17 Agosto 2015 20 commenti

Serial Moments 193&194 – Dal 2 al 15 agosto 2015 di Diego Castelli

Buoni cliffhanger, sorprese classiche e parrucchini finalmente buttati

 

ATTENZIONE! SPOILER QUASI AUTUNNALI DI HANNIBAL, COMPLICATIONS, MR. ROBOT, MASTERS OF SEX, HALT & CATCH FIRE (E POI SCREAM, TRUE DETECTIVE, RAY DONOVAN E THE STRAIN)

 

5. Hannibal 3×11 – Amici sì, ma fino a un certo punto
Hannibal ha certamente molti pregi, e uno dei maggiori è lo sviluppo del rapporto tra Will e il Cannibale. La loro è (o è sembrata) una storia di vera amicizia, diventata nel corso delle stagioni una sorta di malata codipendenza. La relazione tra i due è così contorta e ambigua, che alla fine della terza e ultima stagione ancora ci stupiamo del fatto che Hannibal possa condannare a morte la famiglia di Will senza battere ciglio. Pur conoscendo perfettamente il personaggio, lo spettatore non può che provare un moto di orrore, gridando mentalmente un “ma come fai? siete amici!”. No, non sono amici, e Hannibal è un mostro, ma il fatto che continuiamo a stupirci delle sue azioni riprovevoli si deve semplicemente alla bontà della sceneggiatura, capace di giocare con i nostri sentimenti manco fossimo marionette attaccate a un filo.
Hannibal

4. Complications 1×10 – Così si fanno i cliffhanger
Fin dal pilot ci era sembrato che Complications potesse essere una buona sorpresa, e così è stato. Non perché sia un capolavoro o una rivoluzione, ma semplicemente perché mantiene le sue semplici promesse: doveva esserci suspense, e suspense c’è stata. In particolare, dopo il season finale, mi interessa sottolineare la bontà del cliffhanger: la storia principale che ha guidato la stagione è stata completamente chiusa, dando alla spettatore piena soddisfazione e, volendo, la possibilità di andarsene altrove. Allo stesso tempo, alcune vicende accessorie sviluppatesi proprio durante quella storia hanno permesso la costruzione di un cliffhanger che di fatto apre una linea narrativa completamente nuova e pronta per essere sviluppata nella stagione successiva. Così mi piacciono i cliffhanger: chiudere una porta e aprirne un’altra, più che aprirne dieci e lasciarle tutte aperte. Che poi fa corrente e mi viene la bronchite.
Complications

3. Mr. Robot 1×08 – Tipo Luke Skywalker
Per un tot di puntate abbiamo avuto paura che Mr. Robot non esistesse, che fosse solo un parto della mente di Elliot. Un’ipotesi coerente con quanto avevamo visto fino a quel momento, ma che sarebbe suonata ormai vecchissima, dopo che per vent’anni manciate e manciate di film hanno usato questo trucco per far sobbalzare lo spettatore sulla poltrona. Nelle ultime settimane l’ipotesi aveva perso peso, perché avevamo effettivamente visto Mr. Robot interagire con molti personaggi oltre al protagonista. Ma Sam Esmail, creatore della serie, aveva comunque in serbo un asso nella manica estremamente classico: non solo Mr. Robot esiste, ma è pure il padre di Elliot; e Darlene, la ragazza che a un certo punto Elliot prova a farsi, è sua sorella. Mmmm, qualcosa mi suona familiare…
(Questa qui sotto è la faccia interiore di Elliot quando viene a sapere che suo padre è un attore sfigato come Christian Slater)
Mr. Robot luke skywalker

2. Masters of Sex 3×05 – Mainagioia
Ero tentato di mettere in classifica la sfuriata di Bill nei confronti del bullo, perché sviluppa ulteriormente quella vaga violenza verso i ragazzini che il razionalissimo Bill Masters si porta ancora dentro dalla difficile infanzia. Ma considerando che Bill è antipatico, e che buona parte dei suoi problemi vengono ingigantiti dal fatto che lui si rifiuta ostinatamente di chiedere aiuto, preferisco consegnare la medaglia d’argento di questi serial moments a Virginia, che invece poveraccia si sbatte e si sbatte e si sbatte, ma trova sempre qualcuno che la prende a pesci in faccia: questa volta è l’odiosissima madre, che sembra (sembra!) orgogliosa dei risultati accademici della figlia, ma in realtà l’unica cosa che le interessa è accasarla quanto prima con Bill, facendolo divorziare dalla moglie. Esatto, Virginia, hai cambiato il mondo, ma tua madre ti preferirebbe moglie sottomessa di un marito ricco. Come tu abbia fatto a non prenderla a testate, proprio non lo so.
Masters of sex

1. Halt & Catch Fire 2×10 – Tutti felici, nessuno contento
Ne parliamo meglio nei prossimi giorni, ma il primo posto nei serial moments deve comunque andare al finale di Halt & Catch Fire, che rimane tuttora una delle serie più sottovalutate dell’intero panorama telefilmico. Quell’ultima scena, in cui tutti sembrerebbero aver trovato un motivo per essere felici (chi un successo professionale, chi un nuovo inizio in un nuova città), ma dove in realtà nessuno è davvero soddisfatto, è pura poesia audiovisiva. Bello bello bello.
Halt & Catch Fire:
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Fuori concorso perché non mi va di lasciar correre
Scream 1×07 – Cordicelle e motoseghe
Dopo essere iniziata col piglio giusto, molto meta e molto furbo, Scream si sta lentamente adagiando sui ritmi e i toni del normale teen drama. Una possibilità non certo imprevedibile, come si diceva ai tempi del pilot, anche se speravo tenesse un po’ di più. Allo stesso tempo, però, nell’episodio di settimana scorsa c’è stato un guizzo di quelli giusti: la morte di Will, violenta, improvvisa e con una sfumatura di ridicolo, è roba che merita di stare nella saga di Scream.
Scream

Fuori concorso in castigo
True Detective 2×08 – Gita nel bosco
Ne abbiamo già parlato diffusamente, quindi non stiamo a dilungarci di nuovo. Inseriamo la morte di Ray nei serial moments perché il poverino se lo merita in quanto personaggio più sfigato dell’estate (nel senso proprio della sfortuna). Tuttavia, per arrivare a questa scena ho lottato contro il sonno per otto episodi, quindi se ne sta fuori concorso, in castigo.
True Detective

Fuori concorso perché devo fare ammenda
Ray Donovan un-episodio-a-caso – Scusa Ray, m’ero distratto
Cazzarola: per una serie di sfortunati eventi (cit.) mi ero dimenticato di inserire Ray Donovan nel mio tvshowmanager, e così mi ero perso le prime cinque puntate stagionali. Gran belle puntate, tra l’altro, tese e dolorose come quelle della prima stagione. In più, ci sono le ciliegine Ian McShane e Katie Holmes. Ma cosa volete di più dalla vita?
Ray Donovan Katie Holmes

Fuori concorso perché non aspettavamo altro
The Strain 2×05 – Testa rasata
Eccolo qui, il momento fatidico. No, non c’entra niente coi vampiri o con la distruzione dell’umanità. A distanza di un anno dalla prima apparizione di Corey Stoll con la parrucca, aspettavamo solo il momento in cui avrebbero deciso di fargliela togliere, riportandolo alla sua gloriosa pelata che tutti gli spettatori già ben conoscevano. Il momento è arrivato, e facendo io parte della famiglia dei diversamenti chiomati mi sento di essere un pochino commosso.
The Strain



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