21 Dicembre 2020

Serial Moments 457 – Dal 13 al 19 dicembre 2020 di Diego Castelli

Camei dolorosi, addii multidimensionali e buon Dio, il finale di The Mandalorian

ATTENZIONE! SPOILER PRE-NATALIZI DI FAMILY GUY, THE STAND, YOUR HONOR, STAR TREK DISCOVERY, THE MANDALORIAN

5.Family Guy 19×09 – The Crown
Simpatica puntata natalizia in cui Lois si trasforma in una sorta di Grinch (a un certo punto anche fisicamente) per sabotare un Natale da cui si sentiva esclusa. Ma più che la puntata nel suo complesso, cito il momento in cui Chris cerca di cancellare dalle registrazioni del televisore le puntate di The Crown, che la madre teneva senza mai guardarle, e non ci riesce perché la tv, soggiogata alle regole dell’ansia social per le quali The Crown è una serie che se non conosci e soprattutto se non ami sei una brutta persona, glielo impedisce.

4.The Stand 1×01 – Le cose buone che in effetti c’erano
Del debutto di The Stand abbiamo già parlato, avanzando il timore, vedremo se confermato, che sia l’ennesima serie magari buona, ma non all’altezza del libro di Stephen King da cui è tratta. Nella recensione però avevo anche detto che qualche buona scena c’era, e forse la mia preferita è quella con il cameo di J.K. Simmons. Non solo perché rende meglio di altre il senso di crollo della società civile in seguito alla pandemia, ma anche perché la scelta di un attore così noto per un personaggio che muore pochi minuti dopo la sua entrata in scena, trasmette anche un certo senso di precarietà, come se non ci si potesse fidare di niente, nemmeno delle consuete regole hollywoodiane che prevedono, o prevederebbero, spazi più ampi per gli attori e attrici di maggior peso.

3.Your Honor 1×02 – Pezzi
Il secondo episodio di Your Honor ha confermato le buone impressioni del primo, per lo meno dal punto di vista della suspense, che non molla un secondo. Assai efficace, fra le altre cose, il pezzo di moto che si stacca dal fondo dell’auto del protagonista, che era quasi riuscito a sviare qualunque attenzione dalla sua famiglia, e che con quel semplice “clang” viene ributtato completamente nel gorgo delle indagini. Ma di grande impatto anche la confessione finale del ragazzo che, dietro pagamento e minacce, si è preso la colpa dell’omicidio, come conseguenza imprevista delle azioni dello stesso giudice che ha chiesto a un amico losco di mettere a tacere la faccenda. Insomma, solita storia di “dai faccio questa cosa, figurati se creerà problemi a qualcuno” e blam, crollo della civiltà occidentale.

2.Star Trek Discovery 3×10 – Philippa
In una settimana in cui non si può che celebrare il finale della seconda stagione di The Mandalorian, scritto in modo così semplice, naturale e toccante, l’addio a Philippa in Star Trek: Discovery appare (e non è la prima volta) molto complicato ed eccessivamente retorico, specie considerando che Michael, dall’inizio di sta benedetta serie, cerca sempre tutte le scuse che può per piangere. Detto questo, non si può neanche negare che, dopo molti episodi di lavorio sull’imperatrice interpretata da Michelle Yeoh, la sua trasformazione sia stata abbastanza efficace, proprio nel momento in cui il reinserimento nel suo mondo faceva capire come il suo essere la persona più sgradevole e “cattiva” dell’universo principale, non le aveva impedito di diventare comunque troppo buona per l’universo parallelo. E ne esce una parabola sull’importanza delle intenzioni: più che il male di per sé (in questo caso, l’uccisione di Mirror Michael), a contare davvero è il motivo delle nostre azioni, e il nostro desiderio di muovere verso la luce piuttosto che verso l’oscurità. E poi vabbè, commossi addii, portali inter-dimensio-temporali e il citazionismo del Guardian of Forever che esiste nell’universo di Star Trek fin dalla serie classica.

1.The Mandalorian 2×08 – Oh Madonna!
Mi pare abbastanza ovvio che il finale di stagione di The Mandalorian si debba prendere il primo posto della settimana, ma forse il primo posto di tutto l’anno.
Ne abbiamo già parlato, ma ridiciamolo: quell’ultima scena è la perfezione. Per quanto non fosse difficile prevedere razionalmente l’arrivo di Luke Skywalker (che era l’unico jedi ancora in giro per la Galassia, o per lo meno l’unico abbastanza importante da giustificare una manata di entusiasmo nel finale), per lungo tempo è sembrato comunque “troppo” da sperare. E invece la magia: non solo il nostro arriva in versione ringiovanita, in compagnia di R2-D2, sbaragliando nemici con la sua spada verde e creando un link poderoso e affascinante con la trilogia classica. Ma partecipa anche a un momento di grandissima commozione: Grogu deve separarsi da Mando, che per l’occasione si toglie nuovamente il casco, stavolta in presenza di molte persone, per permettere al suo giovane amico di vederlo in faccia per la prima volta. Una scena strappacuore, da applausi a scena aperta, alla fine di un episodio già di suo molto avvincente, culmine di una stagione assai divertente. Ma che si può volere di più?
Forse l’unica cosa da desiderare è qualche sforzo tecnologico in più per rendere più credibili sti benedetti attori digitali. Ma per ora va comunque benissimo così.



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