Le migliori nuove serie del 2025: la classifica in aggiornamento di Diego Castelli
Che anno sarebbe senza la classifica delle migliori nuove serie tv di Serial Minds? Quest’anno più grande e ricca che mai!
Mi fa un po’ strano pensare che siamo arrivati a un quarto di questo secolo, nel pieno degli anni Venti. Cioè, quando dici “anni Venti” la gente pensa ancora al Charleston, alle piume di struzzo, al proibizionismo e al fascismo, più che al tempo che stiamo vivendo.
Un quarto di secolo in cui, in materia di serie tv, ne abbiamo viste di tutti i colori, e in cui la realtà a volte è riuscita a superare la fiction, a partire dall’11 settembre per arrivare alla seconda elezione di Donald Trump.
In ogni caso, pur non sapendo cosa succederà da qui a un anno o dieci anni (e non tutte le ipotesi sono eccezionali), le serie tv ci sono ancora, e noi con loro.
Anzi, ci siamo “un po’ di più”. Dopo i cambiamenti a cui è andato incontro Serial Minds negli ultimi mesi, la classifica delle migliori nuove serie tv del 2024 era rimasta un po’ più corta rispetto ad altri anni, per il semplice motivo che erano state scritte meno recensioni.
Però di quelle serie avevamo effettivamente parlato, sia nel podcast Salta Intro, ora tornato completamente gratuito e in uscita ogni venerdì alle sette del mattino, sia sulla nostra pagina di TikTok.
E quindi per quest’anno si è deciso di stare un po’ più larghi: nella classifica delle migliori nuove serie tv del 2025, troverete tutte le serie che sono state recensite da Serial Minds, sia in formato “cartaceo” (nel senso di recensioni scritte) sia in formato sonoro, all’interno del podcast.
Così non perdiamo tracca di niente, e possiamo farci esplodere il cervello.
Che sia un anno di grande serialità!
- All’s Fair (Disney+)
(Ryan Murphy & grande cast, sceneggiatura imbarazzante, moralmente discutibile) - Sara – La donna nell’ombra (Netflix)
(brutta fiction italiana, tutti cani, sceneggiatura ridicola) - She The People (Netflix)
(comicità black, wannabe Shonda Rhimes, largamente inutile) - Shifting Gears (ABC e Hulu)
(Tim Allen & Kat Dennings, comedy familiare, roba polverosa) - Hotel Costiera (Prime Video)
(Detection light, Jesse Williams, pizza e mandolino) - Going Dutch (FOX)
(comedy militare, tutti scemi, poche risate) - Doc (FOX)
(Remake della serie italiana, dottoressa smemorata, niente di nuovo) - House of David (Prime Video)
(Storia religiosa, sceneggiatura polverosa, non è il momento adatto) - Pulse (Netflix)
(Wannabe Grey’s Anatomy, bellocci antipatici, moralmente discutibile) - Clean Slate (Prime Video)
(Comedy inclusiva, poche risate, conflitti annacquati) - Mid-Century Modern (Hulu)
(Sit-com LBGT, comicità ormai vecchia, Matt Bomer miscasting) - Ransom Canyon (Netflix)
(Yellowstone wannabe, drama soapposo, troppo generalista) - The Twisted Tale of Amanda Knox (Disney+)
(Delitto di Perugia, santino all’americana, italiani pizza e mandolino) - Wayward (Netflix)
(Mae Martin, mystery thriller, confuso e poco centrato) - Watson (CBS)
(Investigazione medica, tipo House ma meno, personaggio tradito) - Prime Target (Apple Tv+)
(genio matematico, thriller complottaro, forse troppo medio) - Cassandra (Netflix)
(Sci-fi horror, l’antenata di Alexa, fiera dell’implausibile) - Tales from the Underworld (Disney+)
(Animazione Star Wars, storie collaterali, senza infamia e senza lode) - Grosse Pointe Garden Society (NBC / Peacock)
(Dramedy con crime, Desperate Housewives nella serra, simpatico ma perdibile) - Åremorden : Gli omicidi di Åre (Netflix)
(Crime svedese, gente scomparsa, abbastanza banale) - On Call (Prime Video)
(Poliziesco californiano, Dick Wolf, solido ma ordinario) - Happy Face (Paramount+)
(Storia vera, Dennis Quaid, un po’ troppo media) - Government Cheese (Apple Tv+)
(Comedy surreale, atmosfera vintage, poco centrata) - The Bondsman (Prime Video)
(Kevin Bacon, cacciatore di taglie demoniaco, speravamo meglio) - Motorheads (Prime Video)
(Teen drama con le macchine, gente belloccia, tutto già visto) - Sirens (Netflix)
(Julianne Moore & Kavin Bacon, drama fra sorelle, fin troppo media) - Zero Day (Netflix)
(Robert De Niro, thriller complottista, si poteva scrivere meglio) - Hostage (Netflix)
(thriller politico british, brave protagoniste, scrittura sbrodolata) - Good Cop / Bad Cop (The CW)
(Leighton Meester, poliziesco commedioso, piacevole sorpresa) - Sherlock & Daughter (The CW)
(Giallo con brio, David Thewlis sempre bravo, quasi solo per giovani) - Good American Family (Disney+)
(Ellen Pompeo, assurda storia vera, sempre a un passo dal cringe) - Maschi Veri (Netflix)
(commediola gradevole, tanti stereotipi, poca originalità) - Duster (MAX)
(JJ Abrams e Josh Holloway, anni Settanta, solida ma senza guizzi) - I Love LA (HBO)
(Comedy gggiovane, trentenni incasinati, protagonisti un filo odiosi) - Il Mostro (Netflix)
(Mostro di Firenze, la regia di Sollima, una strana scelta narrativa) - Win or Lose (Disney+)
(Animazione Pixar, tanta creatività, per bambini ma non solo) - Running Point (Netflix)
(Kate Hudson, comedy sportiva, simpatia facile) - Long Bright River (Peacock)
(Amanda Seyfried, poliziesco de core, non va oltre un tot) - Untamed (Netflix)
(Eric Bana, giallo nei boschi, un po’ prevedibile) - Toxic Town (Netflix)
(storia vera british, bravi interpreti, tipo Erin Brockovic ma più drammatico) - El Eternauta (Netflix)
(Post-apocalittico spagnolo, fumetto d’annata, riuscita per metà) - Il Gattopardo (Netflix)
(Grandi mezzi, qualche ingenuità, una certa qualità inaspettata) - Étoile (Prime Video)
(Amy Sherman-Palladino, danza classica, non al livello di Mrs Maisel) - Murdaugh: Death in the Family (Disney+)
(Storia vera true crime, bel disagio familiare, un po’ complicata) - Lockerbie: A Search for Truth (Peacock, Sky)
(storia vera, Colin Firth, aereo caduto) - A Thousand Blows (Disney+)
(Steven Knight, pugili vintage, bella ma non come Peaky Blinders) - Apple Cider Vinegar (Netflix)
(Storia vera, fuffa-guru dell’internet, indignazione gustosa) - Kakegurui (Netflix)
(Adattamento manga/anime, gustose esagerazioni, un po’ di confusione) - ACAB (Netflix)
(Dal film di Sollima, polziotti stressati, appassionante ma frettolosa) - Dope Thief (Apple Tv+)
(Brian Tyree Henry, ladri pasticcioni, meglio l’inizio che la fine) - Murderbot (Apple Tv+)
(fantascienza d’autore, misto-genere, meno ficcante del romanzo) - The Lowdown (FX)
(Ethan Hawke, giornalismo investigativo, un po’ fratelli Coen) - Mercy for None (Netflix)
(coreani che si menano, vendetta da videogioco, azione gustosa) - The Better Sister (Prime Video)
(Drama-crime fra sorelle, Jessica Biel, godibile ma disordinata) - Too Much (Netflix)
(Lena Dunham, rom-com tutta strana, non al livello di Girls) - The Last Frontier (Apple Tv+)
(action-thriller sopra le righe, criminali pazzerelli, trashata consapevole) - Bad Thoughts (Netflix)
(Tom Segura, piccoli sketch, comedy così volgare da fare il giro) - The Waterfront (Netflix)
(Kevin Williamson, crime e drama, scritta bene e poi basta) - Robin Hood (Paramount+)
(Un po’ più Storia del solito, scrittura efficace, pure Sean Bean) - Monster: The Ed Gein Story (Netflix)
(Charlie Hunnam, serial killer pucciosi, una stagione non capita) - The Girlfriend (Prime Video)
(Robin Wright, thriller morboso, ideuzze furbine) - Your Friendly Neighborhood Spider-Man (Disney+)
(Animazione Marvel, stile impeccabile, un classico Uomo Ragno) - House of Guinness (Netflix)
(Il creatore di Peaky Blinders, drama storico, la Succession della birra) - It: Welcome to Derry (HBO, Sky e NOW)
(Prequel dei film, progetto interessante, pilot efficace ma non in tutto) - Black Rabbit (Netflix)
(Jude Law & Jason Bateman, drama-thriller newyorkese, suspense costante) - Smoke (Apple Tv+)
(Taron Egerton, piromani seriali, giallo ma con twist) - Stick (Apple Tv+)
(Owen Wilson, storie di golf, comedy pucciosa) - Il Baracchino (Prime Video)
(animazione italiana, sperimentazione coraggiosa, adorabile il giusto) - Overcompensating (Prime Video)
(Benito Skinner, comedy universitaria, fa ridere ma anche riflettere) - The Residence (Netflix)
(Uzo Aduba, giallo simpaticone, un po’ troppo pieno) - The Four Seasons (Netflix)
(Tina Fey, Steve Carell, commediola simpatica a tema relazioni) - The Abandons (Netflix)
(Kurt Sutter, Gillian Anderson & Lena Heady, western tamarro) - The Beast in Me (Netflix)
(Claire Danes e Matthew Rhys, il creatore di Homeland, bel thriller ma con qualche rimpianto) - Your Friends & Neighbors (Apple Tv+)
(Jonn Hamm, il ricco che diventa povero, dramedy frizzante) - Death By Lightning (Netflix)
(Storia vera, gran cast, breve e ben fatta) - Chad Powers (Disney+)
(Comedy sportiva, fra Ted Lasso e Mrs Doubtfire, si fa volere bene) - The Chair Company (HBO)
(Comedy assurda, quasi thriller-horror, da valutare la tenuta) - The Runarounds (Prime Video)
(teen drama ottimista, buona musica, ultima botta d’estate) - All Her Fault (Peacock, Sky)
(Bambino scomparso, intrighi familiari, bel ritmo) - Task (HBO, Sky)
(Mark Ruffalo, thriller-drama, pesante ma bella) - Chief of War (Apple Tv+)
(Jason Momoa, le Hawaii, Storia&epica) - American Primeval (Netflix)
(Western crudo, Peter Berg, qualità grossa) - Asura (Netflix)
(Dramma giapponese, Hirokazu Kore’eda, sorelle a cui volere bene) - Adults (Disney+)
(Comedy gggiovane, gran ritmo, personaggi azzeccati) - The Paper (Pecock, prossimamente Sky)
(sequel di The Office, mockumentary cringe, riesce a reggere l’eredità) - Last Samurai Standing (Netflix)
(cappa e spada giapponese, ottima azione, un po’ troppe trame) - Dept. Q (Netflix)
(Giallo intrigante, personaggi amabili, accento scozzese) - Long Story Short (Netflix)
(Il creatore di Bojack Horseman, tipo This is Us, scrittura deliziosa) - Dying for Sex (Disney+)
(Michelle Williams, sesso e malattia, comicità e commozione) - Daredevil: Born Again (Disney+)
(Un grande ritorno, atmosfera al top, ci era mancato) - Down Cemetery Road (Apple Tv+)
(Ruth Wilson & Emma Thompson, l’autore di Slow Horses, bella serie british multigenere) - Dexter: Resurrection (Paramount+)
(un gran bel ritorno, paraculate gustose, guest star a pioggia) - The Pitt (MAX)
(Un ER in tempo reale, Noah Wyle, medical fatti bene) - Dieci Capodanni (Rai Play)
(Drama spagnolo, Rodrigo Sorogoyen, straordinaria normalità) - Paradise (Disney+)
(Dan Fogelman, Sterling K. Brown, thriller con twist) - Alien: Earth (Disney+)
(Noah Hawley, adattamente spettacolare, saga rispolverata) - MobLand (Paramount+)
(Tom Hardy, Guy Ritchie, gangster carismatici) - Pluribus (Apple Tv)
(Il ritorno di Vince Gilligan, fantascienza ad Albuquerque, idee & riflessioni) - The Studio (Apple Tv+)
(Seth Rogen, comedy metacinematografica, grandi guest star) - Adolescence (Netflix)
(piani sequenza, temi complessi, recitazione al top) - M – Il Figlio del Secolo (Sky)
(La storia di Mussolini, grande stile, Marinelli clamoroso)
