7 Luglio 2010 2 commenti

Rubicon: un po' come Alias, ma con meno muscoli e più cervelli di Marco Villa

Inizierà il primo agosto sulla rete via cavo AMC, ma la prima puntata è già disponibile sul sito dell’emittente.
In teoria solo per il pubblico americano, in pratica sapete come arrangiarvi anche dal bel paese.

Si chiama Rubicon ed è una serie di spionaggio che cerca di cambiare i canoni del genere.
Protagonista principale, infatti, non è un aitante giovanotto maestro del kung fu, né una muscolosa donzella emula di Patrizio Oliva. A reggere le sorti della vicenda è infatti un analista a metà strada tra Jude Law e Marco Travaglio, interpretato da James Badge Dale (già visto in The Pacific e nello splendido, meraviglioso, compiantissimo The Black Donnellys).
Will Travers, questo il nome del personaggio, è pagato per farsi venire della paranoie. Ovvero per cercare in giro per il mondo comunicazioni cifrate riguardanti cospirazioni, complotti e affini. Lo fa per l’American Policy Institute, che nella realtà è un ente che si occupa di immigrazione, mentre nella finzione è una specie di P2, però legale.
La prima puntata inizia benissimo citando la scena più bella de La nona porta (la prima, appunto) e prosegue altrettanto bene con uno sviluppo tutto sommato prevedibile (una parte della P2 legale forse non è poi così legale), ma messo insieme davvero a regola d’arte.



Previsioni sul futuro: Will dovrà scoprire chi/cosa/come/perché trama contro la nazione dall’interno della sua stessa agenzia.

Perché guardarlo: perché sarà una serie intricatissima, di cui aspetterete con ansia la nuova puntata per scoprire se la donna delle pulizie è in realtà la cognata del fruttivendolo del capo dei servizi segreti ugandesi. E perché il sottotitolo “Not every conspiracy is a theory” merita da solo.

Perché mollarlo: perché alla fine, l’analista sfigato rischierà di trasformarsi in un aitante giovanotto maestro del kung fu. E allora tanto vale…

2 commenti a Rubicon: un po' come Alias, ma con meno muscoli e più cervelli

  1. fabrizia.malgieri ha detto:

    State diventando una dipendenza. Non ce la farò mai a starvi dietro, dannazione!”Rubicon” è già entrato nelle possibili serie mentaloidi che mi piacciono assai, come “Lie to me”. A proposito, ci scrivete qualcosa su? Necessito pareri.

    • diegocastelli ha detto:

      Entro lunedì avrai un bel post su Lie to Me. Fa un po’ pizza a domicilio, ma quando si comincia è buona cosa soddisfare al massimo il proprio pubblico ;-)



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