20 Aprile 2020

Serial Moments 423 – Dal 12 al 18 aprile 2020 di Diego Castelli

Macchine onniscienti, rivelazioni inattese e fantasmi libidinosi

ATTENZIONE! SPOILER KILLER DI BELGRAVIA, BETTER CALL SAUL, WESTWORLD, KILLING EVE, DEVS

9.Brooklyn Nine-Nine 7×12 – Arma Letale
Solo per citare il finale in cui Holt dice di aver ispirato, negli anni Ottanta, un film di cui non ricorda il titolo, ma che Jake capisce essere Arma Letale nel momento in cui Holt pronuncia del tutto spontaneamente la mitica “I’m too old for this crap” (che in originale era “shit”, ma Holt è troppo educato per usare la parola più volgare). Questa qui sotto è la faccia di Jake quando si rende che, se Holt è Murtaugh, allora lui, il poliziotto bianco, dev’essere Riggs-Mel Gibson. Tenerone!

8.Belgravia 1×05 – Segreti
Pre-finale della nuova serie di Julian Fellowes, in cui comincia a venire giù tutto: il segreto sulla vera identità di Charles inizia a circolare un po’ ovunque, e arriva soprattutto a Maria, che ora sa di amare un uomo che non le è inferiore di grado (cosa che potrebbe acquietare la madre), e a lord Bellasis, che invece non prende benissimo la notizia, visto che Charles diventa un rivale diretto (e più titolato di lui) per l’eredità dello zio.
Ogni volta che faccio un riassunto di una trama di Julian Fellowes mi sembra di parlare di una telenovela brasiliana, ma solo perché i riassunti non possono trasmettere le purezza delle ambientazioni, il carisma delle interpretazioni, la poesia ritmica del montaggio, che invece qui ci sono tutti.



7.New Amsterdam 2×18 – Cronache dal Covid
Come la settimana scorsa, anche questa volta vale la pena segnalare un’altra serie influenzata (si perdoni il gioco di parole) dal coronavirus. Va in onda il season finale di New Amsterdam, e prima dell’episodio compare il faccione del protagonista Ryan Eggold, che ci spiega come quello che stiamo per vedere non sia l’episodio che doveva andare in onda in quel giorno, perché al suo posto doveva esserci una puntata dal titolo “Pandemic”, che non è stata trasmessa per motivi di sensibilità. Il finale di stagione è stato anticipato, e ci siamo persi l’introduzione graduale di un nuovo importante personaggio, interpretato dall’ex Lost Daniel Dae-Kim, di cui ci viene fatto una specie di riassunto a inizio episodio.
Insomma, le cose non sono andate come previsto, e ci siamo beccati un finale di stagione un po’ depotenziato. Niente di grave eh, mi sembra ci siano cose ben più importanti nel mondo del finale di New Amsterdam, però insomma, con questa cosa dovremo fare i conti, perché l’onda lunga del virus sul mondo seriale si vedrà eccome.

6.What We Do in the Shadows 2×01-02 – Zombie e fantasmi
Tornano i nostri vampiri preferiti, e la doppia premiere stagionale è, come di consueto, tutta da ridere. Nel primo episodio c’è un nuovo famiglio, interpretato da Haley Joel Osment, che sembra poter essere un nuovo personaggio importante, e invece viene ammazzato quasi subito per poi essere resuscitato in forma di zombie da un negromante un po’ sui generis (impersonato da Benedict Wong). Nel secondo, i nostri protagonisti devono vedersela con i propri fantasmi: sì perché morendo da umani hanno prodotto un fantasma che ora può parlare con la loro versione vampiresca che, come da manuale, non ha anima. Al di là delle grasse risate che non mancano mai, questa era pure una bella idea di sceneggiatura a prescindere dalla comicità. Bentornati!

5.Westworld 3×05 – Caos
La terza stagione di Westworld sta facendo molto discutere, c’è chi si sente molto deluso, chi straniato da troppi cambi di ambientazione e prospettiva, chi invece resta entusiasta e incuriosito. Le valutazioni generali le facciamo alla fine, ma certo il quinto episodio si presta a letture e giudizi differenti, con alcune cose buone (come la storia di Serac, o il “suicidio” di Connells) affiancate da altre che proprio no, tipo la droga presa da Caleb che da perfino titolo all’episodio (“Genre”) e di cui, giuro, non ho capitolo l’utilità ai fini della trama o della filosofia sottesa alla serie. Caleb si fa un trip attraverso vari generi cinematografici, non senza qualche rimando interessante (come quando fissa Dolores con sotto la musica di Love Story, che per la cronaca è un film che finisce male), ma alla fine non si capisce cosa sia davvero rimasto dell’esperienza. In generale, è proprio Caleb che non si capisce a cosa serva.
Tra le cose buone, meritevoli di serial moment, mettiamo però la diffusione delle informazioni che il Dio Rehoboam conteneva ed elaborava al suo interno: alla base dell’episodio c’è non solo l’idea che Rehoboam tratti gli esseri umani come gli umani trattavano gli host di Westworld (ognuno è burattino di qualcun altro), ma anche la convinzione che, messi a parte di una conoscenza piena e libera di sé, gli umani non saprebbero come gestirla, finendo nel caos. Un caos che, fra parentesi, Caleb ammette di preferire al controllo di Liam, che per parte sua muore male su una spiaggia che assomiglia tanto a quella di Dawson’s Creek. Che non c’entra niente, ma mi è venuto in mente lo stesso.

4.Little Fires Everywhere 1×07 – Meschinità
Nelle scorse settimane e in sede di recensione, avevo sottolineato come in Little Fires Everywhere si cercasse di mostrare le fragilità di due donne molto diverse, ma accomunate da un destino almeno in parte simile, quello appunto di essere donne che, in quanto tali, vengono costrette su un “gradino più basso”. A distanza di qualche episodio questa situazione non è cambiata, ma si è indubbiamente incattivita, perché le vicende direttamente e indirettamente legate al processo per la custodia della piccola May Ling, stanno tirando fuori tutto il peggio dalle due protagoniste, soprattutto Elena. Mia ha naturalmente le sue belle colpe pregresse, perché era fuggita con la piccola Pearl, senza dire nulla alla coppia che l’aveva ingaggiata (e qui ovviamente apriremmo ancora un altro fronte di discussione, perché il confine fra vittima e colpevole è abbastanza labile). Ma la maligna pervicacia con cui Elena, trincerandosi dietro il suo autoassolutorio “mi interessa solo la verità”, arriva a raccontare a Pearl la storia delle sue origini, è veramente una roba odiosa. Cosa di cui si era accorto anche il marito, che infatti non aveva voluto sputtanare Mia al processo. A questo punto non so come finirà la miniserie, e se e come la sceneggiatura riuscirà a operare una qualche forma di ricomposizione. Ma qui c’è un sacco odore di tragedia. Poi a mente fredda tireremo le somme di quello che lo show ci ha insegnato o no, giocando anche con le nostre aspettative e pregiudizi.

3.Better Call Saul 5×09 – Eroica Kim
Jimmy e Mike riescono a sopravvivere all’odissea desertica dello scorso episodio, e il nostro avvocato preferito riesce a tornare a casa da una preoccupatissima Kim, che di certo non viene convinta dal racconto di un semplice incidente senza particolari pericoli. Jimmy/Saul cerca di rassicurarla, provando nel contempo a nascondere i postumi del trauma, ma sarà proprio Kim ad aiutarlo a fine episodio, quando un sospettoso Lalo si presenterà a casa loro, accusando nemmeno troppo velatamente Saul di avergli nascosto più di un dettaglio sul recupero dei soldi.
L’appassionata arringa con la quale Kim convince Lalo ad andarsene, sottolineando che se non si fida di nessuno dei suoi, tanto da affidarsi a un avvocato che conosce appena, forse i suoi veri problemi non riguardano Saul, ha un che di eroico e di davvero romantico: Kim sa benissimo di trovarsi su una barca pronta ad affondare, ma è disposta a tutto pur di proteggere l’uomo che ama e, forse, anche a nascondere a se stessa il fatto che anche lei ha le sue colpe, che non possono essere espiate solo mollando lo studio legale. Quando questi due si molleranno, farà molto male. Più a noi a che a loro, probabilmente.

2.Killing Eve 3×01 – Kenny
Del ritorno di Killing Eve abbiamo già parlato. E fra tutte le piccole chicche di questo terzo esordio stagionale, non possiamo non citare la morte del povero Kenny, che sembrava pronto a un’altra stagione da co-protagonista, o quanto meno da spalla di una Eve tornata in servizio (ufficialmente o meno), e che invece finisce spetasciato sull’asfalto, proprio sotto gli occhi della ex collega. Ci sarà da divertirsi…

1.Devs 1×08 – Ma chi siamo? Dove andiamo?
Del finale di Devs dovremo parlare di nuovo, scriverò qualcosa di un po’ più corposo in settimana, quindi non dilunghiamoci qui. Diciamoci però che il momento in cui Lily getta via la pistola, “scegliendo” di aprire una nuova linea temporale e quindi rivelandosi come novella Eva chiamata a cogliere il frutto dell’albero della conoscenza, regalandoci il libero arbitrio, è una roba abbastanza vertiginosa. Riesce a essere coerente con quanto abbiamo visto finora (l’”errore” apparente di Devs è infatti giustificato proprio dal fatto che la macchina lavora sugli universi paralleli), ma ci permette comunque di allungare il collo sopra un abisso ontologico che fa davvero venire i brividi. Ma ne riparliamo.



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