26 Ottobre 2016 22 commenti

10 (nuovi) motivi per mollare una serie tv di Diego Castelli

Ogni tanto bisogna dire basta

Siamo in quel periodo dell’anno, quello in cui, 3-4 settimane dopo l’inizio della maggior parte delle serie autunnali, proviamo una brusca sensazione di collasso, come se nemmeno licenziandoci e rinunciando a dormire riusciremmo a guardare tutte le serie tv che abbiamo in agenda.
Ebbene, per quanto il rispetto del mezzo si tramuti spesso nell’attaccamento ossessivo a qualunque prodotto, il bravo serialminder deve anche sapere trovare un suo equilibrio, e non ci può essere equilibrio se non si diventa capaci, ogni tanto, di dire basta. Esistono serie che meritano di essere guardate e altre no, e ognuno ha le sue. Per questo, malgrado a volte ci sembri di fare peccato mortale, bisogna anche saper staccare la spina.
Ecco dieci segnali inequivocabili del fatto che è tempo di interrompere la visione di una serie e passare ad altro (o meglio, a un’altra!)

1.Passi metà episodio a guardare tutorial sulle cheesecake sul cellulare.
La visione delle serie tv con cellulare alla mano è ormai una prassi di questo mondo iperconnesso, che spesso trova nei social lo sbocco più naturale per commenti, hashtag e ironie sulla serie del momento o sull’episodio in onda. Diverso però è il caso in cui, invece di usare il cellulare per commentare la serie, vi distraete guardando tutorial di dolci o leggendo le paturnie di quella vostra amica che lascia su facebook messaggi tipo “oggi proprio non va”, aspettando che la gente le chieda “perché cucciola, che succede?”. Ecco, se vi distraete anche con questo, forse la serie che state guardando va abbandonata.
1 cheese

2. Riesci a predire il finale di tutti gli episodi.
Alle volte, specie con certi crime, legal o medical, un pochino di prevedibilità è accettata, perfino rassicurante. Quando però lo schema di una serie tv si ripropone sempre uguale, episodio per episodio, a un certo punto potreste cominciare ad avvertire disturbi di percezione del tempo, come se gli anni non passassero mai. Dopo un po’, anche basta.
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3.Al pensiero che ogni episodio dura 55 minuti senti il richiamo della natura all’esterno, immaginando prati su cui correre e mari in cui nuotare.
Quando una serie tv ci piace sul serio, la notizia di un episodio doppio o comunque più lungo del solito ci trasmette una violenta scarica di gioia. Il prossimo episodio di Sons of Anarchy durerà 70 minuti? Goduria! Game of Thrones chiude con una puntata doppia? Gioia infinita. Se invece una serie è già lunga di suo, e la prospettiva di un altro episodio da quasi un’ora vi fa venire voglia di andare all’Ikea per un improvviso bisogno di un nuovo specchio a muro, forse dovete avere la forza di riconoscere che è tempo di voltare pagina.
3 boardwalk

4.Quando ti fanno notare che la serie ricomincia fra una settimana pensi “Gesù, ancora?”
Sarà successo a molti, verso settembre: la felicità per il ritorno di alcune serie fa il paio con la frustrazione per il ritrovo di altri telefilm che piovono dal cielo come se fossero “lavoro”, dando l’impressione che le vacanze siano finite. Ecco, le serie tv dovrebbero essere la vacanza, non il lavoro.
4 vampire

5.Quando pensi di aver saltato solo un episodio e ti accorgi che in realtà sei rimasto indietro di cinque.
Il cervello può giocare brutti scherzi e, quando una serie comincia a starci stretta, è in graso di mettere in campo dei sistemi di sicurezza, per consentirci un’esistenza serena. Se pensi di dover recuperare giusto una puntata o due, e tutti intorno a te stanno parlando del season finale, forse ti sei perso un passaggio, ma soprattutto è il caso di non pensarci più.
5 SVU

6.Anche a velocità doppia ti sembra troppo lento.
Sulla velocità doppia un giorno faremo un approfondimento, visto che io alcune serie le seguo così e c’è molto da dire. Comunque, se anche provare a velocizzare un po’ le cose rende quei venti minuti (da 40 che erano) un’agonia insopportabile, meglio tagliare i ponti.
6 Once

7.Prendono un attore che adori e che è sempre stato buono come il pane, e gli fanno fare il cattivo (o viceversa).
La passione per le serie tv non è mica una cosa razionale. In parte magari sì, ma per il resto è tutta pancia, tutta sensazione. E può capitare di affezionarsi a una faccia che per anni hai visto in un certo ruolo (o anche solo poche volte, ma significative) per rendere complessa la digestione di quello stesso volto in contesti completamente diversi. Il mio esempio più personale riguarda mio padre, che provò a seguire Scandal ma non ci riuscì, perché il Presidente è interpretato dal cattivo di Ghost. Esatto, un trauma che si porta dietro da 26 anni!
7 Grant

8.Ti chiedono di fare un riassunto veloce dell’ultimo episodio e ti rendi conto di non esserne in grado.
Sarà capitato a tutti di avere un amico o un parente che, per un motivo o per l’altro, si è perso un episodio di una serie che voi seguite assiduamente. Ecco, se alla richiesta di un riassunto non riuscite a fare altro che aprire la bocca e bloccarvi così, incapaci di ricordare perfino la trama generale del suddetto telefilm, forse in fondo non lo stavate seguendo davvero “assiduamente”.

8 Arrow

9.Serial Minds propone un elenco dei 10 motivi per mollare una serie tv e tu lo leggi tutto d’un fiato, perché da anni speri che qualcuno ti convinca a mollare Grey’s Anatomy, e invece sei ancora lì ad ascoltare gli sproloqui di Meredith.
Perché ormai siamo influencer, nel senso che facciamo venire l’influenza.

9 meredith

10.Poco più di un anno dopo senti il bisogno di trovare altri dieci motivi (dopo questi qui).
Perché anche noi, a volte, abbiamo bisogno di un po’ di training autogeno.

yoda3



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