7 Luglio 2015 6 commenti

Orange Is The New Black – Così vanno le cose, così devono andare di Marco Villa

Tutto quello che volevamo (e abbiamo ricevuto) dalla terza stagione di Orange Is The New Black

orange is the new black season finale

[ATTENZIONE: SPOILER SU TUTTA LA TERZA STAGIONE]

Basta la scena simbolo del season finale per spiegare cos’è stata la terza stagione di Orange Is The New Black. Una scena lunga qualche minuto, in cui (quasi) tutte le protagoniste riescono a godersi qualche istante di momentanea libertà. È la prima volta in tre anni (flashback a parte) che le vediamo al di fuori dei due-tre ambienti canonici della prigione ed è la prima volta che le vediamo in pace con loro stesse.



La terza stagione finisce con la corsa verso il lago delle prigioniere della prigione di Litchfield, una corsa che è l’unica possibile evasione che possono permettersi e probabilmente l’ultimo momento di semi-relax prima che la prigione stessa diventi tutt’altro, a causa del raddoppio delle detenute. Se questa sarà probabilmente una delle trame portanti della quarta stagione, è difficile trovare una storia forte all’interno di quella appena conclusa.

orange is the new black season finale 2

L’avevamo anticipato parlando dei primi episodi: nessuna Vee cattivona all’orizzonte, ma varietà di storie portate avanti in parallelo. E così è stato: eliminando la figura del villain è stata eliminata anche la maggiore criticità della passata stagione, ma i rischi erano evidenti, perché un conto è concentrarsi su una sola storia forte, un altro doverne mettere in piedi tante in grado di reggere il colpo.

Non è stato facile, ma l’obiettivo è stato raggiunto, anche se la terza stagione di Orange Is The New Black non è stata una cosa per cui esaltarsi senza ritegno: l’innamoramento subito ai tempi della prima è di ben altro tenore, ma va fatta la tara al fattore sorpresa, che senz’altro ai tempi fece molto.

orange is the new black season finale 3

Eliminato dal campo questo paragone impossibile, restano tredici puntate in cui ogni personaggio è al posto giusto e vive storie in grado di farlo crescere. Prendiamo Pennsatucky e il processo di conversione da cattiva a buona, che passa attraverso particolari comici (il non lavarsi i denti perché sono di ceramica), momenti che sembrano già visti (la storia con il secondino) e passaggi drammatici (la storia sul suo passato e l’incrocio con il presente). Altrettanto positiva in termini di racconto le storie di Sophia, Morello e Red, che mettono in campo novità importanti per i vari personaggi, senza parlare di tutta la parabola di Norma e della questione -semplicemente geniale- del pasto kosher e della conversione all’ebraismo.

A deludere è invece la storia di Piper e Alex, le due vere protagoniste della prima stagione. Il rapporto tra di loro è da tempo diventato una palla senza ritegno e tutta la faccenda di Piper che diventa la boss della mutanda è piuttosto ridicola. Una storyline talmente piatta e morta da non riuscire a essere rianimata nemmeno dall’arrivo del classico terzo incomodo (peraltro un BELLISSIMO terzo incomodo come Stella – Ruby Rose).

orange is the new black season finale 5

La vera forza di questa stagione, al di là di come sono iniziate&finite le singole storie, è aver dato più spessore ai personaggi: tutti i protagonisti (compresi i secondini) escono da queste puntate molto più ricchi e credibili e quindi in grado di rendere più profonda l’intera narrazione di Orange Is The New Black.

E questo è esattamente quello che avevamo chiesto alla terza stagione: non più faccende eclatanti, ma tante piccole storie in grado di intrecciarsi tra loro in modo perfetto. Le aspettative sono state pienamente soddisfatte e quindi, per la politica dei piccoli passi, adesso è il momento di fare un salto di qualità: quelle piccole storie appena citate dovrebbero iniziare a crescere, andando a cambiare non solo i personaggi, ma anche il contesto di Litchfield. E in questo senso, l’arrivo delle nuove detenute sembra il modo migliore per iniziare.

orange is the new black season finale 4



CORRELATI