11 Ottobre 2021

Serial Moments 496 – Dal 3 al 9 ottobre 2021 di Diego Castelli

Nuovi universi, nuovi sex toys, nuovi nemici

ATTENZIONE! SPOILER CALCISTICI DI THE MORNING SHOW, WHAT… IF?, SCENES FROM A MARRIAGE, THE PREMISE, TED LASSO

5.The Morning Show 2×04 – Streaming
Mi rendo conto che questo episodio porti con sé diversi spunti interessanti, da Mitch che probabilmente si è beccato il Covid in Italia (sarebbe anche ora che il Covid diventasse più importante in questa stagione), a Bradley che scopre di essere una bisessuale repressa che vuole nascondere la sua identità, passando per l’accusa di appropriazione culturale a Yanko e l’imbarazzante esibizione canora di Daniel (che fa parte del più ampio tema della mescolanza poco sana e molto problematica fra ambizioni personali e tentativi di portare avanti lodevoli battaglie politiche).
E invece sono qui a segnalare il momento in cui Laura, personaggio di una serie tv prodotta da una piattaforma di streaming, dice “Ancora un altro servizio di streaming? Dovrebbe essere illegale”, e Bradley risponde “puoi sempre non iscriverti”. Sono una persona semplice, mi entusiasmo per cose semplici.

4.What… if? 1×09 – L’MCU alternativo
Sembrava che What…if? dovesse essere solo un divertimento antologico con episodi tutti slegati uno dall’altro, ma figurati se ai Marvel Studios possono pensare di fare davvero qualcosa che no diventi enorme e potenzialmente ingestibile. Ecco allora che, nel finale di stagione, l’Osservatore va a reclutare i supereroi alternativi che abbiamo conosciuto nelle scorse puntate, per farsi aiutare a sconfiggere Ultron, che nell’universo di What… if? ha sostituito Thanos come super cattivo capace di riunire le gemme dell’infinito. Quindi, a conti fatti, What… if? è diventata un vero e proprio Marvel Cinematic Universe animato e alternativo rispetto a quello che già conosciamo. Continuo a pensare che questa serie animata rappresenti solo un tassello piccolo e non fondamentale del MCU, però questo finale le ha dato un senso bello pieno, senza contare la qualità davvero buona di alcuni (non tutti) gli episodi.



3.Scenes from a Marriage 1×04 – Tentativi di ritorno
Ancora un ottimo episodio di Scenes from a Marriage. Nella consueta, intima eppure ricchissima ambientazione della casa di Mira e Jonathan, la scena si colora di un intero spettro di sfumature che vanno dalla passione alla rabbia, dalla tristezza alla rassegnazione, mentre vediamo Mira fare un ultimo tentativo di tornare con Jonathan, rifiutato da lui sulla base del fatto che ormai è andato oltre la loro relazione (oltre al fatto che sospetta che lei sia tornata perché ha perso il lavoro ed è stata scaricata da Poli). Ormai sappiamo quali sono i punti di forza di questa miniserie: scrittura calibrata al millimetro, interpretazioni intense, e il ribaltamento nel gioco dei ruoli, con Mira nei panni del classico “coniuge che torna a casa dopo esserne fuggito”, che solitamente è prerogativa dei personaggi maschili.

2.The Premise 1×05 – Butt Plug
Si conclude la prima stagione di The Premise, e lo fa con l’episodio migliore, incentrato sulla vicenda di un ex bullo che, una volta cresciuto, cerca di ottenere l’aiuto finanziario del ragazzino di origine asiatica che bullizzava quando erano piccoli, e che nel frattempo è diventato adulto e miliardario (a interpretarlo c’è Daniel Dae Kim).
Per dirla in poche parole, il riccone accetta di aiutare il suo ex aguzzino, a patto che quello che gli porti, di lì a un anno, un’idea rivoluzionaria per un butt plug (che, per chi non lo sapesse, è un sex toy che si infila… dietro, per divertirsi).
La premessa, come sempre, è semplice e straniante, e lo sviluppo sorprendente a più livelli: perché il poveraccio riesce effettivamente a inventare un butt plug rivoluzionario e a farne una presentazione spettacolare; perché Daniel (si chiama così anche il personaggio, oltre che l’attore), rivela di averlo convinto a fare quella ricerca solo per poi poterlo sbeffeggiare; perché Eli (l’ex bullo) è comunque soddisfatto del suo lavoro e ne ha ricavato un’importante crescita personale; perché Daniel dimostra, nell’ultima inquadratura, di aver già fatto molte volte questo suo gioco vendicativo, come dimostra la vetrinetta piena di butt plug, evidentemente costruiti da altri ex bulli.
Istintivamente, verrebbe da pensare che Eli ci abbia guadagnato più di quanto Daniel voleva fargli perdere, anche se in realtà l’episodio rimane abbastanza sospeso. Resta però un episodio che colpisce, che ispira il pensiero, che ragiona sul sapore amaro della vendetta e sulla parallela possibilità di riscatto dai propri sbagli, a patto che ce ne venga offerta la possibilità e che ci si voglia impegnare. Nel complesso, una prima stagione sopra le aspettative, complimenti a B.J. Novak che sembra tanto pirla e irritante, e poi però si è dimostrato un autore con gli attributi.

1.Ted Lasso 2×12 – Evil Nate
Finale di stagione di Ted Lasso, sicuramente ne riparleremo, ma giova segnalare gli highlights dell’episodio. Che poi, a dirla tutta, non è stata necessariamente la puntata migliore della stagione, forse per la prevedibilità di certi risvolti (tipo Sam che resta in Inghilterra), o magari per l’eccessiva facilità nella risoluzione di alcuni conflitti (come il triangolo Roy-Keeley-Jamie, che si risolve facilmente con le scuse di quest’ultimo, anche se poi nel rapporto fra Roy e Keeley resta ancora qualcosa da registrare).
Ma ovviamente, se parliamo di serial moments, uno vero c’è eccome: se l’episodio segna (forse) la definitiva guarigione di Ted, che decide di parlare apertamente dei suoi problemi di salute mentale anche per sensibilizzare il pubblico sul tema, non si risolve per nulla il problema con Nathan, che si scaglia contro Ted in un modo che fa evidentemente pensare al suo rapporto mai risolto con il padre, e che porta l’ex tuttofare a non festeggiare la promozione del Richmond, arrivata peraltro grazie alla sua decisione di usare il modulo tattico del falso 9.
La sorpresa vera, però, arriva in fondo: ci eravamo detti che Nate in queste ultime settimane si stava trasformando nell’inaspettato villain della serie, e il finale ha stra-confermato questa impressione, visto che il buon Nate, ormai stanco di fare da secondo a Ted, è stato assunto come allenatore del West Ham da Rupert, l’odiato ex di Rebecca diventato nuovo proprietario della squadra! Il che significa che ci aspetta una terza stagione in cui si costruirà una faida sanguinosa fra la squadra posseduta da un bastardo e guidata da un nostro ex favorito diventato malvagio, e il Richmond di un Ted Lasso che, senza Nate, potrebbe anche avere qualche problema tecnico. La risoluzione del conflitto già la conosciamo, è impossibile che a un certo punto Nate non torni fra i buoni, ma gli autori hanno deciso che questa storia meritava più tempo per svilupparsi ed esprimere il suo vero potenziale. E probabilmente, a giudicare dalla forza che sentiamo irradiare da queste ultime inquadrature, hanno pure ragione.



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