9 Dicembre 2019 11 commenti

Serial Moments 406 – Dall’1 al 7 dicembre 2019 di Diego Castelli

Uomini blu, ometti verdi e barboni giallastri

ATTENZIONE! SPOILER ORMAI PRE-NATALIZI DI SHAMELESS, THE GOOD DOCTOR, THE MANDALORIAN, HIS DARK MATERIALS, SILICON VALLEY, SEE, FOR ALL MANKIND, THE MORNING SHOW, MR. ROBOT, WATCHMEN

10.Shameless 10×04 – Reni e prigioni
Fra i tanti pregi di Shameless c’è sicuramente quello di saper piazzare botte di vera tenerezza, o romanticismo, o anche dramma, in una struttura riempita soprattutto di adorabili cazzate. In questo episodio, quando Mikey è costretto a tornare in prigione per farsi curare i reni, viviamo pienamente la tristezza di un’amicizia che deve essere messa in stand by, ma pure la lucida denuncia di un Paese che cura i detenuti e non la gente comune che sta fuori dal carcere (e non che i carcerati non si meritino le cure gratuite eh, ma che loro sì e gli altri no, fa proprio ridere).

9.The Good Doctor 3×10 – Ultimi saluti
Sono rimasto sorpreso dal modo di trattare l’ultimo saluto al padre di Shaun, che il ragazzo non vedeva da anni e che incolpava per la morte del fratello e in generale per un’infanzia non proprio felice. C’erano tutti gli elementi per una puntata strappacuore in cui, dopo molto penare, padre e figlio avrebbero potuto riconciliarsi definitivamente. E per quasi tutto l’episodio abbiamo davvero pensato che potesse e dovesse finire così, almeno finché il padre del protagonista, forse in preda a un delirio dato dalla malattia e dagli antidolorifici, vomita addosso all’unico figlio rimasto un sacco di cattiverie, che naturalmente Shaun non prede bene, finendo a darsi colpi in testa fino all’intervento di Lea, che cerca di consolarlo tenendolo stretto. Un finale molto amaro che per una serie generalista non era affatto scontato.



8. Vikings 6×01 – Wiiiii
Del ritorno di Vikings, che pure sarebbe pieno di eventi di un certo spessore (dalla nuova alleanza di Ivar con quelli che potremmo chiamare “vichinghi dell’est”, alla definitiva rinuncia di Lagertha alle armi), mi va di segnalare la scena più idiota di tutte: quella in cui Ivar, nel cementare l’amicizia con il nuovo arrivato Oleg (un simpaticone capace di avvelenare il proprio fratello come se niente fosse) lo accompagna in una sessione di boh, come chiamarlo, parapendio sul ghiaccio? Insomma due tizi legati da funi e appesi a un pallone pieno d’aria, che volano in giro entusiasmandosi ma anche cagandosi un po’ sotto.

7.The Mandalorian 1×05 – Tatooine
Dal punto di vista strettamente narrativo è stata una puntata abbastanza normale, anche se vede l’ingresso di Ming-Na Wan (ex Agents of SHIELD), che probabilmente non ha ancora finito di farsi vedere. Ma il serial moment è puramente nostalgico: tutto l’episodio è ambientato su Tatooine, e poi nello specifico a Mos Eisley, luoghi mitici della saga dove Luke Skywalker venne allevato dagli zii, e dove insieme a Obi Wan Kenobi incontrò per la prima volta Han Solo e Chewbacca. Ahhh, quanti ricordi…

6.His Dark Materials 1×05 – Bambini senz’anima
Incontro importante per la nostra Lyra, che sotto la guida dell’aletiometro devia leggermente dalla marcia della sua compagnia di giziani per arrivare in un paesello dove ritrova Billy Costa, ormai privato del suo daemon e prossimo alla morte. La dipartita del bimbo è un brutto colpo, ma anche l’occasione per una messa in scena struggente che dà spessore a una vicenda che finora poteva sembrare un viaggio fiabesco e avventuroso, e invece riguarda, letteralmente, la separazione di poveri bambini dalle loro anime. Cioè, mica pizza e fichi. Mi rimane una domanda, che rivolgo agli altri lettori: nel romanzo non era Billy Costa il bambino ritrovato, Giusto? O mi sbaglio io?

5.Silicon Valley 6×06 – Rotto della cuffia
Ok, devo ammettere che quando sono andati troppo sul tecnico ho un po’ perso il filo, ma alla fine il concetto è chiaro: i nostri riescono a tenere in piedi la loro struttura tecnologica, a sopravvivere ai ceffoni della concorrenza, a trasformare la terrificante messinscena del RussFest in un successo, e a mettere un altro, sudatissimo mattone sul loro futuro di miliardari (perché dai, capisco che sia HBO, ma se alla fine finiscono zampe all’aria mi prendo male). Soprattutto, in una puntata piena di ribaltamenti di fronte, a essere decisivo è l’apporto di una versione di Son of Anton (l’IA ideata da Gilfoyle) appositamente – o meglio, quasi casualmente – modificata da Dinesh, cosa che l’insicurissimo indiano, possiamo starne certi, farà notare all’amico per luuuungo tempo.

4.See 1×08 – Padri degenere
Arriva il tanto atteso incontro con Jerlamarel, e ovviamente non va tutto come i nostri protagonisti speravano. Jerlamarel è sì mosso da un nobile intento (ridare scienza e sapienza alla razza umana), ma l’ha declinato in un “io sono un figo e voi non siete nessuno” che lo porta a sacrificare i suoi stessi figli in nome di un Bene superiore deciso esclusivamente da lui. E si sa che, da che mondo è mondo, gli eroi non sono quelli che sacrificano, ma quelli che si sacrificano. L’arrivo di Baba Voss, che finirà con l’accecare l’autoproclamato prescelto, è un momento di ovvia esaltazione e discreto peso biblico. Oddio, va pure detto che vedere Baba Voss distruggere impunemente i libri come se fossero monnezza, al grido di “la vostra scienza ci ha quasi estinto”, suona un tantinello forte, magari giusto un po’ eccessivo. Al momento ci accontentiamo della bella forza drammatica del racconto, però non vorrei nemmeno che la morale finale di See fosse “non c’è niente di meglio al mondo che essere contadini ciechi”. Ma sospetto che i figli di Baba sapranno trovare un giusto equilibrio fra le varie componenti, superando i limiti sia di un padre che dell’altro.

3.For All Mankind 1×08 – Brutte notizie
Episodio toccante in cui Ed, rimasto ormai da solo nella base lunare, viene a sapere dell’incidente mortale occorso al figlio. Lì per lì sembra che il desiderio di non metterlo al corrente dell’accaduto, con l’obiettivo di proteggerne la stabilità mentale, possa diventare la base per una serie di tragici equivoci con la base russa, ma in realtà tutto si risolve in questo episodio, lasciando il povero astronauta da solo, a fare i conti con un dolore non quantificabile, in balia dell’oscurità, letterale e non. Brividi.

2.The Morning Show 1×08 – Flashback
In una puntata dedicata al passato, a quando Mitch faceva ancora parte della squadra e nessuna accusa era stata ancora avanzata, capiamo fino in fondo quale sia il vero tema, e forse il vero senso, di The Morning Show. Invece di prendere il tema delle molestie sul lavoro e tirarne fuori una storiella semplice e facile, in cui un uomo palesemente malvagio viene combattuto e sconfitto da donne e uomini palesemente buoni, The Morning Show prova a fare la cosa più difficile, cioè mostrare l’abuso meno ovvio e, per questo, più diffuso e più difficilmente identificabile. Mitch non è un “criminale”, o un mostro, e quando a fine episodio commenta con sdegno le immagini di Harvey Weinstein, è evidentemente sincero. Ma quello che Mitch non ha ancora capito, e che molti uomini non capiscono, è che i rapporti gerarchici sul lavoro (ma in generale nella vita) impongono una responsabilità precisa. Nella prospettiva di Mitch, il fatto di essere attratto da Hannah lo spinge a provarci con lei e a interpretare come naturale e piacevole la sua risposta affermativa. In realtà, però, quel rapporto è per Hannah l’inizio di un disagio molto doloroso e inevitabile, non tanto perché sia stato imposto con la violenza (non è stato così), ma perché si è consumato all’interno di una relazione completamente sbilanciata in cui il più debole (lavorativamente, economicamente, anagraficamente) ha solo da perdere. E accorgersene e impedire che questo disagio si crei non dovrebbe essere responsabilità del più debole, ma del più forte, tanto più che, quando Hannah va dal megacapo a denunciare l’accaduto, quello la promuove per mettere tutto a tacere, mettendo le basi per una futura, eventuale delegittimazione della ragazza che “ha avuto la sua promozione, e quindi c’è stata” (senza però considerare ciò che le sarebbe successo se avesse deciso di non accettare…). Non credo di aver mai visto un episodio televisivo in cui il concetto sia stato espresso con questa chiarezza e forza drammatica, senza ricorrere alla carta facile della violenza fisica.

2.Mr. Robot 4×09 – Furti riusciti
Nel quintultimo episodio di Mr. Robot succedono cose che avremmo pensato di vedere alla fine, al penultimo episodio come minimo: parliamo della riuscita dell’hack contro la DEUS, della sottrazione di tutti i loro soldi, della morte di Pierce per mano di Zhang, dell’FBI che bussa alla porta dello stesso Zhang, ritrasformato in White Rose. Che gli ultimi episodi siano tutti dedicati alla mente di Elliot mi sembra tantino, quindi mi aspetto nuovi stravolgimenti sul fronte finanziario-complottista. Intanto però, solita buona tensione, solita eleganza, solita inquietudine.

1.Watchmen 1×07 –
Ma boh, vedete voi. Una puntata talmente piena di rivelazioni, sorprese, riflessioni filosofiche, chicche visive, che davvero non si sa da che parte girarsi. Ne abbiamo già parlato, e lo sgomento di fronte a tanta abbondanza credo fosse evidente. Nonostante questo, però, un serial moment migliore degli altri c’è, e tutti sappiamo qual è: riguarda una moglie, un marito, un martello e una luce blu. Anche uno squarcio sanguinolento nella fronte del suddetto marito, ma vabbè, rimaniamo eleganti…

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