24 Maggio 2021

Serial Moments 477 – Dal 16 al 22 maggio 2021 di Diego Castelli

Baci interrotti, matrimoni annunciati e futuri distopici

ATTENZIONE! SPOILER MENO COPRIFUOCATI DI NEW AMSTERDAM, THE GOLDBERGS, THE CONNERS, POSE, MARE OF EASTTOWN, THE HANDMAID’S TALE, THE NEVERS

9.New Amsterdam 3×12 – Coitus interruptus (quasi in senso letterale)
La storia delle serie tv, si sa, è costellata di baci a lungo agognati, storie d’amore che iniziano dopo stagioni e stagioni, piccioncini che sanno benissimo che, non appena coroneranno il loro sogno romantico, potrebbero segnare anche la fine del successo della serie in cui vivono.
Ebbene, questa settimana siamo andati molto vicini al bacio fra Max ed Helen, che sarebbe stato degnamente guadagnato visto che per arrivarci sono passati in mezzo a un’emergenza chimico-tossica che a momenti li lascia ciechi, se non morti, ma non siamo comunque riusciti a gioire: i suoceri di Max l’hanno infatti chiamato sul più bello dicendogli che vogliono chiedere l’affidamento esclusivo del nipote. Vedi cosa succede a lasciare casa sporca e disordinata, senza manco fare la spesa per il piccino? Che poi non limoni!

8.Hacks1x03 – Vintage
Nel doppio episodio settimanale di Hacks, il momento più tenero e malinconico arriva quando Ava, cercando nelle vecchie cose di Deborah, trova una puntata pilota e mai andata in onda di un Late Show che sarebbe stato condotto dalla stessa Deborah. C’è dentro un po’ tutto: le battute divertenti, gli ottimi effetti speciali usati per ringiovanire la protagonista, l’amara consapevolezza di quanto uno show del genere, condotto da una donna negli anni Settanta, sarebbe stato rivoluzionario. In più, otteniamo qualche altro pezzo del puzzle, venendo a sapere che Deborah aveva bruciato la casa del suo ex perché l’aveva tradita con la sorella di lei, distruggendo il quadretto da famiglia felice di cui Deborah si era vantata proprio durante quella prima puntata pilota. Poi ti stupisci perché è un po’ acida…



7.The Goldbergs 8×22 – Proposta
Finisce anche l’ottava stagione di The Goldbergs e si chiude con il momento dolciotto della proposta di matrimonio di Geoff ad Erica. Questa è una di quelle serie di per sé carine e piacevoli, che però trovano la loro vera forza nella capacità di raccontare anni di storie familiari, dandoci la possibilità di vedere la crescita reale, fisica, dei ragazzi dello show. Certo, ormai fa un po’ ridere che si faccia finta di essere negli anni Ottanta senza che finiscano mai, però gliela passiamo lo stesso. Anche perché in effetti gli anni Ottanta, a guardarci bene intorno, non sembrano poi così “finiti”.

6.The Conners 3×20 – Matrimoni
Stesso discorso di The Goldbergs, ma dippiù. Perché se lì abbiamo una serie che omaggia gli anni Ottanta, arrivando a otto stagioni di vita, qui abbiamo una serie che è effettivamente nata negli anni Ottanta, e che ora ci racconta del nuovo matrimonio del protagonista Dan dopo la morte della moglie (avvenuta in realtà per motivi extra-seriali, cioè come conseguenza del licenziamento di Roseanne Barr). Se questo senso di vertigine pluridecennale non vi basta, considerate che Dan si sposa con Gemma Teller di Sons of Anarchy, e secondo me non si può chiedere molto di più a una sitcom.

5.Pose 3×04 – A casa da mammà
Tutta la puntata è dedicata a Pray che scopre di essere ormai in uno stadio avanzato della malattia, con solo sei mesi di vita davanti, e decide per questo di tornare per un breve periodo a casa dell’anziana madre, che non vedeva ormai da anni. Scopriamo così le origini dell’uomo, le difficoltà con un patrigno abusante, i primi amori proibiti ai tempi del coro della chiesa, e assistiamo al tentativo – diretto, esplicito, emotivamente necessario – di fare pace col proprio passato, implorando un’accettazione dovuta e che alla fine arriva. Tutto bello, spesso commovente. Ma soprattutto devastante nel rapporto con la realtà: pochi giorni dopo la messa in onda dell’episodio, infatti, Billy Porter ha annunciato di essere sieropositivo da anni, e ha fatto un riassunto della sua vita fin dall’infanzia che è la copia sputata (o forse dovremmo dire, la vera ispirazione) di quanto visto in Pose a proposito di Pray. Una roba che mette francamente i brividi, al pensiero del lavoro che ha dovuto fare per mettere in scena eventi cosi personali.
(Ultima chicca meno pesante: una delle zie di Pray è interpretata da Janet Hubert, 61enne attrice che fu la prima zia di Willy in Willy il Principe di Bel Air. Non sembra invecchiata di un giorno.)

4.Mare of Easttown 1×05 – Beccato!
Un quinto episodio che poteva quasi sembrare l’ultimo, e che vede Mare e Zobel trovare il rapitore di Katie (ma naturalmente non coinciderà con l’assassino di Erin). L’ultima scena è al cardiopalma, con la suspense che fiorisce quando i due detective comprendono di essere nel posto giusto, e non molla fino alla morte del bastardone. In mezzo, purtroppo, la dipartita di Zobel (salvo sorprese), che arriva poco dopo che il giovane investigatore aveva trovato il coraggio di baciare Mare, che dal canto suo aveva mostrato di apprezzare l’ardimento. Sì insomma, a sta donna non ne va bene una neanche a pagarla.

3.The Handmaid’s Tale 4×06 – Welcome to Canada!
Quando settimana scorsa avevamo visto l’incontro fra June e Moira, potevamo sicuramente immaginare che quest’ultima avrebbe cercato di portare l’amica in Canada con sé, ma onestamente pensavo che non sarebbe stato possibile, e che al massimo Moira avrebbe fornito un qualche tipo di supporto a June nella sua lotta contro Gilead.
Invece, nell’episodio successivo Moira prova effettivamente a salvare June, la convince a tornare con lei sulla nave, e nonostante molti ostacoli uno dietro l’altro, in un’atmosfera di ansia crescente, June in Canada ci arriva davvero!
Il climax arriva con lo straziante ricongiungimento con Luke, al momento del quale l’ex ancella come prima cosa si scusa di non essere riuscita a portare la loro figlia con sé. In chiusura solito primo piano finale e via, a lasciarci mezzi sconvolti sul divano.
Ora sono curioso di sapere cosa succederà, ma non tanto nello specifico, quanto proprio in generale: come giustifichi il proseguimento della serie se June è in salvo? Solo mettendo in scena il suo tentativo di ritrovare Hannah e Janine? Vedremo…

2.Grey’s Anatomy 17×15 – È rimasto vivo!
Questa puntata dei Serial Moments è tutta votata alla nostalgia, alle cose che ci portiamo dietro per tanto tempo. E allora non si può non commemorare l’addio di Jackson a Grey’s Anatomy, un altro pezzo da novanta (benché non fosse presente fin dall’inizio) che se ne va e ci lascia sempre più soli con Meredith, in attesa della svolta horror-soprannaturale che ormai do assolutamente per scontata, tipo che Meredith è l’Anticristo o qualcosa del genere. Detto questo, e detto che quando partono i montaggioni con le immagini del passato ti si stringe sempre un po’ il cuoricino, mi sembra anche giusto sottolineare che Jackson lascia il Seattle Grace da vivo, sulle sue gambe. Il che, onestamente, mi sembra comunque una vittoria.

1.The Nevers 1×06 – What. The. Fuck.
Sai quando una serie tv porta avanti un mistero per un po’, col rischio che poi la spiegazione dell’enigma non sia particolarmente soddisfacente perché in fondo abbiamo già visto tutto, niente ci stupisce più, e la nostra vita prosegue su un corridoio di noie ripetute in cui solo una ferma volontà può tenerci lontani dalla droga?
Ecco, poi c’è il finale della prima stagione di The Nevers, che inizia in un lontano futuro postapocalittico pieno di soldati e congegni futuristici, e arriva a svelarci che Amalia, o quella che noi abbiamo imparato a conoscere come Amalia, è in realtà il corpo di una ragazza dell’epoca Vittoriana, con l’anima di una soldatessa del futuro, appositamente uniti dal Galanthi, l’alieno empatico che ha sparso superpoteri in tutta Londra. Ed ecco allora spiegata una certa “modernità” del personaggio di Amalia, che non parla come una ragazza dell’epoca Vittoriana e soprattutto non picchia come una ragazza dell’epoca Vittoriana.
Un twist fantascientifico violento e arditissimo, che cambia molte carte in tavola, ma messo in scena con eleganza, come si vede per esempio nel parallelismo fra i suicidi dei due personaggi che in qualche modo li rende “adatti” alla fusione. E bravissima Laura Donnelly che in questo episodio deve mostrare la differenza fra la nuova Amalia e quella originale, detta Molly, che si getta nel fiume dopo una breve vita di nessuna soddisfazione.
Che botta.



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