6 Maggio 2015 4 commenti

Penny Dreadful – Le streghe son tornate di Marco Villa

Tantissime cose tutte insieme, ma anche un po’ di ordine: la seconda stagione di Penny Dreadful è iniziata

Copertina, On Air

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[ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER SULL’INIZIO DELLA SECONDA STAGIONE]

Ci risiamo, è ripartito il carrozzone di Penny Dreadful, con tutto il suo carico di mostri assortiti, situazioni improbabili, personaggi all’estremo. Tutte quelle cose che ci hanno fatto dire quanto la prima stagione fosse stata una gran figata. La prima puntata della seconda stagione ricomincia con tante cose mischiate insieme as usual, ma anche con un’apparente volontà di tenere più legate le vicende di Vanessa Ives e soci.

Si parte subito forte con due scene mica male: prima il risultato della trasformazione di mr. Chandler che aveva chiuso la stagione precedente, ovvero una carneficina totale; poi l’assalto a miss Ives e allo stesso Chandler da parte di tre esseri più o meno femminili ignudi con dei segnacci addosso che si scopriranno essere streghe. Ecco, le streghe: nella prima stagione, tra le migliaia di cose mostrate, c’era stata anche una seduta spiritica in cui Vanessa aveva rubato la scena alla spiritista. Pensavamo che tutto fosse finito lì, anche se lei era ricomparsa in modo più o meno enigmatico in una delle ultime puntate. E invece no, non era per niente finita lì, perché la sciura medium se l’è legata al dito e adesso promette al demonio di conciare per le feste Vanessa Ives, grazie all’aiuto di una figlia incestuosa e di alcune belle ragazzuole, che all’occorrenza trasforma negli esseri di cui sopra e che sono destinate a fare una pessima fine.

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Ok, possiamo stare tranquilli: la follia bulimica che caratterizzava la prima stagione della serie horror di Showtime c’è ancora, ma la novità è che c’è anche un cattivo chiaro ed evidente. Fin qui Vanessa si era scontrata con una serie di avversari che si possono fare rientrare agilmente nella categoria “il male”, ma non c’è stato un personaggio identificabile in modo chiaro come antagonista. Ora c’è, si chiama Evelyn Poole e non è una mezza truffatrice come pensavamo, ma una strega con i controcazzi che si fa il bagno del sangue e si struscia con la figlia. Questa la storia che si presume possa diventare principale, ma con Penny Dreadful non si sa mai.

Quello che pare certo è invece che la creatura numero uno del dr. Frankenstein si prenderà una buona fetta della scena, in compagnia della nuova rediviva e con l’assistenza della famiglia degli scultori di cera, con tanto di figlia-cieca-che-non-si-fa-sviare-dalle-apparenze che è senza dubbio il punto più basso e scontato di una storyline (quella di Caliban) che trasuda melodramma da ogni battuta.

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Se il pilot di Penny Dreadful aveva fatto capire che l’unica strada percorribile dalla serie sarebbe stata spararla più grossa e poi ancora più grossa e poi ancora più grossa, la premiere della seconda stagione sembra voler dosare diversamente le varie componenti. Anzi: di volerle dosare. Scelta saggia, a patto però che non snaturi l’essenza stessa di Penny Dreadful, la cui prima stagione è stata una bomba soprattutto in virtù della totale mancanza di (auto) controllo. Ma al momento non abbiamo ragione di essere pessimisti. Anzi, andiamo alla SNAI a puntare 5 euro sull’arrivo di una nuova forma di mostro entro massimo due episodi.



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