9 Marzo 2020

Serial Moments 418 – Dal 1 al 7 marzo 2020 di Diego Castelli

Grandi ritorni, addii per lettera, racconti alle fiamme

ATTENZIONE! SPOILER QUARANTENATI DI FAMILY GUY, AVENUE 5, DISPATCHES FROM ELSEWHERE, BROOKLYN NINE-NINE, KIDDING, GREY’S ANATOMY, BETTER CALL SAUL, STAR TREK: PICARD, L’AMICA GENIALE

9.Family Guy 10×13 – The Bird is the Word
Un bell’episodio ambientato nel futuro, in cui uno Stewie ormai invecchiato (ma sempre delle stesse proporzioni) viene truffato dalla sua stessa famiglia, che vuole mettere le mani sui soldi da lui faticosamente guadagnati. Ma al di là delle idee narrative, il bello sono tante piccole autocitazioni, tipo quando un Peter ormai sul letto di morte chiede che venga suonata per l’ultima volta “The Bird is The Word”, ma in versione rallentata così da poterla ancora ballare. Appena l’ho vista ho detto: questa finisce nei serial moments!

8.Avenue 5 1×07 – The New Poop, cioè, Pope
Le prime settimane di Avenue 5 erano piene di potenziali serial moments, ma il Villa non si decideva a recensirla e io, a causa delle ferree regole che governano i serial moments, non potevo citarli. Ora però lasciatemi dire che, nel settimo episodio, la cintura di escrementi che la nave dei protagonisti si porta dietro ormai da un po’ diventa oggetto di semi-venerazione quando in mezzo alle feci pare comparire la faccia di Giovanni Paolo II. E a me è venuto da pensare alla writer room di Armando Iannucci, in cui a un certo punto qualcuno ha detto “oh facciamo che nella nuvola di cacca esce la faccia di un papa?”, e tutti “sì sì, grande idea”. Non è una meraviglia?



7.Dispatches From Elsewhere 1×01 – Mura di dubbio gusto
Del debutto della serie creata da Jason Segel abbiamo già parlato, ma in questa sede ci tenevo a sottolineare i primi 23 secondi, in cui un tizio in quel momento sconosciuto ci fissa con sorriso furbino senza pronunciare una parola, per poi dire “ora che ho la vostra attenzione…”.
Beh, che dire, l’hai avuta.

6.Brooklyn Nine-Nine 7×06 – Aspettative
Molto efficace il modo in cui gli autori di Brooklyn Nine-Nine giocano con le aspettative degli spettatori, raccontando il tentativo di Jake e Amy di avere un bambino. La puntata scorre fra tentativi e strategie di vario tipo, tutte fallimentari, ma il tono scherzoso della sitcom lascia pensare a un lieto fine quanto mai ovvio, che sembra arrivare nel momento in cui i due piccioncini, lasciati da parte i piani più “matematici”, si dichiarano per l’ennesima volta un amore che va al di là della capacità o meno di riprodursi. Ebbene, anche in quel momento, costruito per essere un “classico” momento di risoluzione del problema, Amy solleva un test di gravidanza nuovamente negativo. Ed è una scelta coraggiosa proprio perché fatta in una sitcom fra le più divertenti in circolazione, dove a rigor di logica la malinconia dovrebbe essere bandita. Ma non è la prima volta che Brooklyn mostra una sana maturità, infilanto scampoli di realtà in un mondo altrimenti troppo surreale. Bravi.

5.Kidding 2×07 – Percezioni
Jeff va a trovare la madre, ormai affetta da demenza senile, e scopre di poterle parlare senza essere riconosciuto, sentendosi raccontare le sue sensazioni al momento di lasciare la famiglia. È un momento tenero e malinconico, che si inserisce in un episodio che, più in generale, parla di ricordo e percezione, chiedendoci di ragionare su cosa sia meglio fra una felicità derivante da una percezione errata delle cose, e una tristezza resa inevitabile dalla dura realtà (discorso che coinvolge anche il padre di Jeff, che dopo l’infarto scambia un ragazzo gay per la ex moglie, e ci si diverte alla grande).

4.Grey’s Anatomy 16×16 – Goodbye Alex
Considerando che siamo alla sedici-per-sedici di Grey’s Anatomy, e tenendo conto del fatto che dei personaggi presenti nella 1×01 ce ne sono ancora in giro tipo quattro, l’addio definitivo di Alex Karev / Justin Chambers poteva essere il botto seriale della settimana, o del mese, o anche qualcosa di più. Senza contare che il modo scelto per farlo andare via (un ritorno di fiamma + figli segreti con la mitica Izzie, simbolo di una Grey’s Anatomy che non c’è più da tanti anni) aveva la carica soapposa giusta, specie considerando che la coppia Alex-Izzie è sempre stata una delle preferite dai fan duri e puri, per i quali la pur valida Jo non poteva che essere un ripiego. Cioè, un Alex che se ne va dalla serie perché torna da Izzie e ci fa la famigliola, era una roba da strapparsi i capelli e applaudire piangendo.
Peccato che non abbiamo visto niente di tutto ciò. La produzione dello show non ha avuto la forza, o forse nemmeno l’intenzione (i retroscena non li so e mi interessano fino a un certo punto), di far tornare Katherine Heigl anche solo per un episodi. Ma il paradosso è che non appare più nemmeno lo stesso Justin Chambers, che presta solo la voce per la lettura delle varie lettere che il suo personaggio manda a Jo, Meredith, la Bailey e Richard. Il risultato è un episodio nostalgico, pieno di flashback vecchi di 15 anni, in cui effettivamente riusciamo a vedere bene l’evoluzione del personaggio di Alex, e ci facciamo intenerire almeno un po’ dal suo soleggiato futuro. Purtroppo, però, le immagini dei suoi figli suonano finte, e quella che era l’occasione di una botta emotiva violentissima, si risolve in una puntata che sembra costruita in fretta e furia per risolvere una situazione d’emergenza, ed è un peccato.
Poi vabbè, nei serial moments la metto lo stesso perché come fai a non metterla, conosco quel tizio da tre lustri, però insomma, non è stato l’addio che meritava.

3.Better Call Saul 5×03 – Hank!
In questo episodio vediamo il primo incontro fra Saul e Hank.
Non credo di dover aggiungere altro, c’ho la nostalgia che mi esce dai ginocchi.

2.Star Trek: Picard 1×07 – Altri ritorni
E giù un altro momento-nostalgia, questa volta per i fan di Star Trek, con Picard che reincontra Deanna Troi e soprattutto Will Riker, il suo “Numero uno”. I due vivono insieme su un pianeta agricolo, hanno una figlia pacifista e appassionata di lingue, e lui fa pizze in un forno a legna. Ma oltre alla semplice scusa per tirare dentro due fan-favorite, l’episodio funziona bene nello sviluppo di Soji, che finalmente deve venire a patti col suo essere sintetica, e viene in questo aiutata proprio da Kestra, la figlia dei due ex colleghi e amici di Picard. Quindi una puntata che funziona nel qui e ora, ma che fa anche venire il magone ai vecchi fan: cosa si può volere di più?

1.L’amica Geniale 2×07-08 – Racconti e mattatoi
Ultimi due episodi della seconda stagione, e niente, tutto bello, tutto preciso, tutto delicato ma potente, a parte forse la pettinatura di Elena che così a occhio pare più una parrucca che le fa la testa a cono. Detto questo, sarebbe facile scegliere il finale in cui Nino ricompare per difendere Elena neo-scrittrice, ma la scena più potente è palesemente quella al mattatoio, dove una Elena bella, pulita, di successo, si sente comunque inferiore di fronte a una Lila sporca e ferita, probabilmente al suo peggio da sempre. Una Lila che, preda di un’amarezza al momento invincibile, butta il suo vecchio racconto nel fuoco, in un gesto di grande freddezza subito dopo gli abbracci e le promesse di tornare amiche. Per Elena, che poco dopo dovrà appoggiarsi a Nino, è un altro simbolo della sua difficoltà a camminare sulle proprie gambe. Ora mi leggo il terzo libro così sarò pronto per la terza stagione.



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