1 Novembre 2019 1 commenti

Mrs. Fletcher – Anche HBO può sbagliare di Marco Villa

Mrs. Fletcher, ovvero una donna che sente di dover riprendere in mano la propria vita. Una serie già poco lucida al primo episodio.

Mrs. Fletcher inizia e (quasi) finisce con un porno. Il primo lo guarda a tutto volume un vecchietto di una casa di riposo, per lo sconcerto delle anziane compagne di ospizio che intorno a lui sono intente a ricamare. Il secondo invece lo guarda proprio Mrs. Fletcher, da sola nel proprio letto, in una casa deserta, dopo aver digitato la ricerca “MILF”, giusto per vedere a cosa si riferisce nel dettaglio quell’acronimo che ormai le calza a pennello. Tra questi due video porno, in mezzo, c’è il racconto di come una donna di mezza età si renda conto di dover reinventare la propria vita.

In onda su HBO dal 27 ottobre, Mrs. Fletcher è firmata da Tom Perrotta già autore del libro da cui venne tratta The Leftovers e autore anche del romanzo omonimo che fa da punto di partenza per questa serie. Personaggio principale è Eve Fletcher (Kathryn Hahn, volto visto in mille serie, recentemente in I Love Dick), che lavora nella suddetta casa di riposo ed è alle prese con l’uscita del figlio Brendan (Jackson White) dal nido famigliare, causa trasferimento al college. 

A Brendan, Eve ha dedicato tutta la sua vita, soprattutto da quando ha divorziato dal marito: l’approdo al college diventa così un momento cruciale, perché da una parte potrà riprendere in mano la propria vita e scoprire nuove passioni (bicchiere mezzo pieno), dall’altra si ritroverà da sola e senza più una missione (bicchiere mezzo vuoto). A questo si aggiunga che Eve ovviamente stravede per il figlio, ma che questi è un cretino assoluto, come dimostra in una sequenza ambientata in una festa a casa di amici, in cui passa il tempo a sbronzarsi in modo insensato, a tormentare un coetaneo che ha bullizzato per tutto il liceo e a importunare la sua ex con modi non proprio da gentiluomo. Questo il quadro generale, che a rifletterci un secondo è un quadro di uno sconforto estremo: la donna che ha investito tutto sul pargolo si ritrova un figlio mezzo barbaro che manda in giro dick pic, un lavoro che non la gratifica e un deserto di interessi, passioni e relazioni. 

Da questo punto di partenza, Mrs. Fletcher avrebbe tante strade da poter intraprendere, ma il primo episodio inizia subito a girare su se stesso. Per un tempo che appare infinito vediamo madre e figlio ripetere la stessa non-interazione, con lei che gli parla e lui che guarda il telefono. Un ritratto della generazione Z che sa tanto di scorciatoia stereotipata, così come il rapporto tra Brendan e la ex, che piazzano un filotto lite-dick pic-sesso di addio che non solo non ha senso a livello narrativo, ma che è anche deprimente dal punto di vista della scrittura del personaggio della ragazza. 

Allo stesso modo, Perrotta fatica a dare forza al suo personaggio principale. Dopo aver iniziato a capire che il figlio non è un santo e soprattutto ha un pessimo comportamento con le ragazze, Eve affronta l’unico dialogo serio di tutto l’episodio. Un dialogo in cui le parole faticano a uscire e, quando escono, sono clamorosamente fuori fuoco: la madre non usa mai la parola “rispetto”, ma la prende alla larga con un discorso tipo “al giorno d’oggi bisogna stare attenti con le ragazze”. Ed è subito confusione, perché si tratta ovviamente di un modo per assolvere a priori il figlio, scaricando le colpe sulle ragazze, ma è un discorso che non si incastra per niente con il resto del personaggio, fin lì sembrato comunque quadrato a livello di principi. In modo analogo, come appare del tutto fuori contesto il ricorso al porno cui si accennava in apertura: “Ok, sono una MILF. Allora cerco MILF su Pornhub”, volendo scartare per bontà d’animo l’ipotesi di un parallelo tra Eve e l’anziano in apertura.

Già dal titolo Mrs. Fletcher spiega di essere una serie che ruota intorno a un solo personaggio: il fatto che quel personaggio sia scritto in modo confusionario – se non contraddittorio – già nel primo episodio non è il modo migliore per iniziare. A naso, le prossime puntate vedranno i tentativi di rinascita della mamma e la progressiva perdita di sicurezza e arroganza del figlio, con un approdo finale che probabilmente li vedrà in posizione invertite rispetto a questa prima mezz’ora. La trama in realtà conta poco, l’importante è il modo in cui viene raccontata. E dopo il primo episodio Mrs. Fletcher non lascia buone sensazioni.

p.s. vi prego di apprezzare che non ho fatto giochini sul fatto che questa serie, in sostanza, si chiama LA SIGNORA FLETCHER

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