6 Maggio 2019 4 commenti

Serial Moments 376 – Dal 21 al 27 aprile 2019 di Diego Castelli

Re, Baroni e supereroine

ATTENZIONE! SPOILER DANZANTI DI SUPERGIRL, FOSSE/VERDON, THE 100, KILLING EVE, DOOM PATROL, AMERICAN GODS, WHAT WE DO IN THE SHADOWS, BARRY, GAME OF THRONES

 

9.Supergirl 4×19 – Interviste
Da un punto di vista artistico, l’approccio espressamente politico di questa stagione di Supergirl (tutta giocata sul tema degli alieni cattivi che cattivi non sono, con riferimento più che esplicito alle politiche migratorie di Trump) è troppo smaccato e vistoso per essere apprezzabile a 360 gradi. Questo però, come detto, da un punto di vista artistico. Perché eticamente e moralmente il lavoro fatto da Supergirl (che si rivolge a un pubblico molto giovane) è invece pregevolissimo, e questo episodio ha aggiunto un nuovo tassello a questo percorso, pedagogico finché volete, ma non per questo meno condivisibile. L’intervista di Kara e Dreamer diventa dunque un momento per mettere sul piatto in maniera chiara e precisa i temi della diversità, dell’inclusione, del rispetto verso chi è differente. Tutto spiegato, ovviamente, attraverso il filtro di un’aliena transgender che mette insieme qualunque tipo di minoranza reale o fantasy che si possa immaginare.



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8.Fosse/Verdon 1×04 – Spirale
Non so se la state seguendo, ma in queste settimane Fosse/Verdon è forse la serie meglio diretta e meglio interpretata (specie nei due protagonisti) che c’è in giro. In questo episodio, il percorso di Bob dai premi e dalla gloria all’ospedale psichiatrico è lastricato di balletti, canzoni, statuette, lavoro e buone intenzioni, continuamente funestate da una specie di pessimismo di fondo che spinge il geniale coreografo a cercare sempre soddisfazione altrove, nel prossimo progetto o nella prossima donna. Niente di nuovo, a livello tematico, ma messo in scena con cura assoluta e con il carisma di un attore (e di un’attrice che lo circonda, lo influenza, lo sprona e lo stuzzica) con pochi pari.

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7.The 100 6×01 – Nuovi pianeti, vecchie lotte
La quinta stagione di The 100 si era chiusa con un flashforward di quelli devastanti (mica i soliti “5 years later”, qui gli anni sono 125), e un nuovo pianeta da colonizzare. La nuova si apre quindi con grosse possibilità in termini narrativi, anche se il cuore della serie rimane lo stesso: una discreta sfiducia nel genere umano e la convinzione che, dovunque i nostri vadano, finiranno per litigare e ammazzarsi fra loro. A questo basta unire un pianeta apparentemente ospitale ma minacciato da qualche misteriosa aria “cattiva” che sta già facendo svarionare i nostri, e il gioco è fatto. Secondo me The 100 avrebbe proprio bisogno di un finale tragico, sarebbe una cosa del tutto coerente col percorso della serie. Chissà se avranno il coraggio. Ci sarà comunque da aspettare per saperlo, visto che lo show è già stato rinnovato per una settima stagione.

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6.Killing Eve 2×04 – Porcelline
Una buona norma sarebbe non stuzzicare mai una come Villanelle, facendole notare che c’è una nuova assassina super-brava in circolazione che potrebbe toglierle le luci della ribalta. Perché è un attimo che la nostra killer preferita si veste da porcellina tirolese e comincia a sventrare poveri cristi dopo averli appesi a un gancio in una vetrina dove tutti possono vederli.

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5.Doom Patrol 1×12 – Culi e cyborg
Nel finale di stagione di Doom Patrol il serial momento “ovvio” riguarda cyborg e il suo pestaggio del padre, frutto delle macchinazioni e degli inganni di Nobody. Allo stesso tempo, difficile non citare la scena in cui Jane e compagni liberano i detenuti della Ant Farm, fra i quali si nasconde una nutrita colonia di culi. Sì, proprio natiche dotate di braccia e denti che escono fuori e cominciano a sbranare tutti. Non ce la scorderemo facilmente…

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4.American Gods 2×08 – Guerra dei mondi
Bah. nei prossimi giorni facciamo un punto finale su American Gods, e qui e là ho letto di persone che, dopo una stagione un po’ fiacca, hanno trovato il finale in ripresa. Non sono molto d’accordo. Ho l’impressione che in questa stagione non sia successo sostanzialmente nulla, e il fatto che la parte più rilevante del finale sarebbe la rivelazione che Shadow è figlio di Odino (alla faccia della rivelazione, è una cosa prevedibilissima fin dalla prima puntata) mi lascia un po’ l’amaro in bocca. Un serial moment vero però c’è: la messa in scena del famoso inganno di Orson Welles, che con la sua Guerra dei Mondi radiofonica fece credere al popolo americano di essere sotto attacco alieno. Mr. World ci monta sopra un discorso sulla paura come arma di ordine e controllo, che fa venire i brividi e suona quanto mai attuale.

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3.What We Do In The Shadows 1×06 – Giro in città
Finale col botto per la storia del Baron, che dopo essere arrivato in pompa magna dall’Europa era ancora nascosto nell’attico di Nandor e compagnia. A un certo punto il Baron vuole uscire all’esterno, vedere la città, e ne esce un episodio delizioso in cui sto mostro millenario si mette un cappellino con la visiera e comincia a comportarsi come un demente, mangiando chi gli pare e provando una pizza agliata che lo trasforma in un razzo con propulsione a vomito (sì, esatto). Alla fine muore male investito dalla luce solare fatta entrare per sbaglio da Guillermo, con  discreta goduria dei protagonisti che progettavano da ore di sbarazzarsi di lui. C’è anche una chicca un po’ meta: a un certo punto il Baron ammazza il fonico della troupe del finto documentario, il che fa sì che negli istanti immediatamente successivi il sonoro sia a caso.

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2.Barry 2×05 – Arti marziali e bambine rabbiose
Fantastico l’episodio che conclude la vicenda legata al detective Loach, che settimana scorsa aveva incastrato Barry obbligandolo a uccidere l’amante della moglie. Barry si reca effettivamente a casa del tizio, ma non vuole ucciderlo, solo convincerlo ad andarsene facendo credere di essere morto. Peccato che poi succede il degenero: l’uomo è un esperto di arti marziali che si ribella e attacca Barry, costringendolo a difendersi. Il tizio sembra rimanere ucciso, ma poi si riprende e finisce col ritrovare Barry in un supermercato dove mena chiunque, compreso il sopraggiunto Loach, e finisce col farsi ammazzare dalla polizia. In mezzo a tutto questo, sua figlia è una bambina completamente fuori di testa che si comporta come un animale rabbioso e aggredisce a più riprese Barry e Monroe, che non hanno alcuna idea di come gestire una matta del genere. Un episodio completamente folle, in cui il protagonista continua a guardarsi intorno stranito e completamente incapace di processare la follia in cui si ritrova. Ho adorato tutto.

barry

1.Game of Thrones 8×03 – Aryaaaaaa
Quanto s’è parlato di sta puntata ragazzi, in tutti i modi e tutte le salse. Inutile mettersi a farsi ulteriori recap, visto che abbiamo già dato. In sede di serial moment, al netto delle morti più o meno prevedibili di alcuni personaggi, credo non si possa omettere il colpaccio di Arya, che uccide il Night King mentre Jon Snow, che si riteneva il candidato migliore, ancora razzolava per il cortile per sfuggire al drago di ghiaccio. Ovviamente la scelta non è andata giù a molti spettatori, per motivi diversi (dal “Arya è troppo uno scricciolino per buttare giù un tizio come quello”, a “il Night King è stato fatto fuori troppo facilmente”), ma se parliamo di risonanza mediatica e chiacchiericcio, beh, se non è un serial moment quello… Inutile dire che io ho applaudito alla grande. Date ad Arya il Trono, la gloria, e anche una fornitura a vita di lance.

Game of Thrones



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