2 Dicembre 2013 2 commenti

Serial Moments 107 – Dal 24 al 30 novembre 2013 di Diego Castelli

Ritorni agognati, rime inutili e criminali ovunque!

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ATTENZIONE! SPOILER DA RINGRAZIAMENTO DI HOMELAND, THE BLACKLIST, PERSON OF INTEREST, THE MENTALIST, FAMILY GUY E HOW I MET YOUR MOTHER!

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5. Homeland 3×09 – Masterplan
Ce l’eravamo detto un po’ tutti che Homeland senza Brody (o meglio, senza la miscela di Carrie-Brody) era quasi inutile, e la tanto agognata ricomparsa dell’eterno indeciso (soldato, e poi terrorista, e poi di nuovo patriota, domani forse commesso alla Coop) sembra confermare quella tesi: gli ultimi due episodi sono stati i migliori della stagione, o i meno peggio: più rapidi, più densi, più significativi. Certo, non siamo ancora tornati al vero Homeland – speriamo che la missione semi-suicida di Brody sia un concentrato di suspense – ma almeno vediamo un po’ di vita, e comprendiamo un po’ delle logiche che hanno motivato l’agire dei personaggi, finora incastrati in puntate iper-verbose di cui non si capiva bene il senso. E’ proprio qui il serial moment, nella scoperta di un piano per Brody, che nella mente di Saul rappresenta l’occasione per muovere uno scacco matto verso il governo di Teheran, e nella mente degli sceneggiatori è lo strumento necessario a motivare il ritorno di un protagonista altrimenti bruciatissimo. E’ tutto tenuto insieme con lo sputo, ma per ora più o meno regge. Mai come quest’anno la valutazione su Homeland andrà data a fine stagione. Speriamo in bene…
Homeland - Brody

4. The Blacklist 1×09 – Alzare il tiro così, di botto!
The Blacklist non è la mia serie preferita, perché è un crime in prevalenza verticale che tengo in sottofondo mentre faccio altro. Però gli riconoscevo senza dubbio la solidità del concept e la bravura cristallina di James Spader, che è oggetto di culto telefilmico sin dai tempo di Boston Legal. Questa settimana, però, il livello si è alzato bruscamente, con un episodio teso, violento, da rimanere inchiodati alla poltrona. Red diventa preda designata di un pericoloso criminale/terrorista/uno che appena lo vedi ti caghi addosso, e l’unico modo che ha per sfuggirgli è rinchiudersi nello scatolotto di vetro anti-tutto che già avevano usato in precedenza per impedirgli di fuggire. Peccato che il bastardone non abbia alcuna intenzione di arrendersi, e arriva a uccidere agenti dell’FBI e amici di Red uno alla volta, nel tentativo di costringerlo a uscire. Ho passato in apnea buona parte dell’episodio, abilmente farcito di momenti di suspense e sprazzi di dialogo filosofico come è classico di Red, e ancora la storia non è finita, visto che siamo rimasti completamente appesi in attesa della prossima puntata. Sinceri applausi.
The Blacklist - Red

3. Person of Interest 3×10 – Fusco uno di noi!
C’era una certa attesa dopo il puntatone drammone di settimana scorsa, e tutti volevamo vedere cosa avrebbe combinato John Reese per vendicare la morte di Carter, passata sorprendentemente a miglior vita nello scorso episodio. E non è che John non si sia fatto ben volere, andando in giro sanguinante a spaccare la faccia alla gente, ma stavolta dobbiamo proprio lasciare gli onori a Fusco: il paffuto poliziotto, ex corrotto diventato idolo di tutti noi, riesce a catturare il perfido Simmons e ad arrestarlo, ma a importare è soprattutto il “come”: lasciando perdere la pistola e prendendolo a pugni come nel miglior action movie anni Ottanta. Bravo Fusco, sei un figo, e il fatto che poi Simmons trovi la morte nel modo migliore possibile (cioè ucciso da un altro criminale, in modo che nessuno dei nostri protagonisti debba sporcarsi la coscienza), è la ciliegina sulla torta.
Person of Interest - Fusco

2. The Mentalist 6×08 – Red John
Ho smesso di seguire The Mentalist verso la metà della terza stagione, e non perché fosse diventato brutto o altro, ma perché la mia resistenza con le serie crime in buona parte verticali esce proprio dal mio gusto. Quindi in realtà il fatto che sia arrivato a metà della terza è persino lusinghiero nei confronti del buon Patrick Jane!
Ad ogni, modo, tre anni dopo, bisogna segnarsi il serial moment più importante dell’intera serie: è stata rivelata la vera identità di Red John, il serial killer che Patrick inseguiva da sempre (e che gli aveva sterminato la famiglia). Ne parleremo meglio in settimana, grazie alla nostra Maria Sole Bosaia (che dopo Doctor Who sta diventando l’ancora di salvezza per le serie che non seguiamo). Ma intanto diciamo che la decisione di risolvere la faccenda Red John a metà della stagione, e non sul finire della serie, è una mossa che presuppone una certa dose di attributi…
The Mentalist - Red John

1. Family Guy 12×06 – R.I.P.
Abbiamo già affrontato la questione, esprimendo un bel po’ di perplessità sulla dipartita di Brian Griffin. A distanza di qualche giorno la ferita non si è affatto rimarginata, e continuiamo a pensare che la cosa, se proprio si doveva fare (e non c’era alcun bisogno di farla), almeno poteva essere gestita meglio.
Detto questo, credo non ci siano molti dubbi sul fatto che l’addio a Brian sia il serial moment più importante della settimana. Alla fine il bianco sosia di Snoopy è durato 12 anni, più di molti cani veri, povera bestia…
Family Guy - Vinnie

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Fuori concorso, in castigo
How I Met Your Mother 9×11 – Puntata in rima
Questa è una di quelle cose che, se fossero successe nella stagione cinque o sei, ci avrebbero fatto applaudire per giorni. Un’intera puntata di dialoghi in rima, un divertimento fine a se stesso ma condotto con un lodevole piglio creativo.
Peccato che, ancora una volta, non siamo alla quinta stagione ma alla nona, e di ste stronzate fatte apposta per perdere tempo ci siamo un po’ rotti i coglioni.
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