20 Agosto 2012 2 commenti

Serial Moments #40 – Dal 12 al 18 agosto 2012 di Diego Castelli

Graditi ritorni e costanti certezze

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ATTENZIONE! SPOILER POST-VACANZE DI NEWSROOM, BOSS, TRUE BLOOD, BREAKING BAD E FALLING SKIES!:
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5. Falling Skies 2×09 – Arriva John Locke!
Prima parte dell’ideale doppio finale di stagione, e Falling Skies alza di brutto il livello. Più che un singolo serial moment, è tutta la puntata a girare benissimo, grazie soprattutto alla comparsa di Arthur Manchester, interpretato da Terry O’Quinn (per sempre nei nostri cuori come John Locke di Lost). Manchester, ex professore di storia e “maestro” di Tom, è il leader della comunità di Charleston dove i nostri trovano rifugio, e ne rappresenta il lato… come dire… politicamente aberrante. Il suo scarso interventismo, la sua burocrazia, le sue sordide strategie elettorali diventano motivo di scontro con gli eroi della II Mass, che vogliono combattere gli alieni a suon di mitra ed entusiasmo. Un duello, quello tra Manchester e Mason, giocato sul filo non banale della politica e delle reciproche ragioni (i cattivi che “non hanno tutti i torti” sono sempre i migliori). Una dialettica capace di dare spessore alla storia e, insieme, ritmo e suspense al racconto. Attendo con ansia il finale.
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4. Boss 2×01 – Una costante americana? I cecchini.
E’ iniziata la seconda stagione di Boss, il drama di Starz che racconta le vicende del sindaco di Chicago, affetto da una malattia degenerativa che mette i bastoni tra le ruote alla sua brama di gloria e potere. La premiere è rimasta nel solco della stagione precedente: puntata impegnativa (per lunghezza e complessità) ma anche assai potente, per tutti gli amanti degli intrighi della politica. Si avviava a essere un episodio senza serial momen particolari, se non che, proprio all’ultimo, si odono degli spari subito dopo un importante discorso del nostro Tom Kane. Momenti di confusione, finché ci accorgiamo che a essere colpita è stata la moglie del protagonista. Era lei il bersaglio? E se sì, perché? O forse è stata vittima di uno sbaglio (ripetuto, peraltro)? E adesso che succederà? E quando la smetterò di fare queste irritanti domande?
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3. True Blood 5×10 – Moments molteplici
Puntata ricchissima di True Blood, tanto che non so scegliere il serial moment preferito. E io ve li elenco, che me ne frega a me?
-Uccisione di vampiro con bacchette cinesi (tipo Bruce Lee al ristorante)
-Uccisione di Godric da parte di Lilith (non è che prima fosse proprio “vivo” eh…)
-Lo struggente addio a Hoyt.
-Tara che ammazza il nuovo sceriffo, che sembrava un personaggione e invece blam, decapitato. (Parentesi, Tara vampira è 377 volte meglio di prima).
-Russell che si ribella, bestemmia un po’ e se ne va in cerca di svaghi indecenti (ci starebbe uno spin-off: “Le peccaminose avventure di Russell e il Reverendo”).
Ho dimenticato qualcosa?
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2. Anger Management 1×09 – Charlie e Martin
In Anger Management arriva il padre di Charlie. E lo interpreta Martin Sheen, cioè il vero padre dell’attore protagonista. E si chiama Martin anche nella serie. E a un certo punto Charlie gli dice che non lo vedrebbe mai nei panni di Presidente degli Stati Uniti, con i fan di West Wing che cominciano a piangere calde lacrime. E a giudicare da questo episodio, sembra che Martin non se ne andrà tanto presto.
Devo continuare?

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1. Breaking Bad 5×05 – E spariamo così, ai passanti…

Che episodio clamoroso di Breaking Bad! La puntata si apre con un bambino nel deserto, apparentemente messo lì a cazzo di cane giusto per riempire minuti e per farci inorridire quando si mette a coccolare ragni pelosi come fossero cuccioli di cocker. Poi si parte col western, con una vera e propria “rapina al treno” e una suspense mozzafiato che non è esattamente la caratteristica più nota della serie. Fino ad arrivare alle ultime, fortissime inquadrature, e al nostro serial moment di oggi: il bambino dell’inizio, quello a cazzo di cane, compare sulla scena del furto, trasformandosi in testimone. E il biondo e inoffensivo NOME – fino a quel momento descritto subdolamente come ragazzotto curioso a cui offrire simpatia – tira fuori la pistola e lo ammazza così, a sangue freddo, senza nemmeno un’ombra delle consuete razionalizzazioni che il nostro Walt ama approntare prima di qualunque decisione.
Benvenuti nel lato oscuro ragazzi, non si torna più indietro. E adesso come la mettiamo, eh? Come la mettiamo?

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Serial Moment didattico fuori concorso

The Newsroom 1×08 – Tempo di giocare sporco
Se passassimo il tempo a dire “cari signori, i telefilm insegnano un sacco di cose”, sembreremmo quei classici invasati che cercano a tutti i costi di farti imparare l’uncinetto/il giardinaggio/la pelota basca perché “potresti imparare tantissimo”. Volendo evitare questa cosa, ci asteniamo il più possibile dal fare le maestrine, ma ogni tanto siamo proprio costretti. E l’episodio 8 di The Newsroom mi spinge inesorabilmente verso una frase abusatissima, ma perfettamente calzante: questa puntata andrebbe fatta vedere all’università o nelle scuole di giornalismo. E non per come è girata, ma proprio per quello che dice. La scena in cui un Don entusiasta insegna ai suoi integerrimi colleghi come si producono le più subdole (ma remunerative) trasmissioni di gossip e cronaca nera è un fantastico pugno nello stomaco per chi ancora crede a una televisione acriticamente portatrice di verità (e il fenomeno in America è più forte che in Italia). No, la televisione è “solo” un potente strumento, e come tale può essere usato in mille modi diversi, con mille scopi diversi. Tecniche verbali e visive come quelle descritte brevemente da Don sono tanto usate quanto implicite, e conoscerle consentirebbe una visione maggiormente critica e consapevole della mole di informazioni con cui veniamo bombardati ogni giorno da ogni mezzo di comunicazione possibile. Insomma, voglio uno spin-off di Discovery Channel in cui Don spieghi le tecniche con cui Barbara D’Urso punta a commuovere il suo pubblico, o con cui Paola Ferrari riesce a far sembrare la sua pelle di porcellana anche se ha 750 anni.
Alla fine il pistolotto l’ho fatto, spero non me ne vogliate…



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