12 Febbraio 2019 3 commenti

Les Miserables – Proprio quello che potresti aspettarti da BBC di Marco Villa

L’ennesima riedizione de Les Miserables è l’ennesimo successo di BBC

Brit, Copertina, Pilot

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Cos’è che inizia in una prigione con gente che spacca sassi e finisce con una giovane madre abbandonata che dice alla figlia: “Cosa faremo adesso?”. Risposta esatta: il pilot di Les Miserables, super kolossal di BBC andato in onda a cavallo tra anno vecchio e nuovo. Diciamolo: si fa presto a dire kolossal, ma in questo caso il termine è più che adeguato per la dimensione di questa serie, che è solo l’ultimo dei mille adattamenti audiovisivi del romanzo di Victor Hugo.

A 150 anni dalla pubblicazione, le vicende di Jean Valjean, di Fantine e del perfido Javert continuano a riscuotere l’attenzione di produttori e pubblico, visto che Les Miserables è stato un grande successo per BBC One. A questo punto, è d’obbligo la trama e fingerò che non si tratti di un classico della letteratura, ma di una semplice storia vista per la prima volta. Il protagonista è Jean Valjean, detenuto che da 19 anni spacca pietre dopo essere stato condannato per aver rubato del pane. Il giorno della sua liberazione, torna a viaggiare per le strade di Francia, ma quello che trova intorno a sé è un paese distrutto. Un anno prima, Napoleone ha perso a Waterloo, lasciando la Francia nuovamente in mano a una monarchia che non ha nessuna intenzione di vedersi sfilare il potere per la seconda volta.

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In questo mondo restaurato si muove anche il colonnello Pontmercy, sopravvissuto a Waterloo, ma non alla furia del suocero, che lo ritiene un traditore del ceto nobile e per questo gli vieta di vedere il figliuoletto, rimasto orfano dopo la morte della madre. Se questo carico di sventure non vi basta, non temete: manca ancora il versante sedotta&abbandonata, ovvero quello che ha per protagonista Fantine, giovane sartina che si innamora di un ricco inglese che le fa credere di essere l’uomo della sua vita. Non sarà così e quando il nobiluomo tornerà dall’altra parte della Manica, lei si troverà da sola e con in braccio una bambina. E pronuncia il fatidico: “Cosa faremo adesso?”.

Distruzione, depressione, disperazione. È all’insegna delle tre d della gioia la prima puntata dei Miserabili, 59 minuti durante i quali BBC non ha badato a spese. A cominciare dalla sequenza iniziale ambientata nel day after di Waterloo, con la pianura belga ricoperta di corpi, passando per le scene girate nella cava di pietra dove Jean Valjean è ai lavori forzati, tutto testimonia la volontà della rete britannica di realizzare qualcosa di imponente. Non solo la messa in scena, anche il cast è all’altezza: Dominic West (The Wire, The Affair) è ormai uno degli attori inglesi di punta in ambito televisivo ed è lui a interpretare il povero Jean Valjean, ma hanno il loro bel pezzo di merito anche Lily Collins (Fantine) e Daniel Oyelowo (Javert).

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Si fatica ad andare oltre alla descrizione, perché Les Miserables è esattamente ciò che prometteva di essere, ovvero una serie qualitativamente altissima, che saprà mettere in scena nel migliore dei modi un grande classico. Le aspettative non potevano che essere queste e sono pienamente soddisfatte. Opulenza e sventura, come nelle migliori tragedie.

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