15 Dicembre 2016

People of Earth: una comedy sugli alieni minuscola ma deliziosa di Diego Castelli

Il tema è vecchio, l’approccio no

People of Earth (2)

Il “minuscola” del titolo non fa riferimento al formato della serie, che è una normalissima comedy di 20 minuti, quanto piuttosto al fatto che è uno show che non si cagherà quasi nessuno e che sta facendo ascolti scarsi (anche se la seconda stagione è già stata confermata).

Presi però dal fervore del “parliamo di tutto sennò siamo cattivi” – e considerando che mi ci sto abbastanza divertendo – oggi vi narro di People of Earth, nuova serie fanta-comedy di TBS creata da David Jenkins. Il nome non vi dice niente? È normale: a giudicare dalla sua pagina di imdb, il buon David prima di People of Earth lavorava come parrucchiere o giostraio, comunque niente che potesse saltare all’occhio di un serialminder.

People of Earth (5)

Ebbene, People of Earth parte da un tema molto classico, il rapimento di umani da parte degli alieni, a cui cerca di dare un taglio tutto personale. Protagonista è un gruppo di persone che sono state rapite (o dicono di essere state rapite, o vorrebbero essere rapite) che si riuniscono per parlare della loro esperienza, condividere incubi e teorie complottiste, insomma darsi un po’ di supporto tipo alcolisti anonimi. Il punto di vista principale è quello di un giornalista (Wyatt Enac, fra l’altro uno degli autori del premiatissimo The Daily Show su Comedy Central) che finisce quasi per caso nel gruppo, intenzionato a comprenderne le dinamiche, ma che dovrà arrendersi ad alcune pesanti evidenze.

Eh già perché People of Earth non lascia alcun dubbio sulla realtà o fantasia dei racconti dei protagonisti: non solo gli alieni esistono, ma sono anche completamente idioti e hanno problemi, idiosincrasie e menate propriamente umane.
Giocando su un tipo di comicità che da queste parti piace sempre, quella che simula l’idiozia più completa e la inserisce in un contesto spesso surreale, People of Earth diventa in pochi minuti una deliziosa commedia dell’assurdo, piena di personaggi fuori di testa e di una strana dolcezza di fondo, che evita accuratamente qualunque tipo di sguaiatezza o volgarità, per farci affezionare sul serio a personaggi che non sono solo macchiette ridicole, ma anche persone di buon cuore che semplicemente non ci stanno capendo niente dalla vita.

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I più divertenti, comunque, sono proprio gli alieni, che lungi dall’essere menti superiori in costante controllo degli umani, palesano le loro evidenti difficoltà a integrarsi nella società umana, perdendosi in errori di procedura, intoppi burocratici, litigi che assomigliano tanto a quelli che possono avvenire in un ufficio.
Forse il simbolo più evidente dell’approccio alla serie è questo qui sotto, l’alieno sulla destra, il capoccia non-solo-metaforico degli alieni che controllano tutto dall’astronave, che di nome fa Jeff The Grey e che, come potete vedere, è un misto fra le classiche fattezze dell’alieno da Area 51 unite a una evidente calvizie spelacchiata, che starebbe benissimo su un personaggio di The Office.
Non è la serie dell’anno, non vi cambierà la vita, ma se apprezzate il genere fateci un giro, potreste rimanere stupiti in più occasioni.

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Perché seguire People of Earth: fa comicità su un argomento poco battuto dalla comedy tradizionale e lo fa con buon piglio, diverse buone idee e personaggi adorabili.
Perché mollare People of Earth: non è pensata per essere una sitcom da sganasciarsi, e se il genere “rapimenti alieni” non vi interessa potrebbe mancarvi la base su cui costruire il divertimento.



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