10 Maggio 2016 13 commenti

Dopo Gotham senza Batman, arriva Krypton senza Superman di Diego Castelli

Prequel, prequel ovunque

Ok, la cosa comincia a diventare un filino imbarazzante. L’imbarazzo tipico di quando tutti sanno che si stanno facendo cazzate, ma nessuno dice niente.

Bambina

Un paio d’anni fa Gotham ha debuttato su FOX, raccontando l’adolescenza di Bruce Wayne e dipingendo una Gotham City che, giocoforza, era piena di cattivi ma sprovvista dell’Uomo Pipistrello.
Negli ultimi tempi Gotham è sicuramente migliorata rispetto ai primi episodi, la scrittura è cresciuta, certi personaggi hanno mostrato un bel carisma, e comunque Bruce Wayne – “un” Bruce Wayne – c’è. Questo non toglie che in più di un’occasione la mancanza di mantello nero e orecchie a punta si senta eccome, un po’ la stessa frustrazione che ogni tanto coglie i fan di Agents of SHIELD, in cui i grandi supereroi sono sempre citati e mai mostrati.



Adesso però si comincia a esagerare: dopo numerosi rumor dei mesi scorsi, ora SyFy ha confermato la decisione di girare il pilot di Krypton, la serie che dovrebbe raccontare il passato del pianeta natale di Superman, concentrandosi in particolar modo sul nonno dell’Uomo d’Acciaio e sulla sua battaglia per salvare il proprio pianeta dal caos politico e ambientale.

Spoiler: non ce la e il pianeta esplode.

Krypton-TV-Show-Superman

La domanda è abbastanza scontata, ma facciamocela lo stesso: perché fare una serie ambientata nel mondo di Superman, senza Superman?
Per carità, Krypton ha sempre avuto il suo bel fascino, quell’alone di leggenda tipico dei pianeti lontani pieni di scienziati fichissimi, tutto quello che volete. Ma il racconto di quel posto era sempre filtrato attraverso il ricordo e le riflessioni di Clark Kent.
Come se non bastasse, abbiamo già un fulgido esempio di cosa significhi parlare di Superman senza farlo vedere: su CBS va in onda Supergirl, una serie poco riuscita, pericolosamente vicina al teen drama, in cui la cugina di Superman deve sventare minacce mondiali a sfondo kryptoniano senza che il parente famoso si faccia mai vedere.
Si limita a scriverle in chat, forse perché sta recuperando House of Cards e non ha tempo, o che ne so.

Superman-Krypton-TV-series

Se parliamo del progetto di Krypton, poi, il problema è pure un altro: come tutti sanno i kryptoniani acquisiscono i famosi poteri solo una volta arrivati sulla Terra, a seguito del contatto con la luce di un sole giallo. Il che significa che nella serie Krypton, ambientata pensa un po’ su Krypton, non ci sarà alcun superpotere.
Quindi stiamo parlando di un drama con gente normale, vestita in modo buffo, che parla di cose politiche sullo sfondo di un pianeta ricostruito probabilmente in un bislacco green screen.
Tutto questo per seguire la storia del nonno di Superman, personaggio mai sentito prima, che persegue obiettivi che già sappiamo essere fallimentari, visto che la cosa più importante nella storia di Krypton (dal nostro punto di vista) è la sua esplosione.

Ora, è evidente che siamo un po’ prevenuti: la differenza in una serie tv la fa la scrittura e, avendo visto serie splendide su motociclisti, professori spacciatori e mafiosi in analisi, così come serie orride o quantomeno inutili ambientate nel futuro o in mondi lontani, non possiamo bocciare Krypton prima di averla vista, sarebbe un esercizio un tantino arrogante e, soprattutto, pericoloso per la nostra reputazione.

krypton-syfy

Allo stesso tempo, mi pare che esista un evidente problema di coraggio e creatività: piuttosto che staccarsi da certi personaggi e certe etichette, che però sono bloccate dal cinema o da altri impedimenti, molti produttori sono disposti a spolpare fino all’osso ogni singola idea o concetto, nella speranza che gli spettatori si presentino comunque all’appello anche se la serie parla del parrucchiere di Charles Xavier (una serie molto rarefatta, quasi concettuale) o dell’estetista di Wolverine (un’altra che ha il suo bel daffare, specie in termini di manicure).

Vedremo cosa succederà. Magari sarà un capolavoro metaforico sulla salvaguardia dell’ambiente. Magari sarà la nuova Battlestar Galactica. O magari no.
Al momento, va detto, la perplessità supera di gran lunga l’entusiasmo.



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