3 Luglio 2017 7 commenti

Serial Moments 288 – Dal 25 giugno al 1 luglio 2017 di Diego Castelli

Sangue, sessismo e incubi

ATTENZIONE! SPOILER SANGUINARI DI BLOOD DRIVE, SILICON VALLEY, PREACHER, I’M DYING UP HERE, TWIN PEAKS (E IN FONDO DOWNWARD DOG)

 

5.Blood Drive 1×03 – La tenerezza
Quella di apprezzare i piccoli dettagli, piuttosto che una trama principale ovviamente trashona e sghangherata, potrebbe essere già diventato il modo migliore di seguire Blood Drive. E di questo episodio non posso non citare i due sposini litigiosi, ormai dimentichi dell’entusiasmo sanguinario di una volta (quando squartavano i postini), che alla fine riescono a riscoprire il loro amore, finendo con lo scambiarsi teneramente il bulbo oculare di una vecchia vittima, manco fosse una pucciosa foto delle nozze. La cosa migliore è sempre ricordarsi che c’è gente che scrive queste cose, poi ha il coraggio di proporle, e quelli hanno il coraggio di produrle. Geni!



Blood Drive


4.Silicon Valley 4×10 – Santo frigorifero
E alla fine, come nel miglior giallo in cui un dettaglio visto mezzo romanzo prima si rivela decisivo per la risoluzione finale, i nostri eroi digitali riescono finalmente a portare a casa il loro progetto di internet delocalizzato, e ci riescono usando non i cellulari che avevano hackerato, bensì i frigoriferi infettati dal primo elettrodomestico in cui Gilfoyle aveva inserito i suoi insulti per Jian Yang. La risata inquietante di Gilfoyle è già di per sé un serial moment, a cui aggiungiamo il dialogo finale (e finalmente cazzutissimo) di Richard con Gavin Belson, e soprattutto quell’ultima inquadratura di Bachmann, che sparisce dalla serie lasciandoci l’immagine di un uomo felicemente preda dell’oppio.

Silicon Valley

3.Preacher 2×01-02 – Ritorno coi botti
Del ritorno di Preacher s’è già discusso, e chi ha visto i primi due episodi sarà d’accordo con me nel dire che trovare un singolo serial moment può essere parecchio complicato. Alla fine scelgo proprio la prima scena, in cui si fondono insieme filosofia sui prepuzi e buffe sparatorie, perché fin da subito mi ha dato l’idea di una Preacher rinnovata, più cattiva, più sperimentale e in generale più divertente. Speriamo continui così.

Preacher

2.I’m Dying Up Here 1×04 – Tempi moderni, fino a un certo punto
Se non state guardando I’m Dying Up Here vi state facendo un torto. E per quanto sia probabilmente destinata a fare la fine di Vinyl (a cui l’avevo paragonata per via dell’ambientazione molto simile, così come simili sono i bassi ascolti), questi primi quattro episodio sono pieni di buona scrittura, bravi attori, e di tutta la tensione di un mondo competitivo e precario come quello degli stan-up comedian, che come nella più classica tradizione dei pagliacci devono far ridere la gente nascondendo (o magari utilizzando) tutte le amarezze della vita. Il finale di questo episodio raggiunge una nota di raffinato lirismo, quando la carismatica Goldie viene schiaffeggiata dall’ex, per poi guardare la famosa partita di tennis contro il sessismo fra Billie Jean King e Bobby Riggs (anno 1973): ancora una volta, come già tematizzato più volte in queste settimane, ciò che accade sullo schermo o su un palco (in questo caso un evento sportivo che vuole sancire la parità fra i sessi) nasconde una realtà dietro le quinte ben più complessa, oscura e difficile, dove i successi vanno conquistati col sudore della fronte, e non è neanche detto che basti.

Dying up here

1.Twin peaks 3×08 – Like a dream
Della puntata più folle di Twin Peaks e forse della televisione tutta abbiamo già parlato. In sede di Serial Moments non è nemmeno questione di trovare una singola immagine o una scena precisa, fra i viaggi nucleari e le filastrocche di misteriosi fumatori. È proprio un tutto di follia che si farà ricordare a lungo, per lo meno fra quei non moltissimi che l’hanno guardato per poi andare a dormire con la testa piena di cose strane.

Twin Peaks

 

Fuori concorso per affetto
Downward Dog 1×07-08 – Un saluto
Qualche settimana fa avevo parlato di Downward Dog come di una serie semplice nei presupposti, ma non scontata nella realizzazione. Non so quanti di voi la stessero seguendo, e quindi non so quanti saranno davvero interessati al fatto che è stata cancellata. Però a me è dispiaciuto, perché in questi otto episodi ho visto una scrittura migliore del previsto e un protagonista canino intelligente, sentimentale e complessato, che forse avrebbe meritato maggior fortuna.

Downward dog



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