18 Ottobre 2013 8 commenti

Sean Saves The World – Propria una robetta la comedy di Jack di Will & Grace di Marco Villa

Sean Hayes salverà pure il mondo, ma la sua comedy è proprio una robetta

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Sean Hayes non può stare antipatico. Jack di Will & Grace è uno dei personaggi più noti della serialità degli ultimi vent’anni e insieme a Karen formava una coppia fantastica. Sì, lo so, tra i due Karen era quella più divertente, del resto Megan Mullally (l’attrice che la impersonava) ha sposato Nick Offerman e una che sposa Ron Swanson non può essere seconda a nessuno. Dicevamo: Sean Hayes non puà stare antipatico e quindi l’idea di una serie tv che lo veda al centro della scena è una bella cosa. Si parte quindi con un pregiudizio positivo, peccato che il pilot tolga pressoché ogni entusiasmo.


url-2Sean saves the world
è una serie in onda dal 3 ottobre su NBC. Protagonista è Sean Hayes, che interpreta un omosessuale con figlia a carico, avuta dalla donna con cui era sposato prima di fare coming out. Oltre alla figlia, come comprimari interessanti figurano la madre/vecchia megera burbera-ma-simpaticona, un paio di colleghi e il capo, una specie di via di mezzo tra il marito di Mary Poppins e Higgins di Magnum PI.

Nel corso del pilot vediamo Sean barcamenarsi tra la volontà di essere padre perfetto e quella di non deludere il suo nuovo capo, che lo reputa elemento fondamentale dell’azienda e per questo vuole da lui performance oltre l’umano, che siano d’esempio ai colleghi. Sean saves the world è una comedy super classica, girata in multicamera e con le risate. Io ormai fatico a sopportare questo genere di comedy, ma vabbé, non posso fare una crociata ogni volta che vedo un pilot di questo tipo, altrimenti finisce che mi annoio da solo. Il problema di Sean saves the world è che oltre a questa impostazione classica, ha un impianto puramente teatrale: lo stile recitativo di Sean Hayes e la regia rimandano sono quanto di più statico e paleo-tv. L’impressione è quella di una telecamera puntata su un palcoscenico e fine: non gli attori che recitano per la camera, ma la camera che si adatta allo stile teatrale di chi è di fronte all’obiettivo. Per dire, anche The Big Bang Theory è girata in multicamera e con il pubblico, ma tra i mille difetti che (ormai) ha non posso certo imputare un’eccessiva teatralità.

Sean Saves the World - Season PilotPotrebbe sembrare una cosa da poco, ma è un elemento molto evidente nel pilot e finisce per zavorrare tutto l’episodio. Episodio durante il quale si ride poco, per inciso, anche non ci troviamo certo negli abissi di The Crazy Ones, che personalmente sarà il riferimento in negativo di tutti pilot comedy per parecchio tempo.

Sean saves the world non è una brutta serie, ma è qualcosa di parecchio mediocre. Il suo protagonista non riesce a salvarla dall’essere fuori tempo massimo di una decina e più di anni (e non tiratemi fuori l’effetto nostalgia che poi parto con dei pipponi lunghi pagine). Non è solo Sean Hayes a recitare con tempi e modi di un attore teatrale, ma anche i comprimari. Basta vedere la scena a inizio pilot in cui è in ufficio insieme ai due colleghi: ferma, statica, senza nessuna scossa. Ecco, queste tre caratteristiche potete tranquillamente estenderle a tutto il pilot. Restando in ambito “recitazione teatrale”, almeno Vicious aveva qualche battuta molto divertente, Sean saves the world si limita a vivacchiare. Dopo il primo episodio, insomma, si prefigura come una serie del tutto inutile.  Il tempo è prezioso, meglio recuperare cose vecchie, piuttosto.

Perché guardarla: per l’affetto nei confronti di Sean Hayes

Perché mollarla: perché il teatro io lo voglio vedere a teatro

 



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