2 Giugno 2016 26 commenti

2 Broke Girls – Qualcuno ponga fine all’agonia di Chiara Longo

La serie che non cambia mai di una virgola

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Si è conclusa il 12 maggio scorso la quinta stagione di 2 Broke Girls, la sit com di CBS che racconta la storia di Max, una cameriera povera e incazzata, e Caroline, una ex milionaria caduta in rovina, che si ritrovano a lavorare insieme in una tavola calda.

Se per le prime stagioni il semplice contrapporsi di queste personalità bastava a reggere il gioco delle gag, dopo un po’ gli autori hanno dovuto integrare con altri elementi, ma fino ad ora non sembra si siano particolarmente impegnati. Gli stereotipi razziali e le battute sulle droghe e il sesso sono state ampiamente sfruttate e rappresentate, sono passate diverse e sfortunate storie d’amore, l’impresa che le due protagoniste cercano di avviare subisce continui stop e ripartenze; Max è sempre cinica, Caroline sempre scontenta, entrambe sempre autoironiche. Non sto parlando di questa stagione, sto parlando di tutte le stagioni. Insomma, 2 Broke Girls è diventato francamente una palla e solo la mia inguaribile dipendenza da serie tv mi ha spinta ad andare avanti (non abbandono MAI una serie).



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Eppure i presupposti per dare una ventata di novità alla serie c’erano. Lo spostamento di location a Los Angeles per qualche puntata avrebbe potuto mettere Caroline e Max in situazioni nuove, ma la loro permanenza nella città degli angeli si limita alla camera d’albergo e al ristorante dell’hotel, riproponendo lo schema appartamento/tavola calda della ordinaria ambientazione. Altra manna sarebbe stato l’allontanamento dai soliti personaggi di contorno: Han e la sua scarsa statura, Earl e la vecchiaia, Sophie e Oleg e il sesso. Eppure anche lì, nella città degli angeli, non riusciamo a liberarci di Sophie neanche per 3 puntate in croce.

La verve si è persa da tempo, l’insuccesso delle due è perennemente a un punto morto, non arriva mai un piccolo successo a portare la storia un paio di metri più avanti. Ma soprattutto, l’assoluta bassa conflittualità nelle risoluzioni dei guai rende le puntate inconsistenti e senza sorprese: ogni problema in realtà non si risolve, si dissolve, lasciando di fatto le puntate senza finale. Stessa cosa dicasi per il finale di stagione: per una volta Max e Caroline riescono ad incassare una cospicua cifra per avviare il loro negozio, ma la spendono tutta per salvare Han da una situazione improbabile in cui i cattivi incutono lo stesso timore di un cucciolo di micetto coccoloso, finendo così per ritrovarsi proprietarie della tavola calda.
Ora, queste caratteristiche sono semplicemente gli elementi caratterizzanti del genere sit-com, per cui non dovrebbe esserci nulla di strano, se non che al punto morto in cui si trova 2 Broke Girls, rompere le regole non avrebbe potuto che giovare.

Come se non bastasse, arrivano anche errori grossolani di scrittura: nella puntata 18, Randy si nasconde nel bagno di casa di Max per non farsi trovare da Caroline. Nella puntata successiva Max dichiara di vergognarsi di dover portare Randy a casa sua per la prima volta, ma di fatto lui era già stato lì nella puntata precedente. Insomma, un disastro.

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Forse ciò che manca a 2 Broke Girls è una vera coesione a livello personale e relazionale tra i personaggi: sono persone costrette a stare insieme attorno al sottile filo della tavola calda, ma gli stereotipi annoiano presto se non trovano una scrittura solida che sviluppi il personaggio facendolo evolvere. Ancora, ai protagonisti manca la dimensione di gruppo: non sono davvero amici, non sono una famiglia, non sono tutti colleghi e non sono tutti coinquilini. Nel voler mettere di tutto un po’, si è perso di vista l’obiettivo. Lo so che da una sit com con un’impostazione così classica non possiamo aspettarci grandi sconvolgimenti, né è pensabile che il genere si offra alla complessità (benché siano ormai passati più di 10 anni dalla fine di Friends e dall’inizio di How I Met Your Mother) ma non è neanche accettabile ripercorrere gli stessi passi, se già la prima volta erano incerti.

È facilmente ipotizzabile a questo punto cosa succederà nella prossima stagione, con Max e Caroline nuove coproprietarie del locale e uno scontento Han (che non ringrazia neanche, ma vabbè). La vedrò, per riempire gli avanzi di pausa pranzo, ma senza alcun entusiasmo residuo.

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