4 Febbraio 2021

Golden Globes 2021: nominations, commenti, gioie, delusioni di Diego Castelli

Quest’anno le nomination ci golden globes riescono a portare a casa un risultato molto specifico: danno grandi possibilità di fare rissa.

Scusate il ritardo, ma sapete, la vita a volte ci si mette di mezzo.
E quando dico “la vita a volte ci si mette di mezzo”, intendo “ieri non avevamo voglia”, perché comunque la pigrizia fa effettivamente parte della vita.
Detto questo, ieri hanno annunciato le nomination ai Golden Globes, che quest’anno, come gli Oscar, arrivano in ritardo causa Covid, e devo dire che rispetto ad altri anni mi trovo in una certa difficoltà: per esempio, se io volessi vendicarmi di chi ha parlato male di The Undoing, ora avrei occasione di farlo. Ma le nomination che elogiano The Undoing sono le stesse che contemplano Emily in Paris (che non merita di essere vista, figuriamoci premiata). E sono le stesse nomination che includono Ted Lasso (yeeeee) ma esclusono I May Destroy You (follia).
Sì insomma, le nomination, specie quelle dei Golden Globes, sono sempre un po’ a caso, ma quest’anno mi pare anche un filo più del solito, e quindi alla fine si può bisticciare avendo la certezza di darle e prenderle con uguale facilità.
È comunque l’anno delle tre registe donne nominate nella categoria miglior regia cinematografica, un dettaglio-non-troppo-dettaglio che rimarrà nella storia.
Ma vediamo le nomination seriali che qui ci competono (la lista la copio dell’articolo di Wired a firma di Paolo Armelli, che è un amicone nostro).

Miglior serie comica
Emily in Paris
The Flight Attendant
The Great
Schitt’s Creek
Ted Lasso

La favorita non può che essere Schitt’s Creek, che con la sua ultima stagione ha dominato gli scorsi Emmy, ma inutile dirvi che noi tifiamo per Ted Lasso. Anche The Great naturalmente meriterebbe, mentre The Flight Attendant, comunque gradevole, ci pare due gradini sotto.
Emily tu cosa fai qui? Cosa avevamo detto? Che al massimo ti chiamavamo noi, giusto? Ecco, per cortesia, evitiamo scene imbarazzanti dai.



Miglior attrice in una serie comica
Lily Collins, Emily in Paris
Kaley Cuoco, The Flight Attendant
Elle Fanning, The Great
Jane Levy, Zoey’s Extraordinary Playlist
Catherine O’Hara, Schitt’s Creek

Io qui la darei a Elle Fanning e ciaone proprio.

Miglior attore in una serie comica
Don Cheadle, Black Monday
Nicholas Hoult, The Great
Eugene Levy, Schitt’s Creek
Jason Sudeikis, Ted Lasso
Ramy Youssef, Ramy

La speranza nella vittoria di Ted Lasso mi porta a sperare anche in quella di Sudeikis che… è Ted Lasso! Però anche Nicholas Hoult ha fatto il suo bel lavoro, e Ramy Youssef ha quella straordinaria capacità di sembrare un non-attore, che per il tipo di serie che interpreta è un’ottima cosa. Sugli altri due sono meno ferrato (povero Don Cheadle, fra l’altro, è un ottimo interprete, ma le sue serie finisce sempre che le mollo).

Miglior serie drammatica
The Crown
Lovecraft Country
The Mandalorian
Ozark
Ratched

Onestamente, nonostante il mio amore per The Mandalorian e la consapevolezza di quanto la sua seconda stagione sia stata importante proprio a livello mediatico-produttivo (una specie di punto di inizio di qualcosa di veramente grosso), per me qui deve vincere The Crown. Ozark mi sembra ormai una nomination pro forma, Lovecraft Country non è così ben fatta dall’inizio alla fine, e Ratched semplicemente non doveva essere nominata, perché nel mondo di Ryan Murphy è una serie del tutto ordinaria. Se al suo posto avessero messo I May Destroy You sarebbe stato molto meglio.

Miglior attrice in una serie drammatica
Olivia Colman, The Crown
Jodie Comer, Killing Eve
Emma Corrin, The Crown
Laura Linney, Ozark
Sarah Paulson, Ratched

Anche qui due-tre nomination per le quali evidentemente ci si sente obbligati (Jodie Comer e Sarah Poulson, senza nulla togliere alla bravura di entrambe), ma io starei comunque su The Crown, e fra le due non saprei scegliere. E anche qui, volendo guardare, manca la Michaela Coel di I May Destroy You.

Miglior attore in una serie drammatica
Jason Bateman, Ozark
Josh O’Connor, The Crown
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Al Pacino, Hunters
Matthew Rhys, Perry Mason

Nomi un po’ strani in questa categoria, relativi a serie che ci sembra non abbiamo creato tutto sto gran chiacchiericcio (come Al Pacino in Hunters, che mi sembra una cosa di tre anni fa ormai). Io il cuoricino lo metto a Josh O’Connor e Bob Odenkirk.

Miglior miniserie, serie antologica o film tv
Normal People
The Queen’s Gambit
Small Axe
The Undoing
Unorthodox

Categoria interessante, che mette insieme prodotti molto nazional-popolari come Queen’s Gambit e The Undoing, una specie di collection di tv movie (Small Axe), un drama molto british (Normal People) e una miniserie assai piccina e impegnata come Unorthodox. Detto che considero The Undoing una nomination meritata, ma un’eventuale vittoria troppo facile e hollywoodiana, a conti fatti spero in Normal People: fra queste è quella che mi ha toccato di più. (Peccato per l’assenza di Devs)

Migliore attrice in una miniserie o film tv
Cate Blanchett, Mrs. America
Shira Haas, Unorthodox
Daisy Edgar-Jones, Normal People
Nicole Kidman, The Undoing
Anya Taylor-Joy, La regina degli scacchi

Per quanto mi riguarda, la categoria più combattuta, in cui veramente non saprei chi scegliere. Tutte bravissime, tutte precisissime nei loro ruoli. No, sul serio, non mi esprimo.

Miglior attore in una miniserie o film tv
Bryan Cranston, Your Honor
Jeff Daniels, The Comey Rule
Hugh Grant, The Undoing
Ethan Hawke, The Good Lord Bird
Mark Ruffalo, Un volto, due destini

Se usassimo la categoria dello stupore (Bryan Cranston è sempre eccellente, ma in Your Honor non mi ha “stupito”, perché fa cose che gli abbiamo già visto fare) allora andrei dritto su Hugh Grant, che in The Undoing si è scrollato di dosso anni e anni di commedie romantiche, riuscendo comunque a giocare con quell’immagine proprio per mandarci fuori di testa. Va anche detto, però, che quando ho visto Ethan Hawke in The Good Lord Bird, ho pensato subito “qui c’è aria di premi”.

Miglio attrice non protagonista (tv)
Gillian Anderson, The Crown
Helena Bonham Carter, The Crown
Julia Garner, Ozark
Annie Murphy, Schitt’s Creek
Cynthia Nixon, Ratched

Dai, globo a Gillian, e non pensiamoci più.

Miglior attore non protagonista (tv)
John Boyega, Small Axe
Brendan Gleeson, The Comey Rule
Dan Levy, Schitt’s Creek
Jim Parsons, Hollywood
Donald Sutherland, The Undoing

Qui Brendan Gleeson potrebbe avere qualche chance in più perché secondo me l’idea di premiare un attore che ha fatto Trump potrebbe titillare non poco i membri della giuria. A parte questa nota politica, diciamo, sarei contento se il premio andasse a Jim Parsons, anche lui impegnato a liberarsi di un personaggio importante come Sheldon Cooper: in Hollywood è già riuscito a fare un bel pezzo del percorso verso l’emancipazione.



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