4 Settembre 2018 6 commenti

L’Amica Geniale – Quando le aspettative vengono soddisfatte di Marco Villa

Abbiamo visto i primi due episodi dell’Amica Geniale, la serie tv tratta dalla saga di Elena Ferrante

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GUARDA L’AMICA GENIALE IN ANTEPRIMA AL CINEMA, ECCO LE SALE

Evento. Una delle parole più inflazionate del nostro tempo, talmente usata da essere diventata del tutto inutile e – paradosso – del tutto ordinaria. Eppure gli eventi esistono e L’Amica Geniale è uno dei titoli in grado di incarnare questa definizione al meglio. È stata un evento la saga letteraria, lo sarà anche la serie tv, presentata il 2 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia, in arrivo in autunno in tv e pronta anche al passaggio in sala con un’uscita cinematografica speciale curata da Nexo prevista per i primi tre giorni di ottobre. I primi due episodi sono stati tra le cose più attese di Venezia e non hanno minimamente deluso le aspettative.

L’Amica Geniale è una coproduzione internazionale, che vede coinvolte Rai, HBO, Wildside e Tim Vision. Un progetto importante, che prosegue sulla strada inaugurata da The Young Pope (in quel caso con Sky al posto di Rai), puntando ad allargare ulteriormente il proprio pubblico, in virtù del fenomeno mondiale della saga di Elena Ferrante. Saverio Costanzo firma la regia degli 8 episodi della prima stagione, che dovrebbero andare a coprire le vicende raccontate nel primo libro della tetralogia. Protagoniste sono Elena e Raffaella, per tutti i lettori semplicemente Lenù e Lila: due bambine che stanno crescendo nella periferia di Napoli degli anni ‘50. La serie segue la loro storia, da quando sono alle elementari, fino all’età adulta: come nei libri, la voce narrante è quella di Lenù, che ricostruisce la storia dell’amicizia con Lila nel momento in cui questa scompare senza lasciare alcuna traccia.

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Dalla visione dei primi due episodi de L’Amica Geniale, l’aspetto che si impone di più è in realtà una conferma: fin da immagini promozionali e trailer a colpire sono stati i volti delle due bambine protagoniste. Elisa Del Genio e Ludovica Nasti sono figlie di un casting perfetto, che riesce non solo a soddisfare il pubblico che arriva dai romanzi, ma anche a creare un rapporto di confronto ed equilibrio che appare evidente già dal primo sguardo. Agli applausi al reparto casting si aggiungono poi quelli a Saverio Costanzo, che dirige le due giovani attrici in modo incredibile: non c’è un attimo in cui vadano fuori personaggio o denotino mancanze. Anzi, sono di gran lunga le due interpreti più credibili, che recitano in dialetto con un realismo assoluto, in netta contrapposizione con lo stile interpretativo di buona parte delle figure adulte. Lila e Lenù sembrano infatti vivere in un mondo a sé, separato dal resto della serie: che si tratti di scenografie, di ambientazioni o anche dello stile recitativo di molti interpreti adulti, tutto ciò che non riguarda le due bambine sembra infatti rimandare a un’impostazione teatrale che è troppo smaccata per non essere voluta. La storia è la loro: il resto dell’universo narrativo è come una quinta che aiuta e sorregge il racconto, ma che non può e non deve intromettersi.

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È una scelta forte che, in caso venisse portata avanti nel prosieguo della serie, stabilisce una cifra autoriale di peso, perché porta con sé una quota di straniamento: le corse delle bambine nelle vie deserte e ordinatissime, quasi irreali, sono un’immagine che rimane in testa. Così come in testa si forma subito la consapevolezza di essere di fronte a una storia potente, che sa essere interessante da subito e che promette una lunga crescita. Io ho letto il primo libro, sapevo a cosa stavo andando incontro, ma la sensazione è che anche uno spettatore non-lettore non abbia problemi a calarsi in questo mondo: in questo senso, è preziosa la presenza della voce narrante, interpretata da Alba Rohrwacher, che riesce a cucire le varie sequenze in modo mai invasivo, ma ricreando l’atmosfera e il linguaggio dei libri di Elena Ferrante.

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L’Amica Geniale è una serie che è molto ambiziosa, che sa di esserlo e che si prende questa responsabilità senza girarsi dall’altra parte: per una volta, l’hype viene soddisfatto pienamente da due episodi carichi di qualità dal punto di vista di scrittura, recitazione e messa in scena.

Perché guardare L’Amica Geniale: perché è una delle serie evento dell’anno e i primi episodi sono di alto livello

Perché mollare L’Amica Geniale: perché non avete apprezzato i libri di Elena Ferrante

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