10 Febbraio 2020

Serial Moments 414 – Dal 2 al 8 febbraio 2020 di Diego Castelli

ATTENZIONE! SPOILER IPERVELOCI DI EVERYTHING’S GONNA BE OKAY, MIRACLE WORKERS, STAR TREK: PICARD, THE NEW POPE, VIKINGS

5.Everything’s gonna be okay 1×05 – Verginità perdute
Era solo questione di tempo prima che la scalcagnata famiglia di Nicholas finisse ad avere a che fare con problemi più grossi del “cosa mangiare a cena”. In questo caso, una Matilda ubriaca e triste per essere stata respinta da Luke, finisce per perdere la verginità con un amico di lui, Zane. Il giorno dopo Matilda racconta la cosa alla sorella, che subito va ad accusare Zane di aver abusato di lei. Per quanto affrontato con una buona dose di brio, il tema è delicato, e Josh Thomas lo problematizza a 360 gradi: ci mostra sì un ragazzo che fa sesso con una ragazza brilla a cui poi chiede di non dire niente a nessuno, ma poi ci fa vedere lo stesso ragazzo accusato di uno stupro che effettivamente non ha commesso, perché Matilda, l’abbiamo visto, era pienamente consenziente dall’inizio alla fine. Ma il fatto che sia autistica e in quel momento pure un po’ ubriaca, quanto conta? Sarà interessante vedere come l’argomento si svilupperà nel prossimo episodio, anche se già si nota una cosa importante: dopo il racconto di Matilda alla sorella, nessuno le chiede più niente e tutti pensano di poter agire in suo nome, cosa che no, non finirà benissimo.

4.Miracle Workers 2×02 – Truffe e parodie
E niente, sto adorando la seconda stagione di Miracle Workers più o meno tanto quanto la prima, anzi forse un ciccinnino di più. In questo episodio Alexandra viene ingaggiata dal medico del paese per farle da assistente, e quando si scopre che il tizio non è altro che un truffatore che inventa sul momento rimedi completamente inefficaci e spesso pure dolorosi, quello non può che ammettere la sua disonestà piangendo comicissime lacrime di colpa e frustrazione. E quale miglior modo, per rivelare alla città delle sue truffe, di un talk show che sembra preso di peso dalla tv, con l’unica differenza che viene fatto in piazza perché la tv non esiste? Una delizia…



3.Star Trek: Picard 1×03 – Engage!
Il terzo episodio della nuova serie di Star Trek è quello che, in qualche modo, rimette le cose a posto: dopo anni passati a fare la muffa nel suo vigneto, Picard riesce finalmente a mettere insieme un nuovo, piccolo ma fidato equipaggio, e a procurarsi una nave con cui partire nuovamente in direzione delle stelle, con la ben precisa missione di trovare la gemella sintetica della ragazza conosciuta nel pilot. A scaldare i cuori dei vecchi fan, oltre al semplice fatto di rivederlo a capo di una nave spaziale, c’è l’ultima parola pronunciata nell’episodio, quell’”engage” (in italiano “attivare”) che era diventato tormentone imprescindibile di Next Generation. Ehhh, la nostalgia…

2.The New Pope 1×09 – Hai rotto u’ cazz
Meno male che non scriverò io del finale di The New Pope, altrimenti avrei anche dovuto gestire il fatto che i monologhi sorrentiniani, dopo un po’, mi avevano veramente sfrangiato i maroni. Detto questo, il finale offre diverse scene potenti (come l’intervento di Lenny per salvare i bambini presi in ostaggio, o la sua morte in stage diving), ma non si può non dedicare un pensiero finale a Voiello diventato papa, con tanto di lampadario-aureola e introdotto da un Pio in versione Shining che si piglia il rimprovero del novello pontefice per il fatto di essere un po’ fastidioso. Fossi in Sorrentino ora farei un’altra stagione e la chiamerei “Finally, The Right Pope”.

1.Vikings 6×10 – Battaglie fratricide
Allora, io qui devo fare un mea culpa, e ammettere che non ci avevo capito niente. Cioè, io pensavo che Vikings sarebbe finita con questa puntata, e continuavo a lambiccarmi il cervello perché mi pareva ci fosse ancora troppa roba da raccontare. E invece è solo finita la prima parte della sesta stagione, e mancano ancora dieci episodi (con l’unico problema che ancora non si sa quando verranno trasmessi). Ora sì che mi torna!
Fatta questa confessione, è il momento di applaudire la messa in scena della battaglia seguente all’invasione scandinava dei Rus(si), e di piangere la morte di Bjorn, ucciso dall’infido Ivar, contro il quale purtroppo non ha mai avuto una vera chance.
(Poi che uno in stampelle riesca ad ammazzare un guerriero come Bjorn resta un filino inverosimile, però vabbè, per amor di dramma lo accettiamo)



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