7 Giugno 2021

Serial Moments 479 – Dal 30 maggio al 5 giugno 2021 di Diego Castelli

Finali potenti, gustosi flashback e un sacco di matrimoni

ATTENZIONE! SPOILER MATRIMONIALI DI HACKS, POSE, MYTHIC QUEST, THE HANDMAID’S TALE, MARE OF EASTTOWN

6.Hacks 1×08 – Buzzurri e come gestirli
Dopo essere stata definitivamente estromessa dal suo spettacolo a Las Vegas, Deborah decide di fare una capatina al vecchio locale dove iniziò a esibirsi, per provare nuovo materiale e stare sul pezzo in attesa di un’occasione propizia. Qui però trova un manager viscido e misogino, di quelli appartenenti alla specie del “vabbè oh stavo scherzando, e fattela una risata”. Invece di passarci sopra, o di limitarsi a qualche battuta caustica, Deborah va oltre e ci regala una scena d’antologia: dopo aver preso debitamente per il culo il viscidone, gli offre 1,69 milioni di dollari così, sull’unghia, a patto che lui smetta per sempre di fare il comico e di salire su un palco. Il tizio accetta e Deborah può compiacersi di aver eliminato dalla scena almeno un buzzurro di quella risma. Ne rimangono moltissimi, ma da qualche parte bisogna pure cominciare.

5.Grey’s Anatomy 17×17 – Quattro matrimoni e un trapianto di polmone
Per rendersi conto che il finale di stagione di Grey’s Anatomy non è stato poi questa gran cosa, basterà dire che non mi sono accorto che fosse il finale di stagione. Cioè, l’ho scoperto dopo e ho detto “ah, era il finale? ok”. E per carità, un po’ di cose succedono, soprattutto cose matrimoniali, con l’aggiunta di un doppio trapianto di polmoni che serve più che altro a ricordarci che Meredith è la migliore di tutte, cosa che tendiamo a dimenticare avendo lei il carisma di uno straccio bagnato. Però un serial moment vero e un po’ amaro c’è, ed è il rifiuto, da parte di Amelia, della proposta di matrimonio da parte di Link. Una proposta fatta per bene, sulla spiaggia, con quattro anelli e i bambini al seguito. Ma il bello è che lo sapevamo che Amelia avrebbe rifiutato, perché nel resto della puntata l’avevamo vista combattere con la consapevolezza che Link sarebbe un uomo perfetto sulla carta, ma lei comunque non lo vuole. Quindi più che una sorpresa è stata una tragica conferma, ma ha comunque funzionato. Poi certo, da un finale di stagione mi sarei aspettato almeno una morte di quelle toste. Ma non è più la Grey’s di una volta.
(PS qualcuno s’è anche entusiasmato perché Meredith alla fine si manda dei messaggi con Cristina. Entusiasmo per dei messaggi sul telefono, senza che Sandra Oh si veda in alcun modo, naturalmente. Altro segno di quanto la vecchia Grey’s fosse un tantino meglio)

4.Pose 3×06 – Fiori d’arancio
Tutto l’episodio è dedicato al matrimonio di Angel e Papi, che riescono ad ottenere un licenza dallo Stato in una scena molto divertente, capace di fare un’arguta ironia sul fatto che la differenza più importante fra Angel e una donna “vera” non sta tanto in ciò che lei sente o in come appare, quanto in una semplice lettera stampata su un documento. Il matrimonio poi è un trionfo del miele e di un orgogliosissimo kitsch, ma d’altronde questa è Pose, prendere o lasciare. Ora manca solo il finale di serie, e l’impressione è che ci abbiano regalato un pre-finale di gioia e serenità, prima di un ultimo episodio devastante in cui, giocoforza, bisognerà affrontare la morte di Pray. Prepariamo i fazzoletti.

3.Mythic Quest 2×06 – Backstory
Di tutti gli episodi della seconda stagione di Mythic Quest (che ho in generale molto apprezzato), il sesto è palesemente il mio preferito. Cambiando completamente ambientazione (come era già accaduto una volta nella prima stagione) gli autori raccontano la origin story di C.W. Longbottom (per l’occasione interpretato, nella sua versione giovane, da Josh Brener di Silicon Valley), scavando nelle aspirazioni di un giovane e arrogante scrittore che si muove in un mondo troppo difficile per lui, accumulando sconfitte e amarezze prima di un ultimo colpo di coda finale, arrivato grazie ai videogiochi. Un episodio ben scritto, ben interpretato, emozionante in molti modi diversi.

2.The Handmaid’s Tale 4×08 – Rivincite
Ancora una puntata esaltante di The Handmaid’s Tale, che con questa quarta stagione ha messo proprio il turbo nel modo più inaspettato (cioè con June fuori da Gilead).
Almeno due scene da ricordare. Prima di tutto il discorso di June contro i coniugi Waterford, di cui denuncia pubblicamente i soprusi in una sequenza composta in larga parte da una singola inquadratura che piano piano stringe sul suo volto mentre in modo freddo e scientifico elenca le angherie subite negli anni.
E poi il momento in cui June, diventata una specie di Alfiere della Vendetta, convince le altre componenti del gruppo di ascolto a lasciare da parte i propositi di guarigione e forse addirittura perdono, per lasciarsi invece travolgere dalla rabbia, a fronte del fatto che è loro diritto avere un obiettivo diverso rispetto al semplice guarire.
È il tema, naturalmente, di una femminilità che non si limita a denunciare il male subito, ma che rivendica la possibilità di combattere attivamente per riparare i torti, in quella che, a conti fatti, è una reale parità col mondo maschile, che di solito non si accontenta di “gestire il dolore”. Ma voglio proprio vedere dove conduce questa riflessione, perché è altrettanto evidente che il percorso scelto da June, legittimo o meno che sia, di certo si porta dietro qualche grosso rischio per la felicità sua e delle sue compagne.

1.Mare of Easttown 1×07 – Piovono twist
Parleremo ancora del finale di stagione di Mare of Easttown, per molti motivi una delle migliori novità dell’ultimo periodo. In sede di Serial Moments, mi interessa sottolineare forse la cosa più ovvia, ma anche la più efficace: come da manuale, lo show ha continuato a proporci sempre nuovi sospettati, cambiando versione ogni settimana per tenerci sulle spine, e al momento dell’ultimo episodio ha accelerato e sorpreso usando il trucco per due volte consecutive. A inizio puntata crediamo di aver assistito all’ultimo twist, con la scoperta della colpevolezza di John, che confessa pure. Qualche minuto dopo, però, arriva la verità vera: a uccidere Erin è stato Ryan, il giovanissimo figlio di John che voleva spaventare la ragazza per costringerla e interrompere la relazione clandestina con il padre, che poi ha deciso di immolarsi per proteggere la prole. Un momento di grande tensione che apre le porte a una più ampia riflessione sul lutto e i rapporti umani, in particolare fra Mare e l’amica Lori. Ma di questo riparleremo nei prossimi giorni.



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