5 Febbraio 2026

Le migliori nuove serie del 2026: la classifica in aggiornamento di Diego Castelli

Anche quest’anno, l’immancabile classifica delle migliori novità seriali. A nostra discrezione. Insindacabile. No dai, non è vero.

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Alla fine del 2025, nell’ultimo podcast di dicembre, ci eravamo trovati a scherzare sul fatto che è ormai tantissimo che compiliamo classifiche sulle migliori novità seriali di ogni anno, ma senza riuscire a ricordarci qual era la serie al primo posto di due classifiche fa, o quattro.
Questo è certamente un problema di senilità, ma anche un simbolo di quanto il gioco stesso delle classifiche sia intrinsecamente divertente, ma anche del tutto soggettivo, ma anche sempre passibile di variazioni.

Ogni volta che apriamo una nuova classifica, sappiamo che la correggerremo mese dopo mese, fino a dicembre. Ma anche queste correzioni continue, spalmate su mesi e mesi di ragionamento, non riusciranno mai a darci una conclusione definitiva, perché poi ti ritrovi, tre anni dopo, a renderti conto che la serie che avevi messo al primo posto te la ricordi molto meno di quella che avevi messo al quinto, e quella che era finita decima ha generato una saga che ha dato alle persone molta più gioia e pienezza di quella che l’aveva battuta, ma che si è consumata nel giro di una stagione o due.

E allora che si fa, smettiamo di fare classifiche? Oppure ci votiamo a un’ansia perenne e andiamo a correggere quelle vecchie anche a distanza di anni?
Nessuna delle due cose. Perché l’atto di compilare una classifica è di per sé un gesto di confronto e paragone che arricchisce il pensiero e l’analisi, oltre a essere spesso molto divertente. E poi perché vedere come la pensavamo cinque anni fa, sapendo che oggi il nostro punto di vista è cambiato, non è necessariamente la certificazione che ci siamo “sbagliati” (che poi, pure se fosse, chi se ne frega), bensì il chiaro indizio che con il tempo cambiano i contesti, le prospettive, le priorità. E cambiamo noi, con i nostro gusti, la nostra esperienza, le nostre gioie e i nostri traumi.

Cominciamo quindi anche la classifica del 2026, sapendo dove inizia e non sapendo dove porterà.
E in fondo è bello così.


  • Agatha Christie’s Seven Dials (Netflix)
    (Giallo classicone, produzione ricca, però che barba)

  • 56 Days (Prime Video)
    (Dove Cameron, thriller morbosetto, se la crede davvero troppo)

  • The ‘Burbs (Peacock)
    (Intrighi di provincia, wannabe Desperate Housewives, complessivamente scialbo)

  • CIA (CBS)
    (spinoff di FBI, classicone generalista, almeno c’è Tom Ellis)

  • Free Bert (Netflix)
    (Commedia senza maglietta, piccola ma efficace, non chiedetele troppo però)

  • Motorvalley (Netflix)
    (L’erede di Veloce come il Vento, Luca Argentero romagnolo, alti e bassi)

  • Under Salt Marsh (Sky)
    (indagine cupa, morti in provincia, carismatico ma già visto)

  • Best Medicine (FOX)
    (Remake di Doc Martin, medical di provincia, simpatico senza rivoluzioni)

  • Memory of a Killer (FOX)
    (Patrick Dempsey, thriller generalista, onesto senza strafare)

  • Strip Law (Netflix)
    (Animazione pazzerella, stereotiponi su Las Vegas, divertente ma non clamorosa)

  • Vanished (MGM+)
    (Kaley Cuoco, persona scomparsa, thrillerino solido senza pretese)

  • Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette (Disney+)
    (Ryan Muprhy, storia vera e super glamour, personaggi troppo caricati)

  • I Bambini di Piombo (Netflix)
    (Storia vera polacca, eeroina sola contro il mondo, efficace ma ripetitivo)

  • Steal (Prime Video)
    (Sophie Turner, bel thriller british, meglio la prima parte della seconda)

  • Girl Taken (Paramount+)
    (Brutte storie di abusi, angoscia perenne, bel lavoro psicologico)

  • The Beauty (Disney+)
    (Ryan Murphy glam-horror, satira sociale trashona, appena fuori tempo massimo)

  • Star Trek: Starfleet Academy (Paramount+)
    (Una Stark trek per giovani, grandi mezzi tecnici, potenzialmente divisiva)

  • Heated Rivalry (HBO MAX)
    (fenomeno mondiale, hockey piccante, Boys Love canadese)

  • DTF St. Louis (HBO MAX)
    (Jason Bateman, il creatore di Patriot, thriller con brio)

  • How to Get to Heaven from Belfast (Netflix)
    (La creatrice di Derry Girls, un buffo mistero irlandese, tanta o forse troppa carne al fuoco)

  • The Fall and Rise of Reggie Dinkins (Peacock)
    (Tracy Morgan & Daniel Radcliffe, mockumentary scemone, davvero simpatico)

  • Lord of the Flies (Il Signore delle Mosche) (BBC / Sky)
    (Adattamento ardito, sperimentazione fascinosa, non proprio facilissimo)

  • His & Hers (Netflix)
    (Quei gialli pieni di twist, Jon Bernthal sempre bravo, alta tensione fino alla fine)

  • Ponies (Peacock)
    (Emilia Clarke in URSS, spionaggio frizzante)

  • Wonder Man (Disney+)
    (Una Marvel più intima, metaracconto hollywoodiano, bella sorpresina)

  • Portobello (HBO MAX)
    (Storia ancora importante, ricostruzione affascinante, un grande regista ancora abilissimo)

  • A Knight of the Seven Kingdoms (HBO MAX)
    (Il lato tenero di Game of Thrones, eroismo&commedia, tutti i pezzi al posto giusto)



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