28 Ottobre 2019 15 commenti

Serial Moments 400 – Dal 20 al 26 ottobre 2019 di Diego Castelli

Sparatorie buffe, morti inattese e strani reboot

Piccola premessa: a meno che non abbia sbagliato i conti in un punto qualunque degli anni scorsi, siamo arrivati alla puntata 400 dei Serial Moments.
Più o meno otto anni (era il 7 novembre 2011) in cui ogni lunedì sono venuto a dirvi cosa mi è piaciuto della settimana seriale precedente, un risultato che reputo abbastanza significativo, considerando che all’inizio pensavo di avere la costanza per durare 3-4 settimane.
Sono tante le persone che ogni settimana vengono a leggere il mio parere senza che nessuno le abbia costrette, e di questo sarò sempre felice e incredulo.
Chissà se ci saranno altri otto anni, o se fra un mese decideremo di chiudere Serial Minds per andare a vedere angurie in autostrada. Intanto però queste quattrocento puntate insieme non ce le toglie nessuno, e tanto mi basta.
Al raggiungimento di questo inaspettato traguardo vorrei ringraziare mamma e papà, il Villa, JJ Abrams, Jax Teller, Walter White, la signora Maisel, i miei gatti, il mio wifi e il mio forno a microonde, che mi ha fatto risparmiare molto tempo per guardare le serie tv. 

ATTENZIONE! SPOILER BUI DI MAYANS MC, CASTLE ROCK, MR. ROBOT, THE AFFAIR, FAMILY GUY, ON BECOMING A GOD IN CENTRAL FLORIDA, THE DEUCE, WATCHMEN



8.Mayans MC 2×08 – Chibs!
Era già stata annunciata la presenza, in questo episodio, di Tommy Flanagan, alias Chibs, reduce di Sons of Anarchy che in questo momento è il presidente dell’omonimo club. Al netto di una certa malinconia nel vedere i SoA ancora impegnati coi traffici loschi (la morte di Jax sembra stata amaramente inutile, almeno per ora), ne esce fuori una puntata a tratti pure buffa, che culmina però con una sparatoria in cui vengono feriti gravemente sia Coco che Riz. L’impressione, in attesa degli ultimi due episodi stagionali, è che non tutti i protagonisti arriveranno alla terza stagione.

7.Castle Rock 2×01-03 – Gelati e prigioni
L’anno scorso Castle Rock, la serie ambientata nell’universo narrativo di Stephen King, era partita bene ma poi si era un po’ afflosciata in un racconto troppo lento e metafisico per essere sempre appassionante. Ecco, la seconda stagione (che racconta una storia completamente diversa) parte con piglio molto più deciso, con una storia più chiara, sangue nei punti giusti (fantastica la scena in cui Annie uccide Ace con un cucchiaio da gelato), e con protagonisti che scaldano il cuore: prima di tutto Lizzy Caplan, che qui a Serial Minds adoriamo dai tempi di Masters of Sex, e che si conferma attrice di straordinaria intensità; e poi Tim Robbins, che fu protagonista di quel filmone gigante che è Le Ali della Libertà, e che quindi si ritrova a essere nuovamente dalle parti della prigione di Shawshank, che esiste anche nell’universo di Castle Rock. Cose che fanno venire i brividi anche al cinefilo più distaccato.

6.Mr. Robot 4×03 – Passato doloroso
Da citare obbligatoriamente il flashback sul passato di Whiterose, finora molto misterioso. Come era lecito aspettarsi, vediamo un trauma doloroso nella morte del compagno, che si suicida a pochi minuti dal matrimonio con una donna, combinato dal potente padre. Whiterose, che solo poco prima aveva svelato la sua identità di transgender, non può che assistere impotente agli schizzi rossi che vanno a macchiare le rose bianche del matrimonio. Poi uno si chiede perché è incazzata col mondo…

5.The Affair 5×09 – Prospettive
L’episodio di settimana scorsa aveva introdotto l’argomento MeToo, con un approccio in qualche modo equidistante che era già di per sé abbastanza provocatorio, di questi tempi. Nella puntata successiva la questione si complica, e se nella prima parte Noah sembra ancora in qualche misura la vittima di un’attenzione eccessiva, nella seconda la prospettiva si ribalta lentamente, fino a convincere anche Whitney non tanto del fatto che il padre sia un “mostro”, quanto della possibilità che la percezione sua e di sua madre sulla condotta di Noah sia stata influenzata dall’amore familiare e, più in generale, dai dettami di una società che molto spesso assolve automaticamente i comportamenti meno appropriati degli uomini di successo. E intendiamoci, la serie non arriva, come non è mai arrivata, a emettere giudizi definitivi, ma lascia molto su cui riflettere.

4.Family Guy 18×04 – Reboot
Quando arrivano le puntate super-meta di Family Guy vado sempre in brodo di giuggiole. Questa volta, FOX sembra intenzionata a produrre un reboot della serie, ormai invecchiata, e tramite il supporto di un focus group pieno di dementi prova a immaginare versioni alternative dello show per stare dietro alla fama delle piattaforme di streaming: dal sequel/spin-off con Chris come unico protagonista, alla versione teen-soprannaturale. Anche se il momento più assurdo è una breve immagine di Peter nei panni di Bojack Horseman. Da non dormirci la notte.

3.On Becoming a God in Central Florida 1×10 – Rese dei conti
Il season finale rappresenta l’occasione per diverse rese dei conti, e per tirare su con la rete tutto il marciume accuratamente nascosto dalla FAM. A restare negli occhi è soprattutto la morte goffa e bizzarra di Roger, che Cody uccise a colpi di pistola con la minor padronanza di se stesso che si sia mai vista in un uomo armato. Una specie di spot contro la diffusione delle armi da fuoco, e il simbolo di una serie sempre molto “coeniana” nella rappresentazione delle vite assurde dei suoi protagonisti.

2.The Deuce 3×07 – Cala il sipario
Poderosa e inaspettata l’immagine del suicidio di Lori. Non perché fosse impossibile immaginare un potenziale epilogo tragico per lei, considerando la parabola “indifferenza verso la vita—>speranza di un futuro migliore—>consapevolezza che non potrà mai uscire dalla cornice della ‘prostituta’”. Ma certo il modo in cui avviene, la freddezza con cui Lori si porta la pistola alla tempia preferendola alla solita dose di droga, restituisce il senso di un’improvvisa chiarezza e di una totale sconfitta. Ormai stanca di tutto, incapace di vedere una luce in fondo al tunnel, Lori rinuncia anche a una morte epica che, in quanto co-protagonista di una serie di HBO, poteva anche meritare. Ma questo lo sappiamo noi, mica lei, che non vedeva altra via d’uscita che un proiettile anonimo in una stanza anonima. Solo Candy sembra aver capito la situazione, e fissa il vuoto a fine episodio conscia (forse) del fatto che Lori non è riuscita a fare il suo stesso percorso.

1.Watchmen 1×01 – Impiccagioni
Del pilot di Watchmen abbiamo già parlato, quindi non stiamo a dilungarci troppo, anche perché mentre leggete queste righe c’è già da guardare il secondo episodio. Nello scegliere un serial moment che rappresenti l’inizio di quella che speriamo sia una saga di culto, citerei la morte di Judd, presunto co-protagonista che invece penzola cadavere alla fine del primo episodio, a darci il senso di un mondo che era riuscito a mantenere un qualche tipo di precario equilibrio, e che ora invece sta per collassare. E noi saremo lì coi pop-corn.



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