27 Febbraio 2017 11 commenti

Serial Moments 270 – Dal 19 al 25 febbraio 2017 di Diego Castelli

Spie impazzite, creature aliene e lacrime un po’ ovunque

ATTENZIONE! SPOILER DA OSCAR DI THE WALKING DEAD, HOMELAND, GANETS OF SHIELD, THE EXPANSE, THIS IS US (E IN FONDO IMPOSTERS, NASHVILLE, SON OF ZORN E HOW TO GET AWAY WITH MURDER)

 

5.The Walking Dead 7×10 – La fiera della tamarraggine
Dirò solo “zombie con le punte”.
Ma potrei dire anche “Daryl Dixon: l’uomo che sussurrava alle tigri”.



TWD

4.Homeland 6×05 – Non fatelo incazzare che poi è il degenero
Puntata tesissima di Homeland, in cui lo sbroccamento di Quinn, che arriva a menare i giornalisti e a “sequestrare” la figlia di Carrie, è solo l’anticamera per la rivelazione (anche se gli spettatori più meno lo sapevano già) che Peter ha effettivamente notato qualcosa che non va intorno alla casa della vecchia amica. Come dire, passiamo quasi tutto l’episodio a preoccuparci per la sua salute e a immaginare le terribili conseguenze delle sue azioni, per poi accorgerci che la sua folle paranoia non è poi così folle. Applausi preoccupati!

Homeland

3.Marvel’s Agents of SHIELD 4×15 – E Morpheus?
Ci eravamo lasciati sul “chissà cosa faranno ora Fitz e Simmons”, e adesso scopriamo che pure Fitz era un androide. Ne esce un episodio molto teso, di grande suspense e belle interpretazioni, che si chiude con l’ingresso in Matrix… pardon, nel Framework, e con la promessa di inaspettati ritorni, misteriose sorprese, e gustose avventure virtuali alla ricerca delle coscienze perdute. Insomma, ci si diverte.

Agents of Shield

2.The Expanse 2×05 – Amore e protomolecole
In effetti sembrava strano che l’amore di Miller per Julie fosse stato castrato così, senza possibilità di appello, alla scoperta della morte della ragazza. E infatti, una stagione dopo, la speranza di reincontrare l’amata è stata soddisfatta dalle protomolecole, che hanno conservato la coscienza di Julie permettendo a Miller di conoscerla per la prima volta, in una fascinosa sequenza bluastra che faceva un po’ Avatar. Una bella scena di sacrificio in cui Miller, togliendosi il casco e offrendo il suo corpo e la sua anima alla creatura mezza umana e mezza aliena, riesce a convincerla a deviare la traiettoria dell’asteroide, che alla fine colpisce Venere e non la Terra. Tutto finito? Sembrerebbe di sì, anche perché una tale uscita di scena meriterebbe di essere definitiva. Allo stesso tempo, certe parole di Miller (tipo “se non moriamo, sarà interessante”) potrebbero pure essere l’indizio per un improbabile ritorno. Staremo a vedere, intanto però bravi tutti.
Expanse

1.This is us 1×16 – Lacrime ed eleganza
Un paio di mesi fa, in una delle mie comparsate su Radio 24, dissi alla conduttrice del programma che This Is Us è sicuramente una serie zuccherosa, romantica e lacrimevole, ma fatta così bene che nel guardarla non ci si sente minimamente in colpa, come invece capita quando ci si appassiona a simil-telenovele ecc.
L’episodio di questa settimana è probabilmente l’esempio migliore per questa riflessione: il viaggio di Randall e William a Memphis, che si chiude con la morte dello stesso William dopo diversi flashback sulla sua giovinezza, aveva tutte le carte in regola per diventare un polpettone retoricissimo e stucchevole. E invece no, perché ancora una volta i sentimenti più spicci e basici vengono incorniciati da una scrittura elegante e creativa, e da una messa in scena di rara potenza. Dal montaggio musicale in cui vediamo la lenta ma costante ascesa di William e del cugino (Brian Tyree Henry di Atlanta), fino ad arrivare a Randall che prende fra le mani la testa del padre morente, nello stesso gesto che il padre adottivo faceva con lui, è tutto un susseguirsi di scene, battute e inquadrature memorabili, sempre a un centimetro dal baratro della melassa, eppure sempre capaci di rimanere sul ben più alto livello della poesia.
Davvero una gran serie tv.

This is US

Fuori concorso per sorpresa
Imposters 1×03 – Uma, is that you?!
Ho già parlato di Imposters nei giorni scorsi, una serie di buon ritmo e buone idee, anche se non certo un capolavoro. Non lo è diventata nel giro di una settimana, ma si guadagna una menzione nei Serial Moments non fosse altro perché alla fine del terzo episodio arriva Uma Thurman. Così, dal nulla, in una serie piccolina su una rete piccolina. Ci piace!

Imposters

Fuori concorso su segnalazione
Nashville 5×09 – Cose che piacerebbero a George Martin
Ho smesso di seguire Nashville dopo le prime due stagioni, per sopraggiunta noia. In questi giorni però i siti americani si sono riempiti di una notizia difficilmente ignorabile: la morte della protagonista Rayna James (interpretata da Connie Britton), rimasta vittima di un incidente stradale nell’episodio precedente e deceduta in quello successivo, dopo 40 e passa minuti di lenta agonia (e, mi è parso, senza la verve di This is Us). Fosse stata chiunque altro sarebbe forse passata sotto silenzio. Però insomma, la protagonista…

Nashville

Fuori concorso per curiosità ginecologica
Son of Zorn 1×13 – Wait, what?
Non ne abbiamo parlato molto perché vabbè, non è stata sta rivoluzione della vita, però Son of Zorn ha avuto fin da subito il merito di voler battere qualche terreno diverso rispetto ai soliti generi abusatissimi. Il season finale, poi, è particolarmente gustoso, e si chiude con un’idea niente male: dopo essere stato con la fidanzata, infatti, Alan scopre di essere rimasto incinto, eventualità che non aveva considerato ma che evidentemente è compatibile con la sua metà zephyriana. Tutto materiale succoso per la seconda stagione (se ci sarà).

Son of Zorn
Fuori concorso perché non mi interessa
How to Get Away With Murder 3×15 – Scoperte
Un paio di amici appassionati mi hanno detto che nel season finale di HTGAWM si scopre l’identità dell’omicida di Wes. Il che è sicuramente una cosa rilevante e mi fa piacere che i fan si siano divertiti. Ciò detto, io i personaggi di sta serie li odio tutti, dal primo all’ultimo, quindi chissene. Però Viola Davis ha anche vinto l’oscar, facciamo vincere alla sua serie anche una menzione nei Serial Moments, che più o meno siamo sullo stesso livello di importanza.
How to get away



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