9 Maggio 2022

Serial Moments 526 – Dal 1 al 7 maggio 2022 di Diego Castelli

Viaggi nel tempo, supereroi irriconoscibili e bufali mistici

ATTENZIONE! SPOILER MAMMONI DI SUPERMAN & LOIS, BETTER CALL SAUL, MOON KNIGHT, SHINING GIRLS, ATLANTA, THIS IS US, OUTER RANGE

7.Superman & Lois 2×11 – Soliti discorsi
Forse avrei dovuto inserirlo negli anti-Serial Moments, perché in realtà questa è una di quelle scene che ciondolano fra l’importante e il ridicolo. Chi mi conosce sa benissimo come sostenga da anni la necessità di rivedere e rimodulare (o magari spiegare meglio, con qualche guizzo creativo) l’annosa questione dell’identità di Superman nascosta dietro la minuscola maschera degli occhiali di Clark Kent.
Evidentemente le mie preghiere sono rimaste tuttora inascoltate: in questo episodio di Superman & Lois, Clark decide di rivelare la sua vera identità a Lana, amica e vecchia fiamma. Per farlo, si leva gli occhiali di fronte a lei e fluttua a qualche metro d’altezza, giusto per ribadire il concetto. Lei ovviamente stupitissima. Il fatto che fino a 5 minuti prima fosse a mezzo metro da Superman e gli parlasse guardandolo negli occhi, senza mai collegare quel volto e quella voce al suo ventennale amico, mi fa naturalmente sorgere grandi domande sia sul valore di questa amicizia, sia su eventuali problemi cognitivi di Lana. Ma dicono che devo farmene una ragione.

6.Better Call Saul 6×04 – E vai col business
Ci sarebbero diverse cose da segnalare, dalla coppia placida e provincialotta che ospita in casa propria l’intera banda di Gus Fring, fino al primo incontro fra Mike e Kim. Visto che, però, a noi piacciono i cerchi che si chiudono e le connessioni inter-serie, vale la pena sottolineare il momento in cui Jimmy/Saul, dopo essere diventato famoso nell’ambiente per i servigi legali resi a Lalo Salamanca, vede formarsi una lunga coda di varia marmaglia davanti alla porta del suo nuovo ufficio. È un altro tassello importante dell’iconografia del Saul Goodman che ricordiamo da Breaking Bad: la fila di poco di buono senza arte né parte (e senza nessuno disposto a difenderli) che va da un avvocato che per certi versi possiamo considerare “vicino agli ultimi”, e per altri versi “fin troppo colluso coi delinquenti”.

5.Moon Knight 1×06 – Finali di serie. O di stagione?
Il sesto e ultimo episodio di Moon Knight è inferiore al quinto, sicuramente più supereroistico nel senso tradizionale del termine (con tante scazzottate, lotte fra dèi e poteri vari), ma un po’ meno sorprendente in termini puramente creativi. C’è però un finale-finale, post-credit, che sembra suggerire per davvero l’arrivo di una seconda, inaspettata stagione, con il dio Khonshu che fa (presumibilmente) uccidere Harrow da parte di una terza, finora solo suggerita personalità di Marc / Steven, ovvero Jake Lockley, che al contrario degli altri due non si fa problemi a freddare il villain stagionale.
Lockley è già conosciuto ai fan dei fumetti originali, ma certo non particolarmente presente nella mente del grande pubblico. Il twist, però, funziona lo stesso, proprio perché riaccende una miccia che sembrava spenta, dicendoci che forse c’è ancora parecchio da raccontare. Ammesso che lo si faccia.

4.Shining Girls 1×04 – Va che roba fatta bene
Visto che ne abbiamo parlato in recensione, ma non ancora nei Serial Moments, colgo subito l’occasione per segnalare una bella scena di Shining Girls. Nel finale del quarto episodio, Kirby si ritrova faccia a faccia con il suo aggressore nonché cattivone della serie, e il loro incontro fa letteralmente scintille: non sappiamo ancora bene perché, ma l’interazione fra l’assassino capace di viaggiare nel tempo, e l’unica vittima capace di salvarsi dalla sua follia, produce modificazioni del continuum spaziotemporale abbastanza potenti da fargli iniziare la loro discussione/rissa in un posto, e farla finire nello stesso luogo, ma completamente cambiato, perché intanto il loro stesso dialogo ha incasinato lo spaziotempo. Più difficile da descrivere che da guardare, grazie a un ottimo lavoro di messa in scena, che ci lascia più o meno con la stessa espressione della protagonista.

3.Atlanta 3×08 – Liam & shit
In un tour europeo di Papre Boi non poteva mancare una capatina ad Amsterdam, e se un personaggio seriale va ad Amsterdam, deve prendere qualche sostanza birichina che gli fa fare un qualche tipo di viaggione. Nel caso specifico, il viaggione lo facciamo pure noi, con una storia circolare in cui Al vede una sorta di senzatetto tremolante all’angolo di una strada, e solo a fine episodio scopriamo che si trattava di lui stesso, giunto alla fine di un percorso tossico che a momenti lo ammazza,.
Ma detto questo, e fatto un applauso alla struttura dell’episodio, come fai a non dare il serial moment a Liam Neeson, che fa una comparsata nei panni di se stesso? Occhio però, perché non è solo un’apparizione surreale fine a se stessa: parlando con Paper Boi, Neeson cita i (veri) problemi che ha avuto con la comunità nera, dopo aver dichiarato che anni fa, dopo lo stupro di un’amica da parte di un uomo afroamericano, se ne andò in giro per la città armato sperando di finire in una rissa che gli consentisse di ammazzare un nero qualunque. Ebbene, dopo dichiarazioni del genere, Donald Glover invita Liam Neeson nella sua serie e gli fa dire che è ancora molto incazzato coi neri, che sono tutti suoi nemici, e che un bianco ha il privilegio e la sfortuna di non dover imparare le cose che non vuole imparare. Cioè, fantastico.

2.This Is Us 6×15 – Innamorati di Miguel
Considerando che abbiamo avuto intere puntate su Nicky, era abbastanza prevedibile che prima o poi sarebbe arrivato un bel puntatone su Miguel. Eccolo qui, un episodio che ripercorre la sua intera vita, che arriva perfino alla sua morte (botta inaspettata!) e al netto di essere come al solito una puntata elegante, meravigliosamente scritta, recitata e musicata, raggiunge un obiettivo difficilissimo: in una serie in cui l’amore più grande e famoso di tutti è quello fra Jack e Rebecca, questo episodio riesce a essere davvero romantico, a farci sentire sul serio il sentimento fra Rebecca e Miguel. È come se questa puntata servisse anche a noi, non solo a Rebecca, per superare definitivamente la morte di Jack.
Guardate che è proprio tanta, tanta roba.

1.Outer Range 1×07-08 – Bufali e misticismo
In una tv e in un cinema come quelli odierni, dove una larga fetta di pubblico ama conoscere tutti i dettagli di una storia, avere tutte le spiegazioni possibili, e spesso il prima possibile, il finale della prima stagione di Outer Range può suonare frustrante.
Poco viene spiegato della reale natura fisica del famoso buco (sul quale sospetto non le sapremo mai davvero tutte), e alcune delle rivelazioni più importanti sembrano più che altro suscitare nuove domande. Eppure, proprio l’atmosfera sospesa, notturna, esplicitamente mistica dell’episodio è la sua caratteristica migliore. Il montaggio serrato alterna continuamente l’ultima gara di Rhett con le vicende degli altri familiari, ognuno impegnato in un proprio percorso votato alla tragedia: Perry si lancia nel buco e di lui alla fine non sappiamo niente (chissà dove spunterà); Rhett vince la gara con una spalla slogata e sceglie di lasciare tutto e partire con la fidanzata; Cecilia sbrocca completamente quando smarrisce la nipote, mostrando soprattutto il dolore per la perdita di una famiglia che le si sfalda inesorabilmente fra le dita; Royal ci svela di venire dall’Ottocento (!!!) e poi insegue Autumn solo per scoprire, dopo aver lasciato che venisse calpestata dai bufali, che si tratta proprio della versione futura di sua nipote Amy.
E poi, appunto, i bufali, sorta di piaga divina che salta fuori dal buco e dal tempo per portare un caos ingestibile dagli uomini, come le cavallette della tradizione, un po’ come le rane di Magnolia.
Come detto, poche spiegazioni, a parte un paio di twist molto ben assestati, e tante domande che restano sospese, ma lasciandoci la precisa sensazione di aver visto un paio di episodi di evidente carisma.



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