11 Aprile 2019 2 commenti

Skam Italia – La terza stagione di Francesca Mottola

Dopo due stagioni che hanno messo d’accordo pubblico e critica torna Skam Italia, che si conferma ancora una volta una scommessa vinta

Copertina, On Air

SKAM-3-Eleonora

“Skam” è un termine norvegese che in italiano potremmo tradurre con “vergogna”, ma si tratta in realtà di un concetto un po’ più complesso e intraducibile con una parola sola. Rimanda infatti a un senso generale di inadeguatezza e paura del giudizio degli altri, che è facile collegare a un sentire tipico dell’adolescenza, in qualunque luogo e contesto storico. È questo il tema centrale della fortunatissima serie norvegese Skam e dei suoi otto remake. È questo il tema anche di SKAM Italia, che con la terza stagione si conferma un prodotto fresco, coerente e godibile.

La prima novità con cui si presenta la nuova stagione sta nella distribuzione: non più gratuita su una piattaforma dedicata come era stato per le prime due, ma a pagamento su TimVision. In risposta a questo cambiamento i fan hanno lanciato l’hashtag #FreeSkamItalia, ma, polemiche a parte, la modalità innovativa di rilascio dei contenuti è rimasta la stessa: come accadeva nelle prime due stagioni le clip giornaliere vengono lanciate “in diretta”, ossia negli stessi giorni e orari in cui accadono i fatti raccontati nella serie, e culminano con la pubblicazione dell’episodio settimanale il venerdì.

Dopo aver seguito nella prima stagione le insicurezze di Eva e aver accompagnato Martino nella scoperta della propria omosessualità nella seconda, la terza stagione di SKAM Italia sposta il focus sulla timida e algida Eleonora, che dopo alcune resistenze cede alle attenzioni del bello e dannato della scuola, Edoardo Incanti, oggetto di venerazione della migliore amica Silvia. Il primo episodio ci mostra un’Eleonora determinata nel respingerlo e sprezzante nell’etichettarlo come un maschilista arrogante e presuntuoso. Non è però difficile immaginare che dietro all’apparenza si celi un altro Edoardo, che saprà conquistare Eleonora mettendola in una difficile posizione con l’amica e soprattutto portandola a riconsiderare le sue posizioni su se stessa, sull’amore e sull’altro sesso. Già dalla prima puntata infatti è chiaro che la rigida razionalità di Eleonora – che fino a quel momento è stata una sorta di guida morale del gruppo – e il suo idealismo quasi aggressivo verranno profondamente messi in discussione dal primo incontro ravvicinato con una parte di sé ancora sconosciuta.

Le premesse narrative fanno immaginare una storia forse meno incisiva di quelle raccontate nelle due stagioni precedenti, ma il tono e lo sguardo rimangono vivaci e diretti. Il regista Ludovico di Martino – che raccoglie il testimone lasciato da Ludovico Bessegnato, rimasto nel ruolo di showrunner – mantiene l’accuratezza e il proposito di raccontare con attento realismo l’adolescenza di oggi, esattamente come nelle due stagioni precedenti. Il regista ha raccontato in un’intervista di aver trascorso oltre due anni ad ascoltare i ragazzi dei licei di Roma per realizzare una serie capace di aderire quanto più possibile alla realtà.

SKAM-Italia-3-stagione-Eleonora-e-Edoardo

Non a caso, quindi, SKAM Italia riesce a centrare un obiettivo difficilmente raggiunto dalla maggior parte dei teen drama: raccontare il sentimento che dà il nome allo show, e che si traduce nel percorso intrapreso da Eva, Martino e infine Eleonora per affrontare un disagio, una paura che non gli permette di stare bene. Skam porta avanti questa prospettiva togliendo al racconto ogni intento didascalico e ogni paternalismo: i personaggi si muovono con fluidità anche nelle situazioni più contraddittorie, esattamente come accade a ogni adolescente, e riescono a trasmettere l’irrazionalità viva e pulsante che è tipica di quell’età in maniera naturale e senza troppi giri di parole.

Sulla scia dei successi d’oltreoceano di 13 Reasons Why, Riverdale e recentemente di Sex Education, l’adattamento di Skam riesce finalmente a ritagliare uno spazio italiano significativo al genere teen – al punto che Buzzfeed lo ha consigliato tra le serie non in lingua inglese da vedere. E la verità è che grazie alla sua freschezza e alla capacità di restituire allo spettatore un certo sentimento di spensieratezza e struggimento giovanile, Skam è riuscita a conquista un pubblico tutt’altro che di soli adolescenti.



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