11 Ottobre 2010

Better with you di Diego Castelli

Una sitcom sui rapporti di coppia. Sento odor di déjà vu…

Bah… Boh… Uff… Insomma… Sì… Carino, eh…. Però… Vabbe’…
Riassumo così, con sospesa indecisione, la mia reazione nei confronti di Better with You, nuova sitcom di ABC incentrata su uno degli argomenti caldi degli ultimi anni, un tema controverso ma fecondo di possibilità: i rapporti di coppia.

Sì, era una battuta.



Better with you ci racconta le (dis)avventure di tre coppie: Mia e Casey, giovani ed entusiasti, insieme da poche settimane ma già pronti a sposarsi; Maddie (sorella maggiore di Mia) e Ben, fidanzati da nove anni ma refrattari al matrimonio; Vicky e Joel, i genitori delle due ragazze, coniugi sfioranti la vecchiaia che hanno da tempo abbandonato l’entusiasmo amoroso dei bei tempi andati.

Come potete immaginare, il succo della serie sta tutto nei diversi modi con cui le tre coppie affrontano la vita. Evento scatenante del racconto è la volontà di Mia e Casey di sposarsi così presto, scatenando le perplessità (gelosie?) della sorella e una reazione quantomeno inaspettata da parte dei genitori. Le diversità nella maturità dei rapporti sono così importanti, che la grafica a video ci fa sapere con precisione da quanto tempo stanno insieme i vari personaggi, così che ci sia chiaro qual è il fulcro della questione (viva la fiducia nello spettatore, tra l’altro…).

Le mie riserve non vengono tanto dalla resa concreta dello show. L’autrice è Shana Goldberg-Meehan, che in passato ha prodotto e scritto numerosi episodi di Friends, e che quindi qualcosa ne capisce. Ecco allora che in Better With You troviamo tempi comici azzeccati e gag tutto sommato divertenti, anche grazie a personaggi molto immediati (dai, Diego, tira fuori i coglioni, si dice “stereotipati abbestia”): Mia è carina e impulsiva; Casey è un bravo ragazzo ma anche un totale idiota; Maddie e Ben sono un po’ troppo rigidini; i genitori che sono entrati in quella magica fase della vita in cui cominciano a sbattersene di tutto quanto li circonda. Quindi il primo episodio scorre, lo si vede volentieri, e morta lì.

Il problema vero è che non c’è niente di nuovo. In fatto di comedy, gli ultimissimi anni ci hanno regalato i The Big Bang Theory, i Community, i Modern Family. Better With You, invece, ripropone schemi e personaggi francamente datati. Perché i rapporti complicati tra sorelle, fidanzati e coniugi c’erano anche ne I Robinson e ne I Jefferson.
Tanto più che alcuni temi sembrano avere il fiato corto: fra tre anni, Mia e Casey non saranno più novelli fidanzatini, anche se lui rimarrà sicuramente imbecille. E nemmeno Vicky e Joel potranno rimanere uguali a se stessi, visto il trambusto che sta creando la sorellina tra matrimonio e figlio in arrivo (CAZZO ho spoilerato!). Insomma, tra non molto potremmo trovarci di fronte una sitcom che, al di là di accumulare qualche battuta simpatica e vagamente già sentita, non avrà granché da offrire.

Come dicevo all’inizio:
Bah… Boh… Uff… Insomma… Sì… Carino, eh…. Però… Vabbe’…

Previsioni per il futuro: succederanno tante cose, in buona parte prevedibili.
Perché guardarlo
: tutto sommato, fa ridere.
Perché mollarlo
: Bah… Boh… Uff… Insomma… Sì… Carino, eh…. Però… Vabbe’…



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