28 Settembre 2010 2 commenti

Undercovers di Marco Villa

La spy-comedy firmata J.J. Abrams

Copertina, Pilot

– JJ vogliamo una spia
– Ma ancora? Ho già fatto Alias. E l’ho fatto bene
– Lo sappiamo, lo sappiamo. Però noi siamo la NBC, Sydney Bristow era per ABC. Vuoi prenderci per il culo?
– No vabbè, però… ancora le spie? Dai, c’è già in giro Covert Affairs che non è male e poi c’è Rubicon che è una figata.
– Appunto, battere il ferro finché è caldo. E comunque noi vogliamo un prodotto nuovo, qualcosa di mai visto prima.
– Lo farei iniziare con un aeropla…
– Niente aerei
– Sì vabbè, ma io le mie cose migliori le faccio iniziare sempre così…
– No, qui serve qualcosa di più normale.
– Allora, facciamo così: siamo nel negozio di un tatuatore. È affollato. A un certo punto arriva un cliente e il tatuatore manda via tutti. Poi scopriamo che in realtà lui tatua su quella persona delle informazione riservate che ha avuto chissà come. Così facciamo una serie tutta sui tatuaggi e sulle spie. Il pilot lo inizierei con uno sconosciuto ucciso su un aereo.
– Niente aerei. Perché invece di un tattoo shop non iniziamo in un ristorante? Magari gestito da una coppia. Magari una coppia di ex spie.
– Dici? Tipo che ovviamente vengono richiamate in servizio. Però per due intelligence diverse, ma non nemiche, se no è troppo scontato. Diciamo che sono due servizi segreti diversi che ufficialmente collaborano, ma in realtà si nascondono informazioni cruciali. E poi a un certo punto i due disertano e fondano una loro società che vuole smascherare gli intrighi più loschi in cui sono coinvolti i governi occidentali. Già mi vedo la prima inquadratura: lui svenuto a terra e lei che pilota un 747.
– Niente aerei. Piuttosto… perché loro non vengono richiamati in servizio dalla CIA per salvare un amico comune? Loro non sanno niente della vita da spia del partner: non hanno mai lavorato insieme. Così scoprono cose che non sapevano dell’altro e ridanno pepe a un matrimonio un po’ noioso. Sai che figata? Mentre sparano si scambiano frecciatine da coppietta. Uno spasso.
– Potremmo farla ruotare tutta intorno alle sedute dall’analista. Loro tornano dopo anni a fare un lavoro stressante e vanno un po’ in crisi. Ovviamente un analista un po’ pazzo, però anche inquietante. E con la fobia degli aerei, così diventa anche lui umano. E facciamo iniziare tutto su un aereo, che in realtà si scopre poi non essere un aereo, ma un simulatore per chi ha la fobia, come in quel film con Meg Ryan.
– Niente aerei. E niente analista. Troppo complesso. Facciamo così, una coppia di ristoratori che torna allo spionaggio. Aspetta, aspetta: una coppia di colore. Geniale. Bravissimo JJ!
– Ma veramente io non ho detto nulla. Se avevate tutto così chiaro, perché mi avete chiamato?
– Perché secondo te, senza il tuo nome, una cagata come Undercovers in quanti l’avrebbero guardata?

Previsioni sul futuro: la coppia politicamente corretta e dall’umorismo incontenibile svolgerà missioni su missioni, con un gran buonumore e la stessa suspense di Forum

Perché guardarlo: perché è ben confezionato e le coppie che si lanciano frecciatine sono il vostro ideale di comicità

Perché mollarlo: perché è tutto talmente edulcorato e patinato da essere stucchevole



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