29 Aprile 2019 10 commenti

Serial Moments 375 – Dal 21 al 27 aprile 2019 di Diego Castelli

Vampiri, cavalieri e supereroi

ATTENZIONE! SPOILER LAVORATORI DI KILLING EVE, WHAT WE DO IN THE SHADOWS, BARRY, AMERICAN GODS, THE ORVILLE, GAME OF THRONES, GOTHAM

7.Killing Eve 2×03 – Lo pugnal… anzi no
Un serial moment piccolo ma significativo: Villanelle rivede Konstatin, che credeva morto per sua stessa mano, e subito gli corre incontro, brandendo un coltello. Pensiamo tutti che voglia ucciderlo, e invece lo abbraccia calorosamente e subito riscopre per lui la vecchia amicizia. D’altronde per Villanelle è così. La morte e la violenza non sono cose definitive, sono parte di un processo che non esclude minimamente affetto e amore. Che personcina affidabile, eh?

Killing-Eve-Villanelle-Konstantin

6.What We Do In The Shadows 1×05 – In gabbia
Come di consueto, What We Do In The Shadows mescola l’effettivo elemento fantasy del vampirismo (con tanto di poteri, trasformazioni ecc) con una quotidianità così banale da spezzare tutti i sogni di gloria dei nostri poveri succhiasangue. In questo episodio Lazlo vorrebbe banchettare con un tizio che vede a una finestra, e per raggiungerlo si trasforma in pipistrello. Peccato che la moglie della vittima si accorga dell’intruso e lo corchi di (ra)mazzate, facendolo poi catturare dalla protezione animali. Il resto è un esilarante tentativo di imporre la propria superiorità soprannaturale su due poveri impiegati del canile.

What-we-do-in-the-shadows

5.Barry 2×04 – Twist!
Gustosa sorpresa nel finale di puntata, quando il detective Loach riesce a incastrare Barry per i suoi omicidi, facendoci però scoprire che della ex collega morta non gliene frega niente, e meno ancora gli importa di sbattere Barry in prigione: quello che vuole è ricattarlo per garantirsi i suoi servigi, così che possa uccidere l’odiato amante della moglie. Il “what??” con cui Barry conclude l’episodio è una roba di esilarante tenerezza: tutte a lui capitano, e ogni volta c’è qualcuno che vuole fargli ammazzare qualcun altro.

Barry

4.American Gods 2×07 – Sempre i migliori che se ne vanno
Della seconda stagione di American Gods parleremo nei prossimi giorni, per dirci probabilmente che sono successe meno “cose” di quelle che sarebbe stato lecito aspettarsi. Detto questo, il penultimo episodio si porta via Mad Sweeney, probabilmente il miglior personaggio dello show, o per lo meno il più amato, dandogli la possibilità di fare un ultimo sgarbo all’odiato Wednesday e una confessione a Shadow, che viene a sapere del coinvolgimento di Mad e di Odino nella morte di Laura. Ora vediamo se l’ultimo episodio riuscirà a togliersi di dosso un po’ di polvere accumulata in queste settimane (spesso scintillante, ma sempre polvere).

Mad-Sweeney

3.The Orville 2×14 – Tempi alternativi
Il season finale di The Orville è la diretta conseguenza dell’episodio precedente, dove Kelly, conosciuto il suo futuro e fallita l’operazione di cancellazione della memoria, si trova a poter decidere di cambiare la Storia per scegliere una vita migliore per sé e per Ed. Peccato che, nel più classico effetto farfalla spacca-tutto, la decisione si rivela devastante, perché un Ed che non si sposa con Kelly è un Ed che non diventa capitano della Orville, e un Ed che non diventa capitano della Orville non può impedire la vittoria dei temibili Kaylon (che noi abbiamo visto qualche puntata fa). L’ovvia soluzione è tornare nuovamente indietro nel tempo, e la sceneggiatura mette insieme i tasselli (magari con qualche forzatura, ma niente di tragico) regalandoci un nuovo e meritato squarcio romantico per i due piccioncini, ma anche la distruzione totale dell’astronave, che poi però viene prontamente salvata dai maneggi temporali dei nostri. Tutto fatto a modino, e c’è anche spazio per rivedere Alara, che avevamo salutato tempo fa. Bene così.

Orville-Kelly

2.Game of Thrones 8×02 – Cavalieri e nudità
Se parliamo di clamore mediatico internazionale, non ci sono dubbi che la prima volta di Arya sia l’evento più commentato, parodiato e perfino criticato della seconda puntata stagionale di GoT. Ma come detto anche nel receriassunto, questo episodio ci lascerà nel cuore anche quella lunga e inframmezzata scena intorno al fuoco, che più di altre ci ha dato la vera sensazione della battaglia imminente, ci ha regalato il miglior Tormund di sempre e, soprattutto, ha conferito a Brienne i meritatissimi gradi di cavaliere. Madonna speriamo che mentre leggerete queste righe non siano morti tutti…
(non spoilerate la 3 nei commenti eh)

Game-of-thrones-brienne

1.Gotham 5×12 – Batman
E diamolo sto primo posto a Gotham, nel suo ultimo saluto al popolo seriale. Il series finale, ambientato dieci anni dopo gli eventi dell’episodio precedente, aveva sulle spalle la responsabilità di fare bene ciò a cui Gotham non poteva sottrarsi: raccontare, con il suo finale, l’inizio dell’epopea di Batman. Ne esce un episodio forse meno epocale del previsto, magari gli sarebbe servito essere doppio, ma gli autori si sono trovati nella necessità di fare alcune scelte piccole e grandi, e molte le hanno azzeccate: su tutte la scelta di ricastare Selina solo per questo episodio (Camren Bicondova non sarebbe stata credibile nella sua versione adulta, ed è stata sostituita da un’attrice che rende più giustizia al personaggio come Lili Simmons, ex conoscenza di Banshee), e quella di non mostrare mai per intero il volto del Bruce invecchiato. Nel suo ritorno a Gotham, Bruce non appare mai in quanto persona normale, ma per tutto l’episodio è sempre Batman, sempre nascosto, sempre rappresentato come un’ombra che fa tremare i malvagi. Solo alla fine lo vediamo per intero, in cima a un palazzo, come ultimissima immagine della serie. Tutto giusto, come giusto è dare un’ultima possibilità di gloria a Joker (mai nominato in quanto tale, ma rendiamo merito un’ultima volta alla bravura di Cameron Monaghan), tirare fuori il mitico proiettore del simbolo sulle nuvole, dare a Gordon un paio di baffetti da signorotto per almeno dieci minuti di episodio. Da un certo punto di vista è stato tutto fan service, ma onestamente credo che il finale di Gotham non potesse fare altrimenti, e ha strappato più di un sorriso affettuoso.

Gotham-Penguin-Nygma



CORRELATI