1 Luglio 2010 4 commenti

Breaking Bad: perché talvolta ti puoi solo incazzare di Diego Castelli

Mio primo post su Serial Minds (gioiamone insieme) e menzione d’obbligo per una serie che più di tante altre mi pare meritevole d’attenzione, negli ultimi due o tre anni. Parlo di Breaking Bad, di cui è da poco terminata la terza stagione.

Piccolo telefilm da piccola cable americana, tanti elogi e non troppi ascoltatori. Protagonista un mezzo genio finito a fare il professore di chimica, padre di famiglia frustrato e cronicamente al verde. Gli viene diagnosticato un cancro ai polmoni, lui che non ha neanche mai fumato. Incazzato come una iena, decide di mettersi a produrre e spacciare droga, per tirare su abbastanza soldi da mandare i figli al college, tra qualche anno.



E’ una serie che prende lo stomaco. Fatta di sussurri, di sguardi, di dialoghi brillanti e calibrati al millimetro, di emozioni tese e potenti. Alterna minuti di lenta contemplazione a improvvise esplosioni di violenza primordiale e istintiva (quel “breaking bad” del titolo), per poi passare a surreali botte di humour nero. I personaggi sono vivi, densi, pieni di un’angoscia e di un disagio strazianti, ma pronti a tirare fuori risorse inaspettate. La forza del racconto è tutta qui: stuzzica l’animale che c’è in ognuno di noi, la bestia ferita che in condizioni disperate è disposta a prendere decisioni estreme. Il deserto del New Mexico è la scenografia perfetta: sole cocente, silenzio di morte, l’orrenda quiete del nulla.

La prima stagione è folgorante, sette episodi che si piantano in gola fin dalla prima, grottesca sequenza. Giunti alla fine della terza stagione, qualche puntata sottotono c’è stata, sbavature quasi inevitabili. Ma l’efficacia è rimasta intatta. Recuperatela, se cercate qualcosa di forte e originale. Qualcuno la troverà troppo tosta, qualcun altro troppo inverosimile. Per molti sarà una palla e basta. Ma alcuni, semplicemente, l’adoreranno.

Ah, va in onda in italiano su AXN, ma se vi riesce guardatela in inglese: Bryan Cranston è un attore favoloso. E dire che faceva il papà idiota in Malcolm in the middle

4 commenti a Breaking Bad: perché talvolta ti puoi solo incazzare

  1. Frumenzio ha detto:

    Beh, l’idea è bellissima! mi sa che sfrutterò il weekend per cominciare a guardarmelo! Grazie mille per la dritta!

    • diegocastelli ha detto:

      Azz, speriamo che ti piaccia, altrimenti faccio una figura barbina… :-)

      Facci comunque avere il tuo parere quando l’avrai visto!

  2. Ilaria ha detto:

    Anche io sono molto incuriosità da questa serie, che pare essere davvero promettente.
    Rai 4 la trasmetterà dal 4 ottobre, quindi presto soddisferò la mia curiosità. ^^

    E complimenti per il sito!

  3. Antares ha detto:

    CAPOLAVORO.



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