8 Settembre 2021

Dottoressa Doogie – Disney+: il reboot di Doogie Howser trent’anni dopo di Marco Villa

Trent’anni dopo Doogie Howser, torna un medico sedicenne e genio: stavolta però è una ragazza, si chiama Lahela ma per tutti è Dottoressa Doogie

Negli anni abbiamo visto tantissime storie di ogni tipo tra film serie tv e libri che hanno raccontato in modo creativo e diverso cosa significhi diventare adulti. Dalle classiche serie adolescenziali con ambientazione liceale, fino a quelle in cui il momento di passaggio all’età adulta è simboleggiato dalla scoperta di un superpotere in dotazione. Tutti modi per raccontare in maniera diversa quella che è a tutti gli effetti un’età di passaggio, nella quale ci si ritrova di fronte a grandi quesiti e al fatto che le persone intorno iniziano ad aspettarsi che ci si prenda delle responsabilità. Una delle serie che ha interpretato questo conflitto in maniera più originale risale alla fine degli anni ‘80.

Si chiamava Doogie Howser, aveva per protagonista un giovanissimo Neil Patrick Harris e la trama era tanto semplice, quanto surreale: Doogie era un genio che a sedici anni si era già laureato e lavorava come medico in un ospedale. Negli Stati Uniti la serie diventata abbastanza iconica nel corso del tempo e lo stesso Neil Patrick Harris ha giovato di quella esposizione in un periodo in cui era molto giovane. In Italia la serie è passata quasi inosservata, giusto qualche passaggio su Rai 2 a metà degli anni 90, ma se fermate 100 persone per strada nel nostro paese, sono convinto che nessuno di loro si ricordi che sia mai esistita.

Oggi, anno del signore 2021, in piena reboot mania, Disney ha deciso di rimettere in piedi tutto Il baraccone. Sono passati però quasi 30 anni e un po’ di cambiamenti erano necessari. Ovviamente resta fermo il fatto di un teenager che esercita la professione medica, ma il teenager diventa una teenager. Ecco allora Dottoressa Doogie, disponibile dal 8 settembre su Disney+. Doogie in realtà non si chiama così, si chiama Lahela ed è interpretata da Peyton Elizabeth Lee, già protagonista della serie Disney Andi Mack. Lahela vive alle Hawaii e, come anticipato, pur avendo un’età da liceale è già laureata e lavora in un ospedale. A dirigere l’ospedale è sua mamma (Kathleen Rose Perkins, la bravissima assistente personale di Episodes), mentre il padre incarna il tipico spirito hawaiano da cartolina, tra surf e mentalità fricchettona.



Il senso della serie è evidente già nel primo episodio, che vede Lahela (chiamata Doogie dai colleghi perché giovane come Doogie Howser: mamma mia come siamo meta!) impegnata di giorno in un duro confronto legato alla scelta di compiere o meno un trapianto di cuore, ma costretta la sera a pregare la mamma per ottenere un’ora in più di libera uscita per andare al ballo del liceo, quel liceo che i suoi coetanei stanno ovviamente continuando a frequentare. Responsabilità da adulta, ma voglia di divertirsi di una teenager: più chiaro di così sarebbe dura. Il tutto in salsa Disney, quindi con tutte le cose al proprio posto e meccanismi narrativi che è un eufemismo definire oliati.

Dottoressa Doogie è una serie dichiaratamente e in tutto e per tutto per ragazzi, niente ammiccamenti a un pubblico più adulto. Pacchetto chiaro e pulito, con buoni sentimenti annessi. Dai, avete già capito se volete prenderla o lasciarla, non servono altri sproloqui. No?

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