alla fine la scelta è caduta su Brian, che comunque era il cane, quindi un membro della famiglia la cui dipartita sarebbe stata metabolizzata più facilmente dagli altri.
Se devo essere sincero, la spiegazione non mi convince. Non sono affatto contento di questa scelta e il motivo – al di là dell’affetto per il personaggio, che in qualunque caso sarebbe stato molto triste salutare – entra nel merito delle dinamiche delle serie.Family Guy - Funerale Brian

Brian non era solo “il cane parlante”. Era la coscienza intellettuale della famiglia, il più istruito di tutti, quello che con più facilità faceva entrare il raziocinio e l’attualità socio-politica in una serie altrimenti dominata dalla stupidità di Peter o dalle manie di potere di Stewie. Brian aveva un peso specifico molto forte all’interno di Family Guy, che andava ben oltre il fatto di essere spalla di Stewie nelle sue avventure.
In questo senso, la sua dipartita lascia un vuoto narrativo e tematico molto profondo, che in qualche modo andava (e andrà) colmato, magari prendendo una direzione in parte nuova che tocchi temi finora poco sfruttati.
Invece, la morte di Brian porta quasi subito alla comparsa di un altro cane, Vinnie, un italo-americano che rientra a pieno titolo in un certo tipo di comicità portata avanti da MacFarlane (che sull’accento e gli stereotipi italici gioca sempre molto), ma che in questi venti minuti non ha portato alcuna novità strutturale (al di là di essere doppiato non da MacFarlane, bensì da Tony Sirico, già nel cast dei Sopranos). Vinnie è arrivato, si è fatto subito ben volere da tutti, e dopo l’iniziale diffidenza di Stewie è riuscito a conquistare anche lui. Ma non è riuscito a imporsi come qualcosa di nuovo, come un elemento innovatore tale da farci dire “caspita, non l’avevo mai vista una cosa del genere”. Una comparsa di certo molto più debole di quella dello stesso Brian, che più di dieci anni fa apparve sulla scena televisiva parlando forbito Family Guy - Vinnye bevendo martini, mentre l’unico altro cane di famiglia della serialità d’animazione americana (Il piccolo aiutante di Babbo Natale dei Simpson) era effettivamente un normalissimo “cane”.

A conti fatti, ci siamo trovati di fronte una scelta potenzialmente molto forte e controversa, di quelle attorno alla quale si può fare girare un’intera stagione, che però fatica a essere giustificata a causa dell’immediata comparsa di un clone di cui al momento ci interessa poco. Morte e sostituzione risultano rapide, in un episodio peraltro meno creativo di altri, e abbiamo la netta impressione che il ruolo di Brian sia stato usurpato, piuttosto che modificato o spostato.
E non è una bella sensazione.
Il fatto che Brian possa ricomparire in futuro (e pare già confermato che lo farà, in forme ancora da chiarire) è al momento una magra consolazione.

Sono evidentemente impressioni a caldo, anzi caldissimo, che potrebbero cambiare nelle prossime settimane quando (si spera) il personaggio di Vinnie potrà acquistare un suo spessore. Al momento, però, rimane un po’ di amarezza, per una scelta che suona più come la voglia di stupire in sé e per sé, piuttosto che il punto finale di una parabola ormai bisognosa di chiusura.
Non eravamo stanchi di Brian, e per ora non siamo troppo soddisfatti di Vinnie.

Per recupare un po’ del pathos che è in parte mancato durante l’episodio, Fox ha mandato in un onda un piccolo ricordo di Brian, di quelle cose zuccherose in bianco e nero che ricordano i bei momenti passati insieme. Ecco, questo un po’ di commozione la tira fuori.
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