10 Aprile 2017 7 commenti

Serial Moments 276 – Dal 2 al 8 aprile 2017 di Diego Castelli

Commossi addii, pucciosi ritorni e tanta qualità

ATTENZIONE! SPOILER A PROFUSIONE DI THE PATH, BATES MOTEL, FEUD, NEW GIRL, GIRLS (E IN FONDO BIG LITTLE LIES, THE WALKING DEAD, AGENTS OF SHIELD, THE AMERICANS E ONCE UPON A TIME)

5.The Path 2×12 – Alle fiamme!
In generale, The Path mi ha abbastanza fracassato i maroni, anche perché Eddie cambia idea ogni cinque minuti, Sarah è odiosa al punto da non volerla più vedere, ecc ecc. Però in questo episodio c’è stato davvero un bel sussulto, col povero Richard passato da essere opposizione interna al partito, a epurato senza più neanche un tetto sulla testa, che a un certo punto sbrocca completamente, urla in mezzo alla gente inneggiando al ritorno di Eddie, e poi distrugge tutto dandosi fuoco. In pratica una metafora dello spettatore di The Path che non ne poteva più di parole parole parole, e cercava un po’ di azione come Dio comanda. Bon, eccoci serviti.

The path

4.Bates Motel 5×07 – Chiedi a mamma se puoi seppellire mamma
E niente, continue soddisfazioni dall’ultima stagione di Bates Motel, che in vista del series finale toglie il piede da qualunque freno e si tuffa nella psiche di Norman tirandone fuori scene d’antologia. Questa settimana, il giovane Bates decide che è il momento di sotterrare il cadavere della madre, giusto per tentare una guarigione, solo che per farlo chiede il permesso alla madre finta che ha in testa! E sul finale protegge dalla madre (sempre quella finta) il fratello, che guarda Norman dibattersi sul tavolo con un’espressione da “te non stai bene ragazzo mio”. Ciliegina sulla torta, Norman chiama la polizia e si autodenuncia per l’omicidio di Loomis. Manco un attimo di respiro.

Bates motel

3.Feud 1×05 – And the oscar goes to…
Probabilmente la miglior puntata di Feud, in cui l’attesissima serata degli oscar diventa perfetto campo di battaglia per Bette e Joan. Bette pensa di aver “vinto” per il semplice fatto che ha ricevuto la nomination (mentre Joan no), ma a salire sul palco è proprio Joan che, dopo una macchinazione al cui confronto Frank Underwood sembra Pippo, riesce ad ottenere l’onore di ritirare l’oscar al posto della vera vincitrice. Una vittoria di Pirro, naturalmente, che lascia tutti insoddisfatti compresa la stessa Crawford, costretta a tornare a casa a fissare con sguardo malinconico una statuetta che non è effettivamente sua, ma per la quale ha sacrificato ogni dignità.
Sullo sfondo, l’eleganza della messa in scena della cerimonia, fra lunghi piani sequenza, decine di comparse, e una grandissima cura per i dettagli, a restituire perfettamente sia il luccicante glamour hollywoodiano, sia il grumo di cattivi pensieri che ci sta sotto.

Feud

2.New Girl 6×22 – Awwwww
Ah ragazzi, non c’è nulla che metta di buonumore come il romanticismo delle comedy. Magari New Girl non sarà più scoppiettante come nelle prime stagioni, ma in questo season finale c’è tutto: Cece incinta, Winston che chiama suo padre, e soprattutto Jess e Nick che si ritrovano, nel loro modo goffo e stupidone ma tanto tanto tenero. Al momento una settima stagione non è confermata, e purtroppo gli ascolti della serie facevano pensare a una cancellazione già l’anno scorso. Però una cosa va detta: se dovessero cancellarla, questo sarebbe comunque un finale perfetto.

New girl
1.Girls 6×08 – Quella struggente malinconia
Altro puntatone di Girls, in cui gli autori provano a capire se c’è margine per quel lieto fine che l’amore mai sopito di Adam sembrava suggerire: l’aspirante regista, dopo essersi reso conto di non aver davvero chiuso i conti con Hannah, le propone di crescere insieme il bambino, e per quasi un intero episodio sembra davvero che si possa andare verso un finale da commedia romantica, a parte l’angoscia della povera Jessa, rimasta sola a scoparsi gli sconosciuti nei bar. Purtroppo però, malgrado non sia esattamente “realistica”, Girls non è nemmeno una rom com. E così, senza bisogno che ci sia un vero e proprio evento scatenante, Hannah si rende conto che si sta illudendo, che il passato (rappresentato da Adam) non può avere la meglio sul futuro, per quanto spaventoso sia. Il suo pianto nella tavola calda, così improvviso e toccante, arriva come un doloroso risveglio dopo-sbornia, in cui si riprende contatto con una realtà dolorosa che per un attimo si era pensato di poter eludere. E ci ricorda, tangenzialmente, il motivo per cui la Dunham ha sulla mensola un golden globe come migliore attrice.

Girls

Fuori concorso perché ne abbiamo già parlato
Big Little Lies 1×07 – L’unione fa la forza, e pure l’amicizia
Nella speranza, già sviscerata, che questo sia il series finale di Big Little Lies, in sede di serial moments mi sento di citare soprattutto la morte di Perry, culmine supremo della tensione accumulata per tutta la stagione, e svolta epocale che trasforma un gruppo di donne lacerate da rivalità e rancori, in una squadra di alleate (se non addirittura amiche) pronte combattere insieme per il benessere della loro comunità. Preciso, puntuale, perfetto.
Big little lies


Fuori concorso in castigo
The Walking Dead 7×16 – Goddam tiger!
La morte di Sasha, l’inizio della guerra, la tigre che arriva a far macello come nel peggior (e miglior) B-Movie: tutti elementi che si meriterebbero una citazione nei serial moments. Però l’episodio lo mettiamo in castigo, perché stavolta, prima del finale tutto fuochi d’artificio, non c’è stato abbastanza sugo, e questo nuovo rinvio della guerra ci indispettisce. Un po’ come a scuola: non è che puoi studiare solo il giorno prima degli esami e sperare di farla franca. Cioè, se la prof ti becca sono guai.

TWD

Fuori concorso perché comunque mi va
Marvel’s Agents of Shield 4×16 – Agents of Hydra
Nel tentativo di salvare i loro amici rimasti intrappolati nel framework, Daisy e Jemma devono combattere contro le illusioni e i finti ricordi che li tengono lontani dalla verità. Ne esce una puntata veloce, divertente, magari non originalissima (Matrix è del 1997) ma comunque appassionante, e che inizia con un gustoso logo da “Agents of Hydra”. Ci siamo divertiti.
Agents of SHIELD

Fuori concorso perché comunque mi va (parte seconda)
The Americans 5×05 – It’s us
The Americans è una serie molto valida, ma che si presta poco ai serial moments. Questo perché, da brava spy story vecchio stampo, non è mai urlata o adrenalinica, ma procede lentamente, per piccoli passi, facendo crescere una tensione costante. Vale anche per questo episodio, che però si chiude con una nota potenzialmente molto importante: finalmente Philip confessa a Elizabeth il suo disagio per la loro vita di violenze e sotterfugi, lei capisce e si offre di tenerlo fuori dalle missioni a più alto rischio di sangue, ma lui ribatte dicendo che non è possibile: “It’s us”, le dice, “siamo noi”, e quelle semplici parole trasmettono il peso di una vita che sta diventando insopportabile, unito alla consapevolezza che però il loro rapporto va ben oltre il lavoro e la missione. Che si vinca o che si perda, che si sia felici o meno (e una direzione precisa in questo senso potrebbe essere alle porte), lo si farà insieme.

The Americans

Fuori concorso senza troppa speranza
Prison Break 5×01 – Il tripadvisor delle carceri mondiali
Del ritorno di Prison Break abbiamo già parlato, e già ci siamo detti quanto sia alto il rischio di ricadere nel superfluo, malgrado una premiere comunque divertente. In attesa di vedere cosa succederà, è comunque giusto lasciare ai posteri un segno di questo ritorno, sperando possa darci più soddisfazione di quello che temiamo.
Prison Break

Anti serial moment
Once Upon a Time 6×15 – Come a Gardaland!
Vogliamo parlare degli effetti speciali TERRIFICANTI con cui è stato messo in scena il ben noto tappeto volante di Aladdin? Roba da giostre in brianza proprio. Aridatece Grimm.

Once upon a time



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